Un dialogo tra musica dal vivo, artigianato d’eccellenza e ricerca scientifica prende forma a Cremona con la partecipazione de I Solisti di Pavia alla seconda edizione di Connect, Learn and Research, il programma di formazione e confronto dedicato ai liutai cremonesi. Il percorso si concluderà con un concerto aperto al pubblico domenica 21 dicembre al Teatro Ponchielli, momento culminante di una settimana di lavoro condiviso.
L’iniziativa rientra nelle azioni 2025 del Piano di salvaguardia del saper fare liutario tradizionale cremonese, riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, e si inserisce nel più ampio progetto promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con le principali istituzioni culturali e formative del territorio.
Musica e liuteria a confronto
Nell’ambito dei workshop dedicati alla messa a punto acustica, i musicisti dei Solisti di Pavia affiancano i liutai mettendo a disposizione la propria esperienza interpretativa. Gli strumenti realizzati o perfezionati durante il percorso vengono suonati e valutati direttamente, consentendo un confronto immediato sulle qualità timbriche e sulla risposta sonora.
Il lavoro pratico è accompagnato dal contributo scientifico del Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano, che affianca all’ascolto musicale analisi strumentali e dati misurabili, creando un ponte tra percezione artistica e ricerca applicata.
Un progetto di formazione e ricerca
Il ciclo di incontri, iniziato a metà dicembre, affronta temi specifici della pratica liutaria contemporanea: dalla verniciatura alla regolazione acustica, fino alla guida all’ascolto. A coordinare i workshop è Christopher Germain, figura di riferimento della liuteria internazionale, mentre le attività musicali – prove, ascolti guidati e concerto finale – sono curate dai Solisti di Pavia in collaborazione con la Fondazione Teatro Ponchielli.
Prova aperta e concerto finale
Il dialogo tra liutai e musicisti sarà visibile anche al pubblico grazie a una prova aperta in programma sabato 20 dicembre al Teatro Ponchielli. Il giorno successivo, il concerto conclusivo vedrà l’ensemble pavese esibirsi utilizzando alcuni degli strumenti selezionati durante i workshop.
Il programma propone pagine di Richard Strauss, Johann Sebastian Bach e Felix Mendelssohn, offrendo l’occasione di ascoltare il suono cremonese nel contesto della grande musica da camera.
Un legame storico tra Pavia e Cremona
La partecipazione dei Solisti di Pavia rafforza un rapporto storico tra le due città, sostenuto nel tempo dalla Fondazione Monte di Lombardia, di cui l’ensemble è ente strumentale. Un legame che unisce tradizione liutaria, interpretazione musicale e impegno culturale, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio che continua a essere centrale non solo dal punto di vista artistico, ma anche economico e turistico.
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