Regione Lombardia ha avviato un programma strategico articolato per garantire l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
L’iniziativa è promossa dall’assessorato regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e si inserisce nel progetto STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, con l’obiettivo di rendere l’evento sportivo fruibile a tutti e di rafforzare un modello strutturale di inclusione sul territorio lombardo.
Il progetto STAI e il ruolo della Lombardia
Il progetto STAI 2, attivo da giugno 2025 a giugno 2027, ha avviato una fase di impostazione metodologica e organizzativa che coinvolge istituzioni e attori territoriali lombardi. Il percorso punta a una visione integrata dell’accessibilità, che comprende infrastrutture, servizi, comunicazione, strumenti digitali, formazione e partecipazione attiva delle persone con disabilità.
In questo contesto si colloca l’Azione ‘Accessibilità Milano Cortina’, uno degli interventi centrali collegati direttamente ai Giochi 2026. L’azione è coordinata dalla Provincia di Pavia in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e rappresenta un tassello chiave per garantire la piena inclusione degli spettatori con disabilità nelle sedi di gara che coinvolgono la Lombardia.
Servizi per spettatori con disabilità durante i Giochi
L’Azione ‘Accessibilità Milano Cortina’, attualmente in fase di esecuzione, ha già portato alla sottoscrizione di un Protocollo di Intesa e di un Accordo di collaborazione operativa con la Fondazione Milano Cortina 2026, definendo ruoli, responsabilità e standard qualitativi dei servizi previsti.
Tra gli interventi principali figura il servizio di audiodescrizione dedicato alle persone cieche e ipovedenti, che consentirà di seguire le competizioni attraverso una narrazione oggettiva e dettagliata delle azioni di gara, dei movimenti degli atleti e del contesto. Il servizio sarà disponibile sia in presenza sia da remoto grazie a una piattaforma tecnologica dedicata, dotata di sistemi di supporto e personale specializzato.
È inoltre previsto l’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana, attivabile a distanza tramite dispositivi digitali presso gli help desk delle sedi di gara, per migliorare l’accoglienza delle persone con disabilità uditiva. A questi strumenti si affiancano gli Spazi di Quiete, ambienti protetti pensati per persone con disabilità intellettiva o con specifiche sensibilità sensoriali, progettati per ridurre il sovraccarico sensoriale e favorire una fruizione più serena degli eventi.
Turismo accessibile e legacy per il territorio lombardo
Parallelamente alle azioni legate ai Giochi, STAI 2 sta sviluppando attività di mappatura dell’accessibilità, strumenti digitali e applicazioni per il turismo accessibile, oltre a iniziative di comunicazione inclusiva come l’app ‘Comunicare senza barriere turismo’. Il progetto coinvolge associazioni, università, enti locali e stakeholder lombardi, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale stabile e di avviare percorsi formativi e di inclusione lavorativa delle persone con disabilità nella filiera turistica.
L’integrazione tra STAI 2 e l’Azione ‘Accessibilità Milano Cortina’ mira a trasformare i Giochi Olimpici e Paralimpici 2026 in una leva di sviluppo sociale e culturale per la Lombardia, capace di lasciare un’eredità concreta oltre l’evento sportivo.
Le parole dell’assessore Lucchini
Secondo l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, Milano-Cortina 2026 rappresenta un passaggio chiave per il futuro delle politiche inclusive regionali. «Milano Cortina 2026 non è solo un grande evento sportivo, ma un’occasione unica per affermare un modello di società più inclusivo e attento ai diritti di tutte le persone», ha dichiarato Lucchini. «Con il progetto STAI e con l’Azione ‘Accessibilità Milano Cortina’ stiamo investendo in servizi concreti, innovativi e strutturati che consentiranno alle persone con disabilità di vivere i Giochi come spettatori attivi e protagonisti».
L’assessore ha sottolineato come gli interventi previsti, dalla Lingua dei Segni all’audiodescrizione fino agli spazi dedicati, facciano parte di una strategia più ampia rivolta al futuro. «Non si tratta di interventi isolati, ma di una visione che guarda al dopo 2026 e che vuole lasciare una legacy reale e duratura di inclusione, qualità e accessibilità per tutta la Lombardia», ha concluso.
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