È un programma articolato tra musica, arte contemporanea, design e partecipazione quello proposto da Triennale Milano dal 14 al 20 settembre 2026. Nel corso della settimana sono previsti incontri con artisti e protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, performance, laboratori e appuntamenti dedicati alla sperimentazione.
Il 14 settembre il dj set di Disco Bambino
La settimana si apre lunedì 14 settembre alle 19 con «Dj set | Disco Bambino», appuntamento a ingresso libero previa registrazione dedicato all’immaginario musicale della cultura disco italiana. La serata prende il via con una conversazione tra Carlo Antonelli e Disco Bambino, incentrata sulla ricerca artistica e sul rapporto tra storia, contesto sociale e linguaggio visivo della cultura disco.
A seguire, il dj set propone un percorso tra rare tracce italiane e Italo disco, spesso rielaborate e digitalizzate nello studio dell’artista, insieme a brani più conosciuti. La ricerca musicale diventa così parte di un’esperienza collettiva costruita attraverso musica e ascolto.
Greg Willen protagonista di Manuale di una Hit
Martedì 15 settembre alle 18.30 è in programma «Manuale di una Hit. Greg Willen», incontro della serie Voce Triennale dedicata alla nascita delle figure di successo nel panorama pop e rap contemporaneo. Il musicologo e speaker radiofonico Claudio Biazzetti dialogherà con Greg Willen, producer tra i più versatili della scena musicale italiana.
Attraverso l’ascolto degli stem, ovvero le diverse sezioni che compongono una traccia musicale, l’incontro ricostruirà il processo creativo che porta alla realizzazione di una hit. Dalla produzione al suono, dalle intuizioni iniziali alla costruzione dell’identità artistica, il format mette al centro le diverse fasi della creazione musicale.
Lina Lapelytė e Alessandro Sciarroni per FOG
Mercoledì 16 settembre alle 19 Triennale ospita «FOG. Lina Lapelytė in dialogo con Alessandro Sciarroni». L’artista lituana Lina Lapelytė dialogherà con Alessandro Sciarroni, artista e Leone d’Oro alla carriera per la Danza alla Biennale di Venezia.
L’incontro si svolge in occasione della performance «Mud Works», commissionata da Triennale Milano e dal Contemporary Art Centre di Vilnius nell’ambito del progetto europeo PIT – Perform Inform Transform. L’opera unisce canto e azione scultorea attraverso un processo collettivo che prende forma nel Giardino di Triennale.
Il dialogo sarà dedicato alle pratiche partecipative e collaborative nelle arti performative, con una riflessione sul ruolo del museo e dello spazio pubblico come luoghi di relazione, sperimentazione e costruzione di comunità temporanee.
Dance Well e Triennale Book Club
Giovedì 17 settembre alle 10 torna l’appuntamento settimanale con «Dance Well. Ricerca e movimento per il Parkinson». L’iniziativa promuove la pratica della danza contemporanea all’interno di spazi museali e contesti artistici e si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, alle persone che convivono con il Parkinson. La partecipazione è aperta a tutti.
Alle 18.30 è invece previsto il «Triennale Book Club», ciclo di incontri dedicato alla lettura e alla discussione collettiva. Il primo appuntamento sarà dedicato a «Manifesto del terzo paesaggio» di Gilles Clément, pubblicato da Quodlibet nel 2016. Il testo propone una riflessione sul valore dei luoghi che sfuggono al controllo umano e sul loro ruolo nella tutela della biodiversità.
SONDA, tra musica e sperimentazione sonora
Venerdì 18 settembre alle 19 è in programma la performance di Stefano Pilia e Marco Cesare Consumi, che inaugura il nuovo appuntamento di SONDA, il format di Voce Triennale dedicato alla sperimentazione sonora in forma installativa.
Il live vedrà dialogare la chitarra e l’elettronica con i suoni di «Ur-Geräusch», opera di Massimo Bartolini. La performance sarà registrata e il materiale entrerà successivamente a far parte dell’opera finale, integrandosi con i suoni già presenti nell’installazione.
Dal 18 al 20 settembre sarà inoltre visitabile «SONDA. Bartolini Ur–Geräusch», installazione sonora dedicata a Massimo Bartolini, artista italiano dalla formazione e dalla pratica multidisciplinare. Il titolo dell’opera prende spunto da un breve testo di Rainer Maria Rilke e il lavoro mette in relazione parola e suono attraverso la lettura del racconto e una serie di registrazioni delle frequenze radio AM durante le ore notturne.
Il 19 settembre si apre il festival FOG
Sabato 19 settembre alle 15 il programma prosegue con «Mud Works», durational performance dell’artista lituana Lina Lapelytė, che inaugura il festival FOG. Lapelytė è coautrice di «Sun & Sea (Marina)», opera performativa con cui il Padiglione Lituano ha ottenuto nel 2019 il Leone d’Oro come migliore Partecipazione Nazionale alla 58ª Biennale d’Arte di Venezia.
La performance «Terracotta Songs», commissionata da Triennale Milano e dal Contemporary Art Centre di Vilnius nell’ambito del progetto europeo PIT – Perform Transform Inform, unisce canto e azione scultorea in un’opera collettiva ambientata nel Giardino di Triennale.
Alle 15.30 è previsto anche «Matì. Design da toccare», laboratorio a pagamento dedicato a bambine e bambini. Il percorso propone un’esplorazione multisensoriale dei materiali attraverso una collezione di campioni all’interno del Museo del Design Italiano. I partecipanti potranno osservare, toccare e sperimentare le caratteristiche dei diversi materiali attraverso attività creative e semplici esperimenti.
Il programma di domenica 20 settembre
Domenica 20 settembre alle 11 è in programma il laboratorio «FOG. La ceramica come pratica condivisa», organizzato nel laboratorio di ceramica di Fondazione Officine Saffi. L’appuntamento, attualmente sold out, permette di avvicinarsi alla pratica ceramica ed esplorarne le possibilità espressive. Fondazione Officine Saffi è coinvolta nella progettazione della performance «Mud Works» di Lina Lapelytė.
Alle 15.30 spazio invece al laboratorio «Un fiume continuo», ispirato alla mostra dedicata ad Andrea Branzi. Bambine e bambini saranno coinvolti nella costruzione di un’installazione temporanea e in continua trasformazione, utilizzando cartoncini, sassi e legnetti per creare un paesaggio collettivo senza un centro né confini.
L’attività prende spunto dall’idea della città aperta teorizzata da Andrea Branzi e dall’interpretazione dell’architetto giapponese Toyo Ito, che ha descritto la mostra in corso in Triennale come un fiume che scorre. I partecipanti saranno così chiamati a costruire un’opera in continua evoluzione, seguendo la metafora di un corso d’acqua che cambia direzione e si espande.
La settimana si chiude alle 19 con l’incontro dedicato a Francesco Bianconi, cantautore, scrittore e compositore, nonché frontman dei Baustelle. La conversazione, alla quale parteciperà anche il giornalista Carlo Antonelli, sarà dedicata alle canzoni, ai ricordi e agli immaginari legati all’estate, attraversando temi come desiderio, nostalgia, attesa e malinconia.
Gli appuntamenti a ingresso libero sono accessibili previa registrazione, mentre per i laboratori a pagamento è necessario fare riferimento alle modalità indicate da Triennale Milano. L’unico appuntamento segnalato come esaurito è il laboratorio «FOG. La ceramica come pratica condivisa» del 20 settembre.
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