Sessantuno ragazzi dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano sono scesi in campo per una giornata dedicata allo sport, alla condivisione e al gioco di squadra. È partito così “In Meta!”, il progetto educativo promosso all’interno dell’istituto con il coinvolgimento della Regione Lombardia, della Federazione Italiana Rugby e dello staff dell’ex campione azzurro Diego Dominguez.
All’avvio dell’iniziativa ha partecipato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani. Il progetto nasce con l’obiettivo di utilizzare lo sport come strumento educativo e di crescita personale, offrendo ai giovani detenuti occasioni di confronto e di relazione attraverso diverse discipline.
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione del camp sportivo avviato circa dieci anni fa da Diego Dominguez e dai suoi collaboratori e successivamente interrotto per due anni. La Regione Lombardia ha deciso di sostenere direttamente il progetto, contribuendo a garantirne la prosecuzione attraverso un accordo con la Federazione Italiana Rugby.
Al Beccaria rugby, calcio, basket e nuoto
La giornata ha coinvolto 61 ragazzi, impegnati in attività sportive insieme alla Polizia penitenziaria e allo staff di Diego Dominguez. Le discipline previste dal programma comprendono rugby, calcio, basket, fitness e nuoto.
«È emozionante vedere 61 ragazzi del Beccaria indossare le stesse divise, a rimarcare un senso di condivisione, uno accanto all’altro per l’inno d’Italia, e poi scendere in campo in squadre miste insieme alla Polizia penitenziaria e allo staff di Diego Dominguez», ha dichiarato Federica Picchi.
Per il sottosegretario, l’esperienza dimostra concretamente il valore dello sport in un contesto educativo particolarmente delicato. «Lo sport è una straordinaria leva educativa e oggi abbiamo potuto vederlo concretamente con i nostri occhi. Significa rispetto delle regole e degli altri, capacità di stare insieme e di sentirsi parte di una squadra», ha aggiunto.
Il programma era stato presentato lo scorso 13 luglio a Palazzo Lombardia. L’obiettivo è creare un percorso nel quale l’attività fisica diventi anche un’occasione per sviluppare responsabilità, collaborazione e capacità di relazione.
Picchi: «Un’opportunità concreta di crescita»
Per Regione Lombardia si tratta del primo sostegno diretto al progetto realizzato al Beccaria. La collaborazione con la Federazione Italiana Rugby punta a dare continuità a un’esperienza che negli anni aveva già coinvolto i giovani detenuti dell’istituto milanese.
«Per la prima volta Regione Lombardia, attraverso l’accordo con la Federazione Italiana Rugby e grazie all’impegno che Diego Dominguez porta avanti da quasi dieci anni, sostiene direttamente questo progetto al Beccaria», ha spiegato Picchi.
«Abbiamo voluto contribuire a dare continuità a un’esperienza che offre ai ragazzi un’opportunità concreta di crescita e permette di trasmettere attraverso lo sport valori che possono accompagnarli anche fuori dal campo», ha concluso il sottosegretario.
Il progetto punta quindi a superare la dimensione della semplice attività sportiva. L’esperienza di squadra diventa uno strumento per affrontare temi come il rispetto delle regole, la gestione delle energie e il rapporto con gli altri.
Dominguez: «La forza è capacità di mettersi al servizio della squadra»
Il rugby rappresenta il fulcro dell’esperienza. Per Diego Dominguez, il valore della disciplina risiede soprattutto nella capacità di trasformare la forza fisica in collaborazione e responsabilità.
«Il rugby insegna che la forza non è mai dominio, ma capacità di mettersi al servizio della squadra», ha sottolineato l’ex campione azzurro. «Ogni allenamento è un’occasione per imparare a controllare l’energia, a trasformare l’impulso in disciplina e a capire che il confronto fisico ha senso solo se fondato sulla fiducia e sulla lealtà».
L’attività sportiva, secondo Dominguez, permette inoltre di lavorare sul rapporto con l’avversario e sulla capacità di reagire alle difficoltà. «Insegniamo ai ragazzi che gli avversari non sono nemici, ma compagni di gioco, e che dopo una caduta ci si rialza e non bisogna arrendersi», ha aggiunto.
La direttrice del Beccaria, Eleonora Cinque, ha evidenziato infine il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo dello sport. «Grazie alla sinergia tra la Regione Lombardia, Diego Dominguez e il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, i ragazzi dell’istituto penale minorile hanno potuto sperimentare in modo immersivo, per tre giorni, attenzione all’altro, rispetto delle regole e crescita attraverso discipline sportive», ha dichiarato.
L’esperienza, ha aggiunto Cinque, mostra come la forza e le energie possano essere utilizzate in una prospettiva inclusiva, «concependo il sé come parte di una comunità». La direttrice ha inoltre portato i saluti e la soddisfazione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e del capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità Antonio Sangermano.
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