Il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona amplia la propria offerta culturale con due nuove mostre dedicate a protagonisti dell’arte cremonese tra Seicento e Ottocento.
La prima esposizione, allestita nella Sala delle Colonne della Pinacoteca e curata dal conservatore Mario Marubbi, è incentrata sulla figura di Pietro Martire Neri (Cremona 1591 – Roma 1661).
L’occasione nasce dal recente restauro della tela Guarigione del cieco nato, opera di grande qualità espressiva, reso possibile grazie al sostegno dell’Associazione Amici del Museo e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. L’intervento ha permesso di riaprire il dibattito critico su altri dipinti della collezione attribuiti a Neri, tra cui la Fuga in Egitto, anch’essa restaurata.
Un percorso tra Cremona, Mantova e Roma
Accanto alle opere conservate in Pinacoteca, la rassegna include altri dipinti utili a ricostruire il profilo artistico di Neri, la cui formazione avvenne nella Cremona del primo Seicento. Il percorso espositivo evidenzia le influenze venete e quelle legate a Domenico Fetti, attivo alla corte dei Gonzaga a Mantova, fino ad arrivare al complesso contesto della Roma post-caravaggesca e barocca. Qui Neri raggiunse un ruolo di primo piano, venendo nominato principe dell’Accademia di San Luca nel 1654, città in cui si spense nel 1661.
La mostra offre così l’opportunità di riscoprire un artista di rilievo, approfondirne l’evoluzione stilistica e tecnica e valorizzare opere di grande suggestione. L’esposizione sarà visitabile fino all’8 marzo 2026, con apertura dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17 (lunedì chiuso), utilizzando il normale biglietto di ingresso al museo.
Omaggio a Francesco Colombi Borde a 120 anni dalla morte
La seconda mostra è dedicata all’opera grafica di Francesco Colombi Borde (1846–1905), a 120 anni dalla sua scomparsa, e rimarrà aperta al pubblico fino al 27 marzo 2026, con gli stessi orari di apertura del museo.
Si tratta di un’importante occasione di studio e valorizzazione di un artista di cui il Museo Civico Ala Ponzone conserva un nucleo significativo di opere. L’iniziativa è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, curato da Giovanna Gallina, che consente di approfondire il patrimonio custodito nel Gabinetto di Disegni e Stampe del museo.
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