mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeCulturaIl ritorno del lupo in pianura

Il ritorno del lupo in pianura

Il lupo vive in quasi ogni tipo di habitat, basta che ci sia da mangiare

La blogger Giulia Quaranta Provenzano ha partecipato in visione streaming alla serata, che si è tenuta il 30 gennaio 2026 presso la Sala Previato a San Giuliano Milanese, dedicata al ritorno del lupo in pianura e oggi – che in troppi impropriamente dicono la loro a riguardo del declassamento – ne condivide coi lettori alcune importanti informazioni scientifiche trattate dal biologo della cooperativa Eliante Mauro Belardi insieme al Presidente del WWF Sud Milano Riccardo Mancioli.

L’argomento lupo, esordisce Riccardo Mancioli, si presta drammaticamente bene ad essere polarizzato (nel senso che sono tutti a favore o sono tutti contro il lupo) e viene anche strumentalizzato non solo a livello italiano ma europeo tant’è che ciò, aggiunge sempre il Presidente del WWF Sud Milano nonché organizzatore dell’incontro, sta portando al declassamento normativo.

Quando il lupo arriva, spiega Mauro Belardi, dovremmo essere preparati… tuttavia non lo siamo! IL LUPO È TORNATO IN LOMBARDIA NEGLI ANNI ‘80, SULLE ALPI DAL 1992, SULLE ALPI LOMBARDE DAL 1999 e si riproduce in Pianura Padana (Emilia) da almeno dodici anni. Tutto questo fa sì che, benché si senta parlare del ritorno del lupo in alcuni territori come se fosse per la prima volta, sia una novità soltanto in pianura. IL LUPO IN AREE URBANIZZATE È cioè L’UNICO EVENTO CHE PUÒ DIRSI UNA NOVITÀ, sebbene non inattesa (alcuni lo avevano intuito già anni fa che il lupo sarebbe appunto arrivato in pianura, sorprendenti invece sono stati la velocità e i numeri con cui si è registrato tale evento).

La più grande incomprensione rispetto al lupo è pensare che sia una specie “wild”, tipica di montagna e di foresta nonostante stia benissimo in pianura ed altresì vicino agli umani (difatti lo si è addomesticato… cosa, questa, che non sarebbe stata possibile se non ci fosse stata prossimità e se non avesse condiviso con noi spazi e parte delle risorse al punto che è da ciò che scaturisce il conflitto) – l’idea del lupo quale simbolo della natura selvaggia, afferma il biologo della cooperativa Eliante, deriva prevalentemente dalla letteratura americana e dalla cultura anglosassone (per Mauro Belardi, ad esempio, lo scrittore Jack London è il responsabile dei nostri limiti e fraintendimenti nei confronti dei lupi) dacché, effettivamente, in Nord America i lupi sono abbastanza relegati nelle aree protette e legati ai boschi mentre in Asia e in Europa non è mai stato e non è così sotto l’aspetto ecologico ma semmai lo è diventato in seguito alla persecuzione.

Il lupo vive in quasi ogni tipo di habitat, basta che ci sia da mangiare!!! Sono dunque abbastanza delle sciocchezze sia la frase «I lupi ormai hanno invaso il nostro habitat» sia la frase No no, siamo noi che abbiamo invaso l’habitat dei lupi!» in quanto abbiamo sempre condiviso il medesimo ambiente (e, sottolinea Mauro Belardi, con l’orso ancora di più la sovrapposizione è completa e totale). Il lupo, ossia, di per sé ha pochissime esigenze ecologiche se non avere cibo e un minimo di tranquillità per riprodursi e per allevare i cuccioli in zone poco frequentate e ricche di nascondigli.

Il 99% della dieta del lupo è carnivora però lui è un carnivoro adattabile, con un regime alimentare ad ampio spettro (il vero motivo per cui il lupo ha colonizzato gli Appennini e il Nord Italia – lupo che a metà degli Anni ‘70 ha rischiato di scomparire, in Pianura Padana, dato che non vi era alcunché/centinaia di animali da mangiare – è la notevole abbondanza di cibo/milioni di animali). Ebbene, COSA MANGIA UN LUPO IN PIANURA PADANA? Il lupo in Pianura Padana (pianura che è il nuovo terreno di colonizzazione, in quanto i territori idonei quali le Alpi e gli Appennini sono saturi) mangia pecore soprattutto in inverno, caprioli e cinghiali, minilepri, fagiani e selvaggina pronto-caccia, nutrie (che sono invasive e che costituiscono il 90% della sua dieta, quindi le tiene sottocontrollo nonostante non arrivi alle radicazioni), carcasse, scarti di macelleria, placente di animali domestici (ossia tutto quello che le cascine buttano nella letamaia e che fa sì che i lupi diventino confidenti e si abituino a rimanere in una zona molto piccola), rifiuti organici non adeguatamente stoccati, cani da caccia, cani domestici, frutta.

Mauro Belardi aggiunge che LUPI CONFIDENTI non è una definizione che possono dare politici e giornalisti, bensì esiste un protocollo ISPRA. Il lupo che transita soprattutto di notte nelle vicinanze delle abitazioni è un normalissimo lupo, non ha alcun comportamento deviato. Un lupo che frequenta costantemente un luogo antropizzato, pure di giorno, per trovare cibo di origine umana o frugare nei cassonetti o predare cani – o un lupo alimentato da qualcuno e pertanto non timoroso – è un problema potenzialmente serio che va gestito velocemente. Quanti lupi confidenti sono stati segnalati, al momento, in Lombardia? Zero. Il lupo può uccidere o ferire un cane per predazione (raro), per difesa (raro), per invasione di territorio (caso più comune) specialmente da parte dei cani da caccia ai quali sono stati inibiti alcuni istinti come quello a riconoscere i segnali aggressivi o di territorialità da parte di altri cani o dei lupi (a favore dell’attitudine alla predazione, all’inseguimento e alla segnalazione).

Ed è ancora Mauro Belardi a spiegare che ci sono due tipi di lupi ossia quelli che fanno parte di un branco e quelli solitari, in dispersione, che sono alla ricerca di una famiglia. IL LUPO IN DISPERSIONE non difende il territorio, non si riproduce, non è in grado di predare animali di grandi dimensioni (non fa caccia cooperativa, è solo ed è inesperto), prende spesso piccoli animali o animali domestici incustoditi (in prevalenza ovicaprini o animali da cortile), è difficile da monitorare e da gestire mentre al contrario IL LUPO IN BRANCO difende il territorio dai competitori e dagli intrusi (i branchi hanno pochissima sovrapposizione tra di loro, se un lupo esterno entra in un territorio non suo viene cacciato o ucciso ed ecco perché non c’è crescita esponenziale), si riproduce e fa caccia cooperativa (anche di giovani bovini), adatta il proprio comportamento con l’esperienza ed è censibile con la genetica. Ma CHE COS’È UN BRANCO? Un branco è una famiglia di lupi organizzata – in modo solidale però non democratico! e questo il biologo della cooperativa Eliante lo sottolinea per destrutturare le convinzioni New Age secondo cui i lupi sono un modello etico-morale da seguire – intorno alla figura di una coppia, un maschio e una femmina, dominante e dai loro discendenti. La coppia femmina e maschio alfa, come fanno i dittatori, per affermare il proprio potere mostra magnanimità e benevolenza nei confronti dei sudditi e non di meno è essa che guida il branco, decide chi mangia e cosa si mangia ed è l’unica a riprodursi …pertanto i giovani lupi e le giovani lupe restano nel branco per 1-2 anni e poi, quando entrano nell’età sessuale, partono in dispersione (da qui la dimensione media del branco in Italia di 5-6 animali). COSA SUCCEDE SE UNA COPPIA ALFA SCOMPARE? Il branco cessa di esistere fino alla formazione di una nuova coppia dominante (che di solito avviene assai rapidamente), tutti gli ex membri del branco diventano liberi di compiere scelte proprie, il territorio non è più difeso da eventuali altri lupi, tutte le femmine mature vanno in estro e sono potenzialmente fertili, i membri inesperti non sono in grado di cacciare grossi ungulati.

L’antropofagia è sempre stata un fenomeno raro, sottolinea in avvio di conclusione Mauro Belardi, e se in passato i bambini si sono trovati in situazioni di pericolo fu principalmente dovuto al fatto che – benché con i lupi privi di adeguate risorse trofiche – stavano soli, di notte, in mezzo ai boschi per ragioni di pastorizia. Oggi si registrano casi isolati al mondo (un caso ogni 5-6 anni) di consumo di cane umana da parte di lupi ed inoltre in contesti molto differenti dal nostro (altra cosa è la possibilità di incidenti, aggressioni, morsi… La presenza di molti umani fa sì che ci siano conflitti, bracconaggio, investimenti stradali, avvelenamento dei lupi nella pianura lombarda). Ne consegue una domanda: IL LUPO È PERICOLOSO PER GLI UOMINI? In potenza sì dato che è un cane di media-grossa taglia, molto forte e con un morso potente ma è quasi sempre timoroso dell’uomo. Le statistiche sono di 3 vittime al mondo uccise dal lupo ogni 10 anni (ci sono, invece, 2 morti ogni anno e circa 50000 aggressioni da cane domestico solamente nella nostra penisola – in Italia, sulla base dell’ultimo monitoraggio del 2021, sono stimati 3300 lupi e circa 8 milioni di cani di cui 900000 randagi).

Per concludere, infine, si ricordi e noti bene che IL DECLASSAMENTO ANCORA NON È OPERATIVO – IL LUPO È UNA SPECIE PARTICOLARMENTE PROTETTA PER LA LEGGE ITALIANA (L. 157) e lo è non a seguito di normative europee bensì fin dal 1971!

IL LUPO È UNA SPECIE PRIORITARIA ASTERISCATA INSERITA IN ALLEGATO 4* DELLA DIRETTIVA HABITAT, ossia a protezione rigorosa (divieto di abbattimento e di prelievo – che in Italia è attualmente del 10%, ovvero si stimano più o meno 400 lupi uccisi illegalmente ogni anno per i quali il veleno sta tornando ad essere l’unica vera minaccia), dal 1992. Siamo cioè ancora nell’Art. 16 – vale a dire nel regime delle famose deroghe, che devono essere dettagliate – per cui si possono autorizzare degli abbattimenti in casi di “gravi danni all’allevamento” o di animali confidenti o pericolosi solo qualora la popolazione sia conosciuta e ben censita, qualora sussista il buono stato di conservazione della specie, qualora siano state considerate e sperimentate senza successo vie alternative ed esita un report scientifico che dimostri codesti tentativi e qualora le richieste di deroghe contengano specifiche sulle specie, sul numero di individui, sulle motivazioni e sulla localizzazione. Pochissime deroghe però sono state richieste e di conseguenza accordate dalle Regioni e perciò si è pensato al declassamento che, se entrerà in vigore, comporterà il poter fare le stesse cose previste dalle deroghe senza tuttavia giustificarle (permarrà comunque l’obbligo di monitoraggio, di garantire il buono stato di conservazione e di tutelare adeguati siti per proteggere il lupo).

Giù le mani dai lupi e dagli orsi, proposte per politiche responsabili sui carnivori in Lombardia, è possibile firmare la petizione cliccando sul link: https://www.change.org/p/gi%C3%B9-le-mani-da-lupi-e-orsi-proposta-per-politiche-responsabili-sui-carnivori-in-lombardia


Scopri di più da Gazzetta della Lombardia

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -Idea Casa vendita online di arredamento, oggettistica per la casa, bomboniere, complementi d’arredo, cucina, piccoli elettrodomestici e idee regalo

download numero 2 del magazine Messaggi di Benessere

Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!

BoardGameBazar.com il sito web di acquisto e scambio dei migliori giochi da tavolo. Tutti i giochi da tavolo più famosi li trovi solo su BoardGameBazar.com . Scambia il tuo gioco da tavolo usato con un altro utente oppure mettilo in vendita

Kynetic realizzazione siti web, ecommerce, gestione social, grafica, cataloghi, con sede a Salerno e Milano

Cartolibreria Pegasus a Salerno CartolibreriaShop.it acquista online tutti i prodotti per la scuola e per l'ufficio. Zaini, astucci, colori, penne, quaderni, raccoglitori, evidenziatori, Stabilo, Legami Milano, Eastpack, Invicta, Pool Over, Panini, Seven

B&B Amalfi Coast Salerno al centro di Salerno

Sapori Condivisi, il blog dell'enogastronomia italiana

acquistare mi piace facebook e follower instagram

Agenzia immobiliare Milano vendita acquisto case immobili di pregio

Kynetic realizzazione siti web a Salerno

Gestione professionale social network con scrittura di post - Kynetic social media agency salerno

Most Popular

Recent Comments