Si aggrava il quadro delle riserve idriche in Lombardia, con un deficit che raggiunge il 37% rispetto alla media del periodo di riferimento. A evidenziarlo è Massimo Sertori, intervenuto durante il tavolo regionale sulle risorse idriche riunito a Palazzo Lombardia, alla presenza anche dell’assessore all’Ambiente Giorgio Maione e dei principali soggetti coinvolti nella gestione della risorsa.
Secondo quanto emerso, la situazione appare particolarmente critica a causa della scarsità di neve, elemento fondamentale per l’alimentazione dei bacini nei mesi primaverili ed estivi.
Posticipo dell’irrigazione e accumulo negli invasi
Nel corso dell’incontro, la Regione ha chiesto di posticipare ulteriormente, ove possibile, l’avvio della stagione irrigua. L’obiettivo è quello di favorire l’accumulo di acqua e limitare il rischio di abbassamenti eccessivi dei livelli dei laghi.
«A livello regionale il deficit di riserve idriche è del 37% inferiore rispetto alla media del periodo di riferimento. Si tratta di una situazione critica soprattutto perché manca la neve. Bene abbiamo fatto, nel corso dello scorso tavolo regionale, a invitare alla cautela e quindi far crescere il livello dei laghi», ha dichiarato Massimo Sertori.
Parallelamente, è stato richiesto ai gestori degli invasi idroelettrici di proseguire con le operazioni di stoccaggio, così da aumentare la disponibilità di risorsa idrica in vista dei mesi più caldi.
Monitoraggio continuo e nuovo incontro a maggio
La Regione ha sottolineato la necessità di un monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione. Il prossimo incontro del tavolo è già stato fissato per il 20 maggio, nell’ambito dell’Osservatorio permanente.
«Nella riunione odierna abbiamo chiesto di posticipare ancora, per quanto possibile, la stagione irrigua per continuare a stoccare risorsa ed evitare riduzioni eccessive dei livelli dei laghi. Abbiamo inoltre chiesto ai gestori degli invasi idroelettrici di proseguire ad accumulare il più possibile risorsa idrica», ha aggiunto Sertori.
Nel prossimo appuntamento sarà inoltre richiesto all’Autorità distrettuale del bacino del Po di attribuire la severità idrica “media” ai bacini lombardi più in sofferenza, tra cui Oglio, Adda, Serio e Brembo.
Lago Maggiore, possibile aumento della capacità di accumulo
Un elemento positivo emerso dal confronto riguarda il Lago Maggiore. È stata infatti confermata la possibilità di innalzare la quota massima di regolazione fino a 140 centimetri, grazie alla collaborazione con le autorità svizzere.
«Apprendo con favore la disponibilità di tutti i componenti del tavolo di fare la propria parte e mi fa piacere poter dar comunicazione a tutti che, dopo anni di richieste e grazie alla disponibilità delle autorità elvetiche, l’innalzamento della quota massima di regolazione del lago Maggiore fino a 140 cm è finalmente possibile», ha concluso l’assessore.
L’intervento consentirà potenzialmente di accumulare fino a 30 milioni di metri cubi d’acqua in più, risorsa che potrà essere utilizzata in particolare per le irrigazioni nelle aree agricole della Lomellina, del Pavese e del Milanese.
Il quadro complessivo resta tuttavia critico e richiede interventi tempestivi e coordinati per garantire la gestione sostenibile della risorsa idrica su tutto il territorio lombardo.
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