Dieci milioni e mezzo di euro per sostenere lo sviluppo dei Comuni lombardi confinanti con le province autonome. Il Comitato Paritetico del Fondo Comuni Confinanti ha approvato il finanziamento di 21 proposte presentate da enti locali delle province di Brescia e Sondrio, ripartite tra le annualità 2025 e 2026.
Le risorse trasferite ammontano complessivamente a 10,5 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere interventi capaci di migliorare i servizi, rafforzare le infrastrutture e favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree di confine. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia agli Enti locali e ai Rapporti con le Province autonome.
Risorse per le annualità 2025 e 2026
Per il 2026 sono state approvate 11 proposte, di cui nove in provincia di Brescia e due in provincia di Sondrio. I contributi ammontano a 5,3 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo degli interventi pari a 6,1 milioni.
Per l’annualità 2025, invece, il Comitato ha dato il via libera a dieci proposte: otto riguardano Comuni bresciani e due Comuni valtellinesi. In questo caso, il finanziamento raggiunge 5,2 milioni di euro, mentre il costo totale dei progetti è pari a 6,2 milioni.
«Per l’anno 2026 sono state approvate 11 proposte, di cui 9 in provincia di Brescia e 2 in provincia di Sondrio, per un contributo di 5,3 milioni a fronte di un costo complessivo di 6,1 milioni di euro. Per l’anno 2025, invece, sono state approvate 10 proposte, di cui 8 in provincia di Brescia e 2 in provincia di Sondrio, per un contributo di 5,2 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 6,2 milioni di euro», ha spiegato Sertori.
Il via libera completa la fase dei trasferimenti finanziari avviata nel luglio 2026 per l’annualità 2025. Il meccanismo del Fondo prevede, per il 2026, il trasferimento di 500.000 euro annui per ciascun Comune confinante.
Opere pubbliche e servizi per contrastare lo spopolamento
Gli interventi finanziati riguardano diversi ambiti, con particolare attenzione alla qualità delle infrastrutture e ai servizi destinati alle comunità locali. Tra le opere previste figurano interventi strutturali per contrastare il dissesto idrogeologico e il completamento di infrastrutture energetiche.
Una parte delle risorse sarà inoltre destinata a migliorare l’accessibilità e la sicurezza della rete viaria, oltre ai collegamenti ciclopedonali. Sono previsti anche interventi per realizzare o riqualificare infrastrutture sportive, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità offerte ai residenti.
Il finanziamento punta quindi a rispondere alle esigenze dei territori di confine attraverso opere concrete, capaci di sostenere la vivibilità dei Comuni e contribuire a contrastare lo spopolamento.
«Si tratta quindi di 10,5 milioni complessivi, risorse importanti per l’attuazione di interventi finalizzati a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori di confine attraverso l’organizzazione e il potenziamento dei servizi e opere volti a contrastarne lo spopolamento», ha sottolineato l’assessore.
Sertori: «Supporto ai Comuni attraverso ascolto e condivisione»
Per Regione Lombardia, il Fondo rappresenta uno strumento di sostegno agli enti locali che devono affrontare le esigenze infrastrutturali e sociali delle aree di confine. Le risorse consentono di contribuire alla realizzazione di progetti che, attraverso il miglioramento dei servizi e dei collegamenti, puntano a rafforzare le condizioni di vita delle comunità interessate.
«Regione Lombardia dimostra anche in questa occasione il proprio supporto ai Comuni con un metodo di ascolto e di condivisione», ha concluso Sertori.
Dieci milioni e mezzo di euro per sostenere lo sviluppo dei Comuni lombardi confinanti con le province autonome. Il Comitato Paritetico del Fondo Comuni Confinanti ha approvato il finanziamento di 21 proposte presentate da enti locali delle province di Brescia e Sondrio, ripartite tra le annualità 2025 e 2026.
Le risorse trasferite ammontano complessivamente a 10,5 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere interventi capaci di migliorare i servizi, rafforzare le infrastrutture e favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree di confine. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia agli Enti locali e ai Rapporti con le Province autonome.
Risorse per le annualità 2025 e 2026
Per il 2026 sono state approvate 11 proposte, di cui nove in provincia di Brescia e due in provincia di Sondrio. I contributi ammontano a 5,3 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo degli interventi pari a 6,1 milioni.
Per l’annualità 2025, invece, il Comitato ha dato il via libera a dieci proposte: otto riguardano Comuni bresciani e due Comuni valtellinesi. In questo caso, il finanziamento raggiunge 5,2 milioni di euro, mentre il costo totale dei progetti è pari a 6,2 milioni.
«Per l’anno 2026 sono state approvate 11 proposte, di cui 9 in provincia di Brescia e 2 in provincia di Sondrio, per un contributo di 5,3 milioni a fronte di un costo complessivo di 6,1 milioni di euro. Per l’anno 2025, invece, sono state approvate 10 proposte, di cui 8 in provincia di Brescia e 2 in provincia di Sondrio, per un contributo di 5,2 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 6,2 milioni di euro», ha spiegato Sertori.
Il via libera completa la fase dei trasferimenti finanziari avviata nel luglio 2026 per l’annualità 2025. Il meccanismo del Fondo prevede, per il 2026, il trasferimento di 500.000 euro annui per ciascun Comune confinante.
Opere pubbliche e servizi per contrastare lo spopolamento
Gli interventi finanziati riguardano diversi ambiti, con particolare attenzione alla qualità delle infrastrutture e ai servizi destinati alle comunità locali. Tra le opere previste figurano interventi strutturali per contrastare il dissesto idrogeologico e il completamento di infrastrutture energetiche.
Una parte delle risorse sarà inoltre destinata a migliorare l’accessibilità e la sicurezza della rete viaria, oltre ai collegamenti ciclopedonali. Sono previsti anche interventi per realizzare o riqualificare infrastrutture sportive, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità offerte ai residenti.
Il finanziamento punta quindi a rispondere alle esigenze dei territori di confine attraverso opere concrete, capaci di sostenere la vivibilità dei Comuni e contribuire a contrastare lo spopolamento.
«Si tratta quindi di 10,5 milioni complessivi, risorse importanti per l’attuazione di interventi finalizzati a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori di confine attraverso l’organizzazione e il potenziamento dei servizi e opere volti a contrastarne lo spopolamento», ha sottolineato l’assessore.
Sertori: «Supporto ai Comuni attraverso ascolto e condivisione»
Per Regione Lombardia, il Fondo rappresenta uno strumento di sostegno agli enti locali che devono affrontare le esigenze infrastrutturali e sociali delle aree di confine. Le risorse consentono di contribuire alla realizzazione di progetti che, attraverso il miglioramento dei servizi e dei collegamenti, puntano a rafforzare le condizioni di vita delle comunità interessate.
«Regione Lombardia dimostra anche in questa occasione il proprio supporto ai Comuni con un metodo di ascolto e di condivisione», ha concluso Sertori.
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