Sono tanti anni che parliamo di Made in Italy, e poche volte però, entriamo nel vivo della produzione, della tecnologia e di alimenti o strutture che pur non avendo puntati i riflettori del Fashion, sono il motore pulsante della nostra economia.
E’ il caso dell’evento che si è tenuto oggi in Piemonte, a Prarolo, presso la ex-area della Cittadella del Mastro Artigiano, in provincia di Vercelli, che ha richiamato anche dalla Lombardia, moltissimi operatori del settore del riso, per l’Open Day di IRES (Italian Rice Experiment Station, con a capo Massimo Biloni).
IRES è l”azienda sementiera che sviluppa varietà di riso e commercializza sementi per gli agricoltori.
Un Open Day aperto a tutti i tecnici, commercianti, produttori e attori della filiera risicola italiana e del mondo, in un momento storico in cui tutti, nel mondo dell’Agricoltura, stanno ricevendo politiche e tecniche sulle produzioni, visto il cambiamento climatico e tutto ciò che ne conseguirà. Tempo fa, in un’intervista a Dino Massignani, della Riserva San Massimo di Gropello Cairoli (che fornisce il prestigioso riso Carnaroli agli chef a 5 stelle), avevamo già parlato di trasformazione del riso, della filiera e del prodotto stesso, che deve ora adattarsi all’ambiente così come gli esseri umani.
La giornata di grande successo, con centinaia di operatori presenti e stand, si è sviluppata prima con la visita al “campo catalogo” per le semine 2027 e, in presenza delle principali autorità del territorio, si è tenuto poi l’attesissimo taglio del nastro per l’inaugurazione dell’impianto di selezione sementi più moderno d’Europa con Massimo Biloni di IRES (impegnato da anni con la sua azienda, nella divulgazione e analisi del riso), Umberto Guglielmotti Sindaco di Prarolo, Roberto Scheda Sindaco di Vercelli e molti altri rappresentanti delle istituzioni locali.
In seguito, tutti hanno potuto degustare piatti con specialità naturalmente legate al riso e alle sue numerose sfaccettature, compreso il Sakè e le torte di riso…
In un periodo di grave crisi del settore, IRES, con sede a Nibbiola (NO) e a Prarolo (VC), vuole investire per rafforzare la presenza delle sementi italiane di qualità in Europa e nel Mondo e parteciperà alla seconda edizione di Risò, dall’11 al 13 settembre, presso il padiglione dei Produttori con la Filiera Risi Speciali IRES, spiegando le diverse varietà che ne fanno parte, gli obiettivi per cui è stata realizzata e promuovendo le aziende che hanno già aderito.
L’11 Settembre 2026, dalle 12 alle 14, ci saranno due show cooking, sempre presso il padiglione dei Produttori, con i Risi Speciali IRES: Riso GranCavour, Riso Ebano e il nuovissimo sakè di riso Eusaké.
“I Risi Speciali” saranno presentati dalla Sommelier del Riso Valentina Masotti, preparati in collaborazione con Chef Davide Posillipo di Osteria della Mal’Ora e Chef Fiorenzo Bove di Pizza e Pasta, e abbinati al sakè insieme alla Sake Educator Brunella Bettati.
Il Piemonte e la Lombardia, sono le due regioni italiane che rappresentano il core della risicoltura europea, morendo il 90% della produzione di riso italiana… nella fitta rete di canali allagati si co centra il “triangolo d’oro” del riso, con i vertici creati da Vercelli, Novara e Pavia… Siamo nel bel mezzo del vero Made in Italy, di: passione, lavoro e grande professionalità e qualità riconosciuti nel mondo.