Condividere buone pratiche e rafforzare la cooperazione internazionale sul tema della legacy olimpica. È stato questo l’obiettivo dell’incontro che il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha avuto a Palazzo Lombardia con i rappresentanti dei territori che ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2030 e del 2034.
Il vertice internazionale a Palazzo Lombardia
Il governatore lombardo ha ricevuto i presidenti delle Regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Fabrice Pannekoucke e Renaud Muselier, che ospiteranno i Giochi del 2030, e il governatore dello Stato americano dello Utah, Spencer James Cox, sede delle Olimpiadi Invernali 2034.
Al centro del confronto, il tema dell’eredità olimpica, intesa come patrimonio duraturo per i territori in termini di infrastrutture, servizi, valori culturali e sportivi, oltre allo spirito di cooperazione tra i popoli.
Il progetto CoopJob26
L’incontro si è svolto nell’ambito di CoopJob26 (Cooperating to strengthen territorial policies for sustainable Olympic and Paralympic Games in 2026, 2030 and 2034), progetto internazionale di scambio di conoscenze al quale Regione Lombardia aderisce da circa un anno.
La Lombardia partecipa a tavoli tecnici e a cinque gruppi di lavoro dedicati a sostenibilità dei Giochi Olimpici, sport inclusivo, promozione dello sport di alto livello, partecipazione della società civile e strategie di legacy. L’obiettivo è definire un protocollo di azione condiviso e utile per i territori coinvolti nelle prossime edizioni olimpiche.
Fontana: Lombardia modello virtuoso sulla legacy
«L’incontro odierno, svoltosi proprio nel giorno della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – evidenzia quanto il ruolo di Regione Lombardia in questi Giochi sia rilevante agli occhi dei partner internazionali e rappresenti un modello virtuoso da conoscere, studiare e applicare per gli aspetti connessi all’eredità olimpica».
«Le Olimpiadi – ha aggiunto – sono e saranno uno straordinario acceleratore che ha permesso di finanziare e sbloccare infrastrutture e opere pubbliche attese da tempo. La legacy è un elemento cardine: anche per questo, oltre alla promozione turistica globale, abbiamo fortemente voluto il più grande evento sportivo mondiale».
Fontana ha inoltre evidenziato come i rappresentanti dei futuri territori olimpici abbiano espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Lombardia e per le scelte orientate allo sviluppo territoriale, ribadendo la disponibilità a proseguire il confronto in vista delle prossime edizioni.
Ricerca e cooperazione istituzionale
Al progetto CoopJob26 aderiscono anche l’Université Côte d’Azur e l’University of Utah, coinvolte per le attività di ricerca scientifica e per le valutazioni di impatto post Giochi, in particolare sul tema della legacy.
All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, e l’ambasciatore per lo Sport del Governo francese, Damien Combredet-Blassel.
Cattaneo: sostenibilità, inclusione e dialogo al centro
«Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 – ha evidenziato Raffaele Cattaneo – pongono al centro sostenibilità, inclusione e cooperazione. La sostenibilità è stata una delle chiavi del nostro successo e continuerà a orientare le scelte future».
«L’inclusione – ha proseguito – è un principio ormai imprescindibile per la piena riuscita dei Giochi olimpici e paralimpici. Assumiamo inoltre la tregua olimpica come elemento centrale del lascito di Milano-Cortina 2026, riaffermando il valore della costruzione di ponti e di relazioni stabili fondate sul dialogo».
Investimenti e ricadute per la Lombardia
Per quanto riguarda l’eredità olimpica, in Lombardia sono previsti investimenti infrastrutturali pari a 5,1 miliardi di euro, di cui 440 milioni stanziati direttamente da Regione Lombardia. Oltre il 40% delle risorse è destinato al potenziamento delle infrastrutture stradali, il 47% al miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile, mentre il 12% riguarda l’adeguamento e il rinnovamento delle infrastrutture sportive.
Secondo la Fondazione Milano-Cortina, l’evento olimpico determinerà un aumento dei visitatori e dei turisti compreso tra il 15% e il 60%, a seconda dei territori. Le stime regionali indicano, per il periodo febbraio-marzo 2026, 3 milioni di pernottamenti aggiuntivi, pari a un incremento del 50% rispetto alle presenze registrate negli stessi mesi del 2024 e 2025, con una quota di turisti stranieri in crescita fino al 75%.
L’evento garantirà infine una visibilità globale, con un’audience stimata di 3 miliardi di persone.
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