È ufficialmente iniziata una delle manifestazioni sportive più attese a livello internazionale: le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, evento che unisce competizione, inclusione e sviluppo territoriale. Per la Lombardia si tratta di un appuntamento storico che va oltre lo sport, rappresentando un’occasione concreta per rafforzare accessibilità, partecipazione e opportunità per le persone con disabilità.
Negli anni di preparazione ai Giochi paralimpici, la Regione ha sviluppato un ampio programma di interventi destinati a lasciare un’eredità duratura. Sono circa 170 le iniziative di legacy mappate sul territorio lombardo, che spaziano dalla mobilità accessibile alla riqualificazione degli impianti sportivi, dallo sviluppo del turismo inclusivo all’innovazione tecnologica, fino ai percorsi formativi dedicati allo sport paralimpico.
Il progetto STAI tra Pavia e Sondrio
Tra le iniziative più significative figura il progetto STAI, giunto alla seconda edizione e sostenuto con oltre 6 milioni di euro nelle province di Pavia e Sondrio. Il programma prevede azioni concrete per migliorare l’accessibilità e l’accoglienza turistica, con percorsi di formazione per operatori del settore, tirocini rivolti a persone con disabilità e interventi sulle strutture ricettive.
Il progetto comprende anche servizi innovativi pensati per rendere il turismo più inclusivo: dall’interpretariato in Lingua dei Segni (LIS) alla realizzazione di Spazi di Quiete dedicati alle persone con disabilità intellettive, fino allo sviluppo di applicazioni digitali specifiche per facilitare la fruizione delle destinazioni turistiche.
Lucchini: «Un messaggio di determinazione e pari opportunità»
«L’avvio delle Paralimpiadi rappresenta un momento di grande emozione e orgoglio per la Lombardia» ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. «Questo evento non è soltanto una competizione sportiva di altissimo livello, ma un messaggio potente di determinazione, talento e pari opportunità».
L’assessore ha sottolineato come la preparazione ai Giochi sia stata concepita come un’opportunità di trasformazione concreta del territorio. «Abbiamo voluto che la Paralimpiade fosse un acceleratore di cambiamento. Le circa 170 iniziative di legacy dimostrano che abbiamo lavorato non solo per l’evento, ma soprattutto per il futuro».
Un investimento sul futuro dell’inclusione
Secondo Lucchini, ogni intervento realizzato rappresenta un passo avanti verso una società più accessibile. «Ogni stazione resa accessibile, ogni impianto adeguato, ogni percorso formativo attivato è un investimento stabile sulla qualità della vita delle persone con disabilità».
Le Paralimpiadi, oltre a celebrare l’eccellenza sportiva, diventano quindi anche uno strumento culturale e sociale. «Gli atleti paralimpici sono testimoni straordinari del valore dell’inclusione» ha concluso l’assessore. «Il loro esempio parla ai giovani, alle famiglie e alle comunità. Come Regione continueremo a sostenere lo sport paralimpico e tutte le politiche che favoriscono autonomia e piena partecipazione».
Con l’inizio delle competizioni, la Lombardia entra così nel cuore dei Giochi paralimpici con l’obiettivo di trasformare l’evento in una eredità concreta di inclusione, accessibilità e sviluppo per il territorio.
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