Milano ha aperto la Fashion Week dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027 con la cena inaugurale organizzata dal Comune di Milano e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana a Palazzo Reale. All’appuntamento ha partecipato anche Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, in occasione dell’inaugurazione della mostra «Dalí e la Moda».
La presenza della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, ha sottolineato Massari, rappresenta un riconoscimento del peso economico e internazionale del comparto. «La vicinanza del Governo, con la presenza della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, significa riconoscere il peso economico, produttivo e internazionale di un comparto che continua a rappresentare l’Italia nel mondo. La Lombardia è pronta a fare la propria parte, lavorando insieme alle istituzioni e alle imprese per sostenere investimenti, innovazione e competitività».
Una filiera che attraversa tutta la Lombardia
La moda rappresenta per la Lombardia un sistema produttivo che va oltre Milano e gli appuntamenti internazionali. Nel 2024 le esportazioni lombarde del tessile-abbigliamento hanno superato gli 11,7 miliardi di euro, pari al 30,8% dell’export nazionale del comparto. Considerando anche design e commercio, la filiera allargata supera le 34.000 imprese e coinvolge oltre 230.000 addetti.
«Sono numeri che raccontano bene perché quando parliamo di moda in Lombardia non parliamo soltanto di Milano e delle passerelle. Parliamo di una filiera fatta di imprese, artigiani, manifattura, ricerca, materiali, design e competenze che attraversano le nostre province», ha osservato Massari.
La Milano Fashion Week è in programma dal 22 al 28 settembre e rappresenta uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il settore. Secondo l’assessore, la capacità di Milano di attrarre operatori e visitatori può contribuire a dare visibilità anche al patrimonio produttivo e territoriale delle altre province lombarde.
Fashion Week, attesi quasi 141.000 visitatori
L’impatto dell’evento riguarda anche il turismo e i consumi. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’edizione in corso dovrebbe richiamare a Milano quasi 141.000 visitatori e generare 219,5 milioni di euro di spesa turistica.
La stima comprende 100,8 milioni di euro destinati allo shopping, 85,4 milioni per ricettività e ristorazione e 32,9 milioni per i trasporti. La spesa media prevista è di 1.555 euro per visitatore. Particolarmente rilevante anche la componente internazionale, con una previsione di crescita del 22% dei visitatori stranieri rispetto all’edizione di settembre dello scorso anno.
Milano come porta d’ingresso per la Lombardia
Per Regione Lombardia, la Fashion Week può quindi diventare un’occasione per collegare l’attrattività internazionale di Milano con quella degli altri territori regionali.
«Questo è il punto sul quale dobbiamo lavorare sempre di più: trasformare la capacità internazionale della moda milanese in una porta d’ingresso verso l’intera Lombardia», ha dichiarato Massari. «Un buyer, un operatore o un visitatore che arriva qui per la Fashion Week deve poter scoprire anche i nostri territori, le loro produzioni, l’enogastronomia, i laghi, le città d’arte, la montagna e il patrimonio culturale».
La prospettiva si inserisce in un quadro turistico regionale caratterizzato da una crescente presenza internazionale. Nel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. I visitatori stranieri hanno rappresentato il 68% delle presenze, pari a circa 38,5 milioni di pernottamenti.
«Moda e turismo hanno qualcosa di molto importante in comune: portano la Lombardia nel mondo e, allo stesso tempo, portano il mondo in Lombardia. La nostra sfida è far dialogare sempre meglio questi due sistemi, perché l’attrattività internazionale non si esaurisca nell’evento, ma diventi conoscenza dei territori, permanenza e valore economico diffuso», ha aggiunto l’assessore.
A Palazzo Reale la mostra «Dalí e la Moda»
Il gala inaugurale si è svolto anche in occasione dell’apertura della mostra «Dalí e la Moda», ospitata a Palazzo Reale dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. L’esposizione riunisce oltre 200 opere e documenti, tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, oggetti e filmati.
«Aprire la Fashion Week attraverso il dialogo tra Dalí e la moda è particolarmente significativo per Milano. Arte, creatività, manifattura e capacità di innovare hanno sempre comunicato tra loro. È proprio da questa contaminazione che nascono molte delle eccellenze che hanno reso Milano e la Lombardia riconoscibili nel mondo», ha concluso Massari.
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