Regione Lombardia chiede l’estensione dello stato di emergenza anche al territorio di Cremona, colpito il 28 agosto da una violenta tromba d’aria accompagnata da grandine. A ribadirlo è stato il presidente Attilio Fontana, che ha visitato le aree maggiormente danneggiate insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi e all’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori.
La visita a Cremona si è svolta dopo il sopralluogo effettuato in mattinata in Valcamonica, nell’ambito della giornata dedicata ai territori lombardi interessati dagli ultimi eventi atmosferici. L’obiettivo è stato verificare direttamente la situazione e fare il punto con le istituzioni locali sulle necessità più urgenti.
Il confronto con le istituzioni locali
La delegazione regionale ha iniziato la visita dalla sede della Provincia di Cremona, dove Fontana ha incontrato il sindaco Andrea Virgilio, il presidente della Provincia Roberto Mariani e il prefetto Antonio Giannelli. Al centro del confronto ci sono stati i danni provocati dal maltempo e gli interventi necessari per consentire al territorio di tornare progressivamente alla normalità.
Successivamente il presidente della Regione ha raggiunto il centro storico, dove ha verificato direttamente le conseguenze dell’evento atmosferico sulla Torre Civica e sul Duomo. I due monumenti rappresentano alcuni dei principali elementi del patrimonio storico e architettonico della città e sono stati interessati dai danni provocati dalla violenta perturbazione.
Il sopralluogo è proseguito alla scuola superiore di via Garofalo. Nell’area sono in corso gli interventi di ripristino necessari in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Alle operazioni sta contribuendo anche l’Esercito, impegnato nelle attività necessarie per rendere nuovamente utilizzabili gli spazi interessati dal maltempo.
Ultima tappa della visita è stata la Fiera di Cremona, dove restano visibili i danni strutturali provocati dalla tromba d’aria e dalla grandine. La struttura è tra le realtà del territorio che devono affrontare interventi di ripristino dopo l’evento del 28 agosto.
Fontana: «Chiediamo che lo stato di emergenza venga esteso a Cremona»
Durante la visita, Fontana ha ribadito la volontà della Regione di sostenere il territorio cremonese e ha posto l’accento sulla necessità di accelerare le procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza.
«Regione Lombardia vuole concretamente aiutare Cremona a rialzarsi dopo un evento di questa gravità. Purtroppo fenomeni come quello che ha colpito la città stanno diventando sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici», ha dichiarato il presidente.
Fontana ha quindi sottolineato la rapidità con cui la città ha reagito ai danni provocati dal maltempo. «Cremona ha reagito immediatamente, dimostrando ancora una volta una caratteristica tipica dei lombardi: di fronte alle difficoltà ci si rimbocca subito le maniche e si lavora per ripartire», ha aggiunto.
Il presidente della Regione ha spiegato che l’obiettivo è estendere al Cremonese lo stato di emergenza già richiesto per gli eventi atmosferici del 20 agosto. «Come Regione chiediamo che lo stato di emergenza già richiesto per gli eventi del 20 agosto venga esteso anche all’area di Cremona colpita il 28 agosto», ha affermato Fontana.
La procedura prevede l’esame della documentazione da parte dello Stato e l’invio dei tecnici per la valutazione dei danni. «Se tutto procederà rapidamente, serviranno comunque alcune settimane. Se dipendesse da noi, avremmo già dichiarato l’emergenza e attivato le relative risorse», ha spiegato il governatore.
Fontana ha inoltre collegato la gestione delle emergenze alla necessità di una maggiore autonomia decisionale. «Per questo ai parlamentari chiedo di accelerare sul percorso dell’autonomia. In situazioni come questa la tempestività è fondamentale», ha dichiarato.
Il presidente lombardo ha infine assicurato l’impegno della Regione anche oltre le competenze strettamente attribuite all’ente. «Regione Lombardia è pronta a fare la propria parte, anche più di quello che strettamente le compete, per non lasciare il territorio ad attendere i tempi di Roma», ha detto Fontana, richiamando anche la necessità di investire maggiormente nella prevenzione e di adeguare gli interventi alla crescente intensità degli eventi atmosferici.
Beduschi e Sertori: attenzione anche ad agricoltura e ripristino
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle conseguenze del maltempo sul comparto agricolo cremonese. L’assessore Beduschi ha evidenziato l’entità dei danni e ha confermato l’impegno della Regione a sostegno delle aziende interessate.
«La ferita inferta a Cremona è importante e merita una risposta altrettanto importante. Siamo qui insieme al presidente Fontana per testimoniare concretamente la vicinanza di Regione Lombardia alla città e al territorio», ha dichiarato Beduschi.
L’assessore regionale all’Agricoltura ha quindi sottolineato le difficoltà affrontate dalle imprese agricole. «Anche il comparto agricolo ha subito danni rilevanti e, come Regione, non faremo mancare il nostro supporto alle aziende colpite», ha aggiunto.
Sulla necessità di una presenza diretta delle istituzioni si è soffermato anche Sertori. L’assessore agli Enti locali e Montagna ha evidenziato l’importanza di verificare sul posto i danni e di confrontarsi con gli amministratori locali per definire le priorità.
«Di fronte a eventi di questa intensità la priorità è essere presenti, verificare direttamente i danni e comprendere insieme agli amministratori quali siano le necessità più urgenti», ha dichiarato Sertori.
L’assessore ha inoltre confermato che Regione Lombardia continuerà a seguire l’evoluzione della situazione nel Cremonese. «Regione Lombardia ha già attivato tutti i passaggi di propria competenza e continuerà a seguire da vicino Cremona, lavorando per accelerare il più possibile gli interventi e garantire al territorio il sostegno necessario per tornare alla normalità», ha concluso.
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