In Lombardia la maggior parte dei mutui per l’acquisto della casa continua a essere sottoscritta da cittadini italiani, ma cresce il peso dei mutuatari stranieri. È quanto emerge dall’analisi sul profilo socio-demografico dei sottoscrittori di finanziamenti ipotecari realizzata da Kìron Partner SpA, società del Gruppo Tecnocasa, sulla base dei finanziamenti intermediati dalle agenzie a marchio Kìron ed Epicas nel corso del 2025.
Secondo la rilevazione, il 60,9% dei mutui erogati in Lombardia ha riguardato cittadini italiani. Il restante 39,1% è rappresentato da cittadini stranieri, con una componente del 10,9% proveniente da altri Paesi europei e una del 28,2% costituita da cittadini extraeuropei.
La componente straniera
Tra i cittadini europei che hanno sottoscritto un finanziamento per l’acquisto della casa, le nazionalità più rappresentate sono quella rumena, albanese e moldava. Per quanto riguarda invece i mutuatari provenienti da Paesi extraeuropei, la componente più numerosa arriva dall’Asia, seguita a breve distanza da quella latinoamericana e africana.
Il dato evidenzia quindi una presenza significativa della componente straniera nel mercato lombardo dei mutui, con una quota che complessivamente raggiunge quasi quattro finanziamenti su dieci.
L’età media è di 38,6 anni
L’analisi di Kìron Partner prende in esame anche l’età dei mutuatari. Nel 2025 l’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Lombardia è stata di 38,6 anni.
La fascia più numerosa è quella compresa tra 18 e 34 anni, che rappresenta il 39,4% del campione. Seguono i mutuatari tra 35 e 44 anni, pari al 34,4%, mentre il 19,1% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni.
Le fasce più mature rappresentano una quota minoritaria del campione: il 6,1% dei mutuatari ha tra 55 e 64 anni, mentre l’1,1% ha almeno 65 anni.
Nel complesso, quindi, quasi tre quarti dei finanziamenti analizzati, il 73,8%, sono stati sottoscritti da persone con meno di 45 anni.
Il lavoro stabile resta prevalente
Un altro elemento preso in considerazione dalla ricerca riguarda la condizione professionale dei mutuatari. Il dato evidenzia il peso dei profili caratterizzati da una maggiore stabilità reddituale, considerata un elemento rilevante nella valutazione delle richieste di finanziamento da parte degli istituti di credito.
Nel 2025, infatti, l’89,5% del campione lombardo era composto da lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e pensionati. I lavoratori con forme contrattuali considerate più flessibili, tra liberi professionisti, lavoratori autonomi e titolari d’azienda, rappresentavano invece l’8,4%.
La quota dei lavoratori dipendenti a tempo determinato si attestava infine all’1,2%. I dati delineano così un profilo del mutuatario lombardo prevalentemente giovane, con un’età media inferiore ai 40 anni, e caratterizzato nella maggior parte dei casi da una posizione lavorativa stabile.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












