A luglio il tasso fisso medio sui mutui a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, considerando la media delle offerte standard e green. Il dato, rilevato dall’Osservatorio di MutuiOnline.it, conferma una sostanziale stabilità del fisso.
Il tasso variabile si è invece portato al 2,80%, rispetto al 2,58% di giugno. L’incremento arriva dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea a giugno e ha ridotto il vantaggio del finanziamento a rata indicizzata rispetto a quello a tasso bloccato.
La differenza media tra le due tipologie è passata infatti dagli 80 punti base di giugno ai 53 punti base di luglio.
La differenza sulla rata di un mutuo da 140mila euro
L’effetto emerge anche considerando un finanziamento di 140.000 euro della durata di 20 anni. A giugno la rata media del variabile era pari a 747 euro, contro gli 803 euro del fisso, con una differenza di 56 euro al mese.
A luglio il divario si è ridotto a 37 euro. La rata media del mutuo variabile è salita a 762 euro, mentre quella del fisso si è attestata a 800 euro.
Anche considerando l’intero arco del finanziamento, il vantaggio del variabile si è ridimensionato. Il risparmio sugli interessi complessivi è passato dagli oltre 13.400 euro stimati a giugno agli 8.900 euro di luglio.
Il mercato resta su livelli favorevoli
Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, sottolinea la tenuta dei tassi fissi nonostante il quadro internazionale.
«Nonostante l’instabilità geopolitica internazionale e le tensioni che hanno caratterizzato i mercati nell’ultimo anno, i tassi fissi sui mutui si confermano su livelli storicamente vantaggiosi», afferma Favaro.
Il confronto tra le migliori offerte disponibili nel 2025 e quelle rilevate nel 2026 evidenzia infatti una variazione contenuta. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nel 2026 si è registrata una lieve risalita rispetto ai minimi raggiunti alla fine del 2025, con un incremento di circa 0,10-0,15 punti percentuali sulle migliori offerte.
«Un incremento minimo, che conferma la sostanziale tenuta del mercato del credito immobiliare anche in una fase di forte incertezza internazionale», aggiunge Favaro.
In Lombardia mutui medi da 160mila euro
I dati dell’Osservatorio mostrano una situazione particolarmente rilevante in Lombardia. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo nella regione è stato di 160.164 euro, contro una media nazionale di 143.200 euro.
La durata media dei finanziamenti lombardi si è attestata a 24 anni e 6 mesi, esattamente in linea con il dato italiano. Anche il valore medio degli immobili acquistati attraverso le richieste di mutuo risulta superiore alla media nazionale: 266.414 euro in Lombardia contro 227.000 euro a livello italiano.
L’età media dei richiedenti lombardi è invece leggermente più bassa rispetto al dato nazionale. A luglio si è attestata a 39 anni e 3 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi della media italiana.
Milano guida per importi e valore degli immobili
Il quadro regionale presenta differenze significative tra le province lombarde. A Sondrio si registra l’età media più bassa tra i richiedenti di mutuo, pari a 30 anni. Il dato più elevato è invece quello di Pavia, dove l’età media raggiunge i 49 anni e 3 mesi.
Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, i mutui più lunghi vengono richiesti a Brescia, con una media di 26 anni e 9 mesi. A Sondrio si registra invece la durata più breve, pari a 15 anni.
Milano si trova al primo posto per importo medio richiesto. Nel capoluogo lombardo le richieste raggiungono mediamente 183.696 euro. All’estremo opposto si trova Sondrio, con un importo medio di 80.000 euro.
Anche sul valore degli immobili Milano registra il dato più alto della Lombardia, con una media di 326.006 euro. Il valore medio più basso si rileva invece in provincia di Lodi, dove gli immobili oggetto delle richieste di mutuo hanno un valore medio di 140.000 euro.
I dati delineano quindi un mercato lombardo caratterizzato da importi richiesti e valori immobiliari superiori alla media italiana, ma con differenze significative tra i diversi territori regionali.
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