La sanità lombarda potrebbe disporre nel 2027 di quasi 500 milioni di euro in meno. È la stima richiamata dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, sulla quale interviene FIALS CONFSAL Lombardia, che ha inviato una lettera al presidente Attilio Fontana, allo stesso Bertolaso e alla Direzione generale Welfare per chiedere l’apertura di un confronto sugli effetti della legge di bilancio.
Il sindacato condivide le preoccupazioni espresse dai vertici regionali e sollecita garanzie per il personale e per la continuità dei servizi ai cittadini. Secondo FIALS, le possibili ricadute della manovra devono essere valutate tenendo conto di un sistema sanitario già interessato da carenze di organico e carichi di lavoro crescenti.
«Le preoccupazioni manifestate dagli stessi vertici regionali meritano la massima attenzione», dichiara Roberto Gentile, segretario generale di FIALS Lombardia. «Pur nella distinzione delle rispettive responsabilità istituzionali e sindacali, riteniamo che vi sia un interesse comune da difendere: la tenuta della sanità pubblica lombarda, la qualità dei servizi e la valorizzazione dei professionisti che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento».
Case e Ospedali di Comunità, la richiesta di risorse stabili
Tra le principali questioni sollevate dal sindacato c’è il rafforzamento dell’assistenza territoriale. In Lombardia sono previste 203 Case di Comunità e 68 Ospedali di Comunità, comprese le strutture finanziate con risorse regionali.
Per garantire il funzionamento dei presidi e l’erogazione dei servizi previsti, FIALS chiede organici adeguati e finanziamenti stabili. La presenza delle strutture, secondo l’organizzazione sindacale, non è sufficiente senza personale, risorse e un modello organizzativo in grado di assicurare le prestazioni.
«Non possiamo pensare di realizzare una sanità territoriale realmente funzionante attraverso le sole strutture», prosegue Gentile. «Senza professionisti, organizzazione e risorse certe, il rischio è quello di avere contenitori che non riescono a garantire pienamente le risposte assistenziali attese dai cittadini».
Il confronto richiesto alla Regione
FIALS Lombardia richiama anche la richiesta di risorse aggiuntive e di interventi a favore del personale sanitario avanzata al Governo dalla segreteria generale nazionale il 21 ottobre. Alla Regione il sindacato chiede ora di affrontare in modo specifico la sostenibilità degli organici, il funzionamento della rete territoriale e la valorizzazione economica e professionale dei lavoratori.
«La sanità lombarda non può permettersi di arretrare proprio mentre aumentano i bisogni di salute dei cittadini», conclude Gentile. «Per questo chiediamo alla Regione un confronto concreto, che non si limiti alla rappresentazione delle difficoltà, ma individui priorità, impegni e soluzioni. Difendere la sanità pubblica significa, prima di tutto, investire nelle persone che la fanno funzionare».
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