Prosegue il miglioramento delle riserve idriche in Lombardia, anche se la situazione non è ancora tornata alla normalità. Gli ultimi dati elaborati da Arpa Lombardia indicano infatti una riduzione del deficit delle risorse idriche superficiali rispetto alla media del periodo di riferimento.
Il deficit si attesta attualmente al 21%. Un dato che evidenzia una situazione ancora caratterizzata da una disponibilità d’acqua inferiore ai valori medi, ma che segna un miglioramento rispetto ai mesi precedenti.
A fare il punto è Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica. «Gli ultimi dati dell’Arpa certificano un miglioramento dello stato delle nostre riserve d’acqua, che portano la Lombardia ad avere un deficit di riserve idriche superficiali, rispetto alla media del periodo di riferimento, del -21%», spiega l’assessore.
Adda, Serio e Oglio vicini alla normalità
Secondo Regione Lombardia, il quadro complessivo presenta una severità idrica classificata come bassa. Il dato rappresenta un’evoluzione positiva rispetto alla situazione registrata nei mesi scorsi, quando diversi bacini lombardi mostravano condizioni di maggiore sofferenza.
«È un deficit più contenuto rispetto agli scorsi mesi», sottolinea Sertori, evidenziando come alcuni dei principali bacini regionali stiano progressivamente recuperando. In particolare, Adda, Serio e Oglio sono arrivati a livelli prossimi alla normalità.
Il miglioramento interessa quindi diverse aree del territorio lombardo e conferma un andamento più favorevole delle riserve rispetto alla fase più critica. La situazione resta comunque monitorata, considerando il ruolo strategico della disponibilità idrica per l’agricoltura, l’industria, la produzione energetica e gli usi civili.
Migliora anche il bacino del Ticino
Tra le situazioni che hanno registrato un’evoluzione positiva c’è anche quella del bacino del Ticino. Nelle settimane precedenti risultava infatti tra quelli maggiormente in sofferenza, mentre gli ultimi dati indicano una riduzione del deficit.
«Anche il bacino del Ticino, che nelle scorse settimane risultava maggiormente in sofferenza, è ora sotto la soglia di deficit del 30%», afferma Sertori.
Il quadro regionale resta dunque caratterizzato da un trend di miglioramento, ma la distanza dai livelli medi non è ancora completamente colmata. Per questo la situazione delle riserve idriche continuerà a essere seguita attraverso il monitoraggio dei principali indicatori, con particolare attenzione all’evoluzione dei bacini e alla disponibilità complessiva della risorsa.
L’obiettivo resta quello di accompagnare il recupero delle riserve verso condizioni di normalità, dopo una fase di maggiore criticità che ha interessato diversi territori lombardi.
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