L’estate 2026 conferma la crescita dello scambio casa in Lombardia. Secondo i dati diffusi da HomeExchange, la principale piattaforma internazionale dedicata a questa formula di ospitalità, gli scambi programmati nella regione sono aumentati del 27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, seguendo il trend positivo registrato nel Nord Italia.
A livello nazionale sono già stati pianificati oltre 12.900 scambi, con più di 239.300 pernottamenti previsti e circa 39.100 ospiti attesi. Un risultato che testimonia il crescente interesse verso forme di turismo considerate più sostenibili e orientate alla scoperta dei territori.
Milano tra le città più richieste, cresce Bergamo
La Lombardia continua a ricoprire un ruolo centrale nel panorama nazionale dello scambio casa. A trainare il dato regionale è Milano, che si colloca al secondo posto in Italia per numero di scambi, alle spalle di Roma.
Accanto al capoluogo lombardo emerge anche una rinnovata attenzione verso le destinazioni di montagna. Bergamo si posiziona infatti come seconda città della regione per numero di scambi, confermando il crescente interesse per il turismo naturalistico e per le località alpine e prealpine.
Un modello che valorizza il patrimonio abitativo esistente
Secondo HomeExchange, lo scambio casa rappresenta un modello di ospitalità che punta a limitare il consumo di suolo, valorizzando le abitazioni già presenti sul territorio senza richiedere la realizzazione di nuove strutture ricettive.
Questo approccio viene indicato come particolarmente adatto ai territori montani, dove la tutela del paesaggio e della biodiversità rappresenta un tema sempre più rilevante.
Benefici per l’economia locale
L’indagine realizzata dalla piattaforma evidenzia anche l’impatto economico generato dai viaggiatori che scelgono lo scambio casa. Eliminando il costo dell’alloggio, il budget viene destinato principalmente ai servizi del territorio.
In media, ogni gruppo di viaggiatori spende circa 850 euro durante il soggiorno in Italia. Il 95% degli utenti dichiara di aver investito maggiormente nelle attività locali, privilegiando negozi di vicinato, ristoranti e attrazioni culturali.
L’88% degli intervistati afferma inoltre di aver visitato località al di fuori dei tradizionali itinerari turistici grazie ai suggerimenti ricevuti dai proprietari delle abitazioni ospitanti.
Turismo lento e mobilità sostenibile
La ricerca evidenzia anche una crescente attenzione alla sostenibilità degli spostamenti. Oltre la metà degli utenti, pari al 51%, raggiunge l’Italia utilizzando automobile o treno anziché l’aereo, mentre il 68% si sposta con i mezzi pubblici durante la permanenza. Più della metà dei soci, il 53%, prolunga inoltre la durata della vacanza rispetto a quanto farebbe scegliendo una sistemazione tradizionale.
Il cofondatore di HomeExchange, Emmanuel Arnaud, sottolinea come l’obiettivo della piattaforma sia quello di promuovere un turismo fondato sulla condivisione delle risorse e sulla valorizzazione dei territori. «L’obiettivo di HomeExchange è continuare a democratizzare la pratica dello scambio casa, fondata sulla condivisione delle risorse, valorizzando al contempo il viaggio locale, a ritmo lento e focalizzato sul ritorno all’essenziale della vacanza. Il turismo ha bisogno di reinventarsi e crediamo che la nostra realtà abbia un ruolo cruciale nell’offrire un’alternativa alle sistemazioni di viaggio tradizionali, a favore di un turismo più umano, circolare e rispettoso dei nostri territori naturali».
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