Il degrado chiama degrado. Lo sappiamo bene tutti, da cittadine e cittadini che ogni giorno ci troviamo a contrastare il fenomeno dell’inciviltà e della sporcizia sul territorio e nelle nostre città, nei luoghi pubblici e nei condomini, dovuto nella maggioranza dei casi ai gesti indifferenti e lascivi di uomini e donne senza alcun senso civico e di appartenenza alla comunità. A poco servono i richiami degli amministratori, costretti ad aumentare le spese a tutti i condomini (a chi è costretto a subire e convivere con il degrado causato da altri), per via delle multe ricevute sull’abbandono dei rifiuti, sui marciapiedi o fuori dalle aree ecologiche, e che non riescono a risolvere il problema per l’inciviltà di quei pochi abitanti che però fanno la differenza.


Ho intervistato Raffaele Todaro, Consigliere del Municipio 9 del Comune di Milano, che abita nel quartiere Comasina, conosce perfettamente il suo territorio e che ha organizzato una squadra di volontari per una mattinata di raccolta rifiuti nella zona del capolinea della Linea Gialla della Metropolitana. Il tutto “per dare una mano” all’AMSA (l’azienda che si occupa dei rifiuti a Milano).
E dopo solo pochi minuti, i sacchi… si sono riempiti veramente tanto.
Raffaele Todaro dice: “Una parte dei cittadini purtroppo, è maleducata. Ci sono, abbandonati sui marciapiedi e nelle strade, materassi, pezzi di mobili, computer, bottiglie, lattine… è la “teoria del vetro rotto”: dove si vedono rifiuti, vuol dire che se ne possono aggiungerne tranquillamente altri. Noi, nel nostro piccolo abbiamo cercato di “togliere una goccia nel mare di rifiuti”, per dare una mano ad AMSA, per migliorare la qualità della vita dei cittadini del quartiere Comasina, in particolare la parte nord, da Via Novate (vicino alla Max Meyer), a Via Calizzano, Via Teano, a Largo Abbagnano, passando dall’esterno della MM3, dove, purtroppo, il problema più grave è anche legato allo scarico dei rifiuti “speciali”, derivanti dai cantieri, che naturalmente lasciamo per la rimozione, nelle mani esperte di AMSA”.
Per chi arriva da Bergamo, Varese, Torino, Venezia, il quartiere Comasina è uno snodo fondamentale per raggiungere il centro; è il primo che si incontra dopo lo svincolo dell’autostrada di Cormano e sono in migliaia di persone che sostano qui, scesi dai bus che arrivano da Saronno, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni o Paderno, o per lasciare l’auto nel parcheggio della metropolitana.
E’ evidente che il lavoro di pulizia municipale risulta più complicato rispetto ad altre zone… ma lo zampino negativo molte volte, è dovuto alla noncuranza e maleducazione delle persone.
“Stiamo dando una mano ad AMSA – prosegue Todaro – e pensiamo di fare queste “uscite” almeno una ogni tre mesi, in varie aree del quartiere, insieme a cittadini volontari che hanno a cuore il nostro quartiere e la vivibilità. Abbiamo affisso nei vari esercizi commerciali e sui muri del quartiere, il volantino con l’avviso dell’iniziativa. Siamo partiti da Via Novate e stiamo pulendo la pista ciclabile che passa da qui (e che prosegue fino a Piazza Maciachini).
Naturalmente sappiamo che il nostro intervento non risolve i problemi ma speriamo che il buon esempio sia un buon deterrente, in quanto a tutti noi piacerebbe far vincere la cultura del bello e non del degrado, come vediamo in ogni parte della città. E’ un inizio, per la prossima volta ci aspettiamo molte altre persone sensibili. I cittadini devono sapere che se vogliono buttare un materasso, possono farlo ritirare gratuitamente da AMSA, senza bisogno di abbandonarlo sul marciapiede. Noi siamo convinti che possiamo risicare a cambiare il “modus operandi” di queste persone”.
Dice Barbara, anche lei volontaria: “Speriamo di portare avanti una sensibilizzazione per gli altri. E devo dire che siamo contenti perchè molte persone si sono fermate a dire “Bravi”, a farci e complimenti e ci hanno detto che la prossima volta vogliono essere informati perchè vorranno esserci. Dare l’esempio è importante soprattutto verso persone che sono troppo prese ad occuparsi della propria vita. Organizzare queste iniziative non è semplice, Raffaele e noi che siamo qui oggi, mettiamo tempo, volontà e rispetto delle regole, (perchè bisogna seguire degli iter, naturalmente). Noi siamo operativi, vogliamo unire le persone per far utilizzare il proprio tempo anche per gli altri”.
Una goccia nel mare, certo, ma quanto sono importanti centinaia di persone che si ispirano agli esempi di chi, anche nel proprio piccolo, posso cambiare in meglio, se non il mondo, il proprio quartiere… che in questo caso, è anche il mio.
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