Atm rafforza a Milano il percorso di selezione e formazione dei futuri conducenti con l’apertura del Driver Hub, un nuovo polo realizzato all’interno del Foody Business Center di Sogemi, nel comprensorio di via Lombroso. L’azienda del trasporto pubblico milanese ha presentato la struttura ai rappresentanti delle istituzioni, illustrando gli spazi e il programma destinato ad accompagnare i candidati fino all’ingresso in azienda.
Il centro dispone di oltre 1.100 metri quadrati e sei aule, con una capacità di accoglienza fino a 265 nuovi conducenti. La struttura nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Atm e Sogemi e punta a rafforzare la preparazione tecnica e professionale del personale, affiancando la formazione teorica alle attività pratiche di guida.
Un investimento da oltre 4 milioni di euro per il personale
Il Driver Hub si inserisce in un piano più ampio con cui Atm intende potenziare la ricerca di personale, accompagnare i nuovi ingressi e garantire un aggiornamento professionale costante. L’investimento complessivo supera i 4 milioni di euro e comprende anche il Campus Atm di San Donato Milanese, dove il personale aziendale svolge attività di formazione continua.
Il programma prevede inoltre misure di sostegno per chi si prepara a entrare nell’azienda. Tra queste figurano contributi per le spese abitative, destinati a coprire i primi tre mesi di affitto, e il supporto ai costi per conseguire la patente D e la Carta di qualificazione del conducente (CQC), necessarie per guidare i mezzi del trasporto pubblico.
Il nuovo polo avrà anche una funzione di accompagnamento e socializzazione. Durante il percorso, i candidati saranno seguiti da docenti, istruttori di teoria e istruttori di guida, in una fase che precede l’inserimento operativo e permette di acquisire le competenze richieste dall’azienda.
Dalla teoria alla guida: come funziona il percorso formativo
La formazione inizia nelle autoscuole convenzionate con Atm. Nel primo mese, i candidati frequentano 130 ore di lezioni teoriche e svolgono 10 ore di guida. Nei cinque mesi successivi, il percorso prosegue al Driver Hub con oltre 450 ore di teoria e 65 ore di esercitazioni pratiche.
Durante questa fase, i partecipanti affrontano la preparazione necessaria per sostenere gli esami e conseguire la patente D e la CQC. Il programma combina quindi le conoscenze tecniche con l’esperienza pratica, in vista dell’attività quotidiana alla guida dei mezzi pubblici.
Il percorso si svolge attraverso uno stage retribuito della durata di sei mesi. Una volta superati gli esami e ottenute le abilitazioni richieste, i candidati vengono assunti a tempo indeterminato. L’inserimento prevede poi un ulteriore periodo di cinque settimane, durante il quale svolgono 65 ore di formazione direttamente sulla linea assegnata.
Cinque settimane di formazione sulle linee di servizio
La fase conclusiva permette ai nuovi conducenti di familiarizzare con il servizio effettivo e con le caratteristiche dei mezzi che saranno chiamati a utilizzare. Le attività si svolgono sulle linee di autobus, filobus o tram assegnate, così da accompagnare il passaggio dalla formazione in aula e nelle autoscuole al lavoro sul campo.
Con il Driver Hub, Atm affianca dunque alla formazione continua del personale già in servizio un percorso strutturato per i nuovi ingressi. L’obiettivo è sostenere il reclutamento e la professionalizzazione dei conducenti, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di preparazione e accompagnamento necessari per lavorare nel trasporto pubblico milanese.
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