La realizzazione del nuovo Ponte San Michele tra Calusco d’Adda, in provincia di Bergamo, e Paderno d’Adda, nel Lecchese, non sarebbe legata a finanziamenti europei attualmente a rischio. A chiarirlo è l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, intervenuta dopo alcune notizie relative alla possibile perdita di risorse dell’Unione europea destinate alla futura infrastruttura.
«A seguito di uscite mediatiche in cui si sostiene che i finanziamenti europei previsti per realizzare il futuro nuovo ponte di Paderno d’Adda siano a rischio, è bene chiarire che non ci sono fondi europei in discussione», ha spiegato Terzi, richiamando la risposta fornita dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e pubblicata sul sito del Parlamento europeo.
Secondo quanto riportato nella risposta, il Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr, e il meccanismo per collegare l’Europa nel settore dei trasporti non hanno contribuito al finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria sul fiume Adda. Per la Regione, quindi, non ci sarebbe una perdita di risorse europee già assegnate all’opera.
Nel Contratto di Programma 90 milioni di euro
Il finanziamento attualmente disponibile per il nuovo ponte è quello previsto dal Contratto di Programma 2022-2026 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rfi. «Per il nuovo ponte, indicato nel Contratto di Programma 2022-2026 Mit-Rfi, le risorse a oggi disponibili sono allo stato attuale i 90 milioni di euro previsti per l’appunto dal contratto di programma di Rfi», ha sottolineato Terzi.
Si tratta, tuttavia, di una somma che la Regione considera insufficiente rispetto alla dimensione dell’intervento. L’obiettivo sarà quindi individuare ulteriori risorse negli anni futuri, anche attraverso eventuali finanziamenti europei. «Risorse ovviamente non sufficienti per quella che sarà un’opera senza precedenti per i territori di Lecco e Bergamo e che ovviamente andranno reperite negli anni futuri, anche magari attraverso finanziamenti europei, che però al momento non sono previsti», ha aggiunto l’assessore.
La progettazione del nuovo ponte
Il progetto del nuovo Ponte San Michele si trova attualmente nella fase di esame delle proposte presentate nell’ambito del concorso internazionale di progettazione. Per Regione Lombardia si tratta di un’opera considerata prioritaria per il sistema dei trasporti regionale, chiamata a garantire la continuità ferroviaria tra le due sponde dell’Adda.
La progettazione dovrà inoltre tenere conto delle indicazioni emerse durante il Dibattito pubblico. Tra gli obiettivi indicati figurano la riduzione del consumo di suolo, il mantenimento di un adeguato livello di accessibilità dai centri abitati e l’integrazione con la rete infrastrutturale regionale. Il progetto dovrà inoltre rispettare le normative paesaggistiche, ambientali e idrauliche, salvaguardando il contesto del fiume Adda.
Terzi: «Affermazioni infondate usate per fini strumentali»
L’assessore regionale ha infine contestato le ricostruzioni secondo cui la realizzazione dell’infrastruttura sarebbe subordinata all’ottenimento di fondi europei già previsti.
«È amaro leggere cifre e affermazioni infondate usate per fini strumentali da comitati, associazioni o liberi professionisti che non negano la necessità del nuovo ponte, ma che ne ostacolano il percorso, in nome di una presunta difesa della salute dei cittadini, della salvaguardia del territorio e della tutela del valore storico dell’infrastruttura», ha dichiarato Terzi.
La conclusione dell’assessore è netta: «Far credere che la realizzazione del ponte dipenda da finanziamenti europei è una notizia non veritiera. Capisco avere posizioni discordanti, ma affermare falsità ha tutto un altro peso, inaccettabile».
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