Con una sentenza destinata a segnare un passaggio rilevante nel contenzioso antitrust italiano, il Tribunale di Milano ha riconosciuto le ragioni di CNA Fita nel procedimento promosso contro il cartello dei costruttori di autocarri.
L’iniziativa giudiziaria trae origine dall’accertamento della Commissione europea che, il 19 luglio 2016, aveva stabilito come i principali produttori di camion avessero operato per anni attraverso un cartello illecito, coordinando i prezzi e causando un danno diretto agli acquirenti.
L’azione collettiva avviata nel 2017
Nel 2017 CNA Fita, con il supporto dello Studio legale Scoccini & Associati e di A.L.I. Antitrust Litigation Investment SpA, ha promosso un’azione risarcitoria assumendosi la responsabilità di una battaglia complessa, condotta contro colossi industriali del settore degli autocarri.
A distanza di quasi dieci anni, il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza che, pur non essendo ancora passata in giudicato, è già considerata di portata storica. Nel primo giudizio relativo al cosiddetto “Cartello dei costruttori di autocarri” instaurato dagli associati CNA Fita, i giudici hanno riconosciuto alle imprese un risarcimento pari all’8% del prezzo di acquisto dei veicoli.
L’importo riconosciuto corrisponde a una media di circa 13.000 euro per singolo camion, interessi inclusi.
Un risultato superiore alla media europea
La decisione del Tribunale supera la percentuale media che i tribunali europei riconoscono in via equitativa in casi analoghi, generalmente attestata intorno al 5%. La sentenza si fonda sulle analisi economiche prodotte dai consulenti degli associati CNA Fita e conferma la solidità dell’impostazione giuridica adottata.
Un percorso che aveva già ottenuto un riconoscimento formale nel 2017, quando l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva premiato l’iniziativa di CNA Fita come migliore azione promossa nel mondo associativo.
La soddisfazione di CNA Fita Lombardia
«Si tratta di un grande risultato che premia l’impegno nella tutela delle imprese di autotrasporto, che da sempre contraddistingue CNA Fita – commenta Riccardo Gervasoni, presidente di CNA Fita Lombardia –. Dal 2017 centinaia di imprese lombarde, con il supporto di tutte le CNA territoriali, hanno aderito all’azione collettiva; ora finalmente ne raccolgono i frutti. C’è ancora tempo per aderire: invito tutti gli autotrasportatori a contattare la propria CNA di riferimento».
Possibile ancora aderire all’azione
La sentenza è arrivata dopo il rifiuto, da parte di alcune case costruttrici, di accettare soluzioni transattive ritenute eque. Il risultato rafforza, secondo CNA Fita, il ruolo della rappresentanza associativa come strumento di tutela efficace per le piccole e medie imprese.
CNA Fita ricorda infine che è ancora possibile aderire all’azione risarcitoria per richiedere i rimborsi relativi al cartello degli autocarri per i veicoli acquistati nel periodo compreso tra il 1997 e il 2011.
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