Milano si posiziona al 27° posto su 28 nella classifica internazionale delle città più favorevoli per costruire una carriera nella cybersecurity. L’analisi, realizzata da Truffa.net, confronta le opportunità professionali e le condizioni di vita in diverse destinazioni, considerando il numero di offerte di lavoro aperte, gli stipendi medi, la presenza di aziende specializzate, il costo della vita, la qualità dei servizi e la velocità della connessione a banda larga.
Il capoluogo lombardo registra 471 offerte di lavoro nel settore e 190 aziende specializzate, pari al 2% delle imprese con sede in città. Lo stipendio medio annuo stimato è di circa 35.900 euro. Il costo mensile della vita, escluso l’affitto, raggiunge invece i 947 euro, mentre l’indice relativo alla qualità della vita si attesta a 122, il valore più basso tra le città considerate.
Washington D.C. guida la classifica mondiale
Al primo posto si trova Washington D.C., negli Stati Uniti, con 6.305 offerte di lavoro aperte nella cybersecurity e uno stipendio medio annuo di circa 115.600 euro. La città conta inoltre 517 aziende specializzate.
Gli Stati Uniti occupano cinque posizioni nella top 10. Alle spalle della capitale si collocano Austin e San Francisco, rispettivamente seconda e terza. La prima registra 579 aziende del settore e una retribuzione media annua di circa 108.700 euro. San Francisco si distingue invece per lo stipendio più elevato tra le città analizzate, pari a circa 136.200 euro, e per la presenza di 755 aziende specializzate.
Completano la presenza statunitense nella top 10 Seattle, con una retribuzione media di circa 126.800 euro, e Boston, che conta 974 offerte di lavoro aperte nel settore.
Fuori dagli Stati Uniti si distingue Canberra, quarta, dove il 9,5% delle imprese con sede in città opera nella cybersecurity: è la quota più alta tra le 28 destinazioni esaminate. La capitale australiana registra 188 offerte di lavoro e uno stipendio medio annuo di circa 65.800 euro.
Londra prima città europea, seguita da Lussemburgo e Zurigo
Londra è la prima città europea in classifica, al quinto posto mondiale. La capitale britannica conta 4.176 aziende di cybersecurity, il numero più alto tra tutte le destinazioni considerate, e 5.661 offerte di lavoro aperte, seconda soltanto a Washington D.C. Lo stipendio medio annuo raggiunge circa 68.700 euro.
Nella top 10 europea figurano anche la Città di Lussemburgo, al settimo posto, e Zurigo, al decimo. Quest’ultima presenta una retribuzione media annua di circa 131.500 euro, ma anche un costo mensile della vita di circa 1.602 euro, escluso l’affitto.
Il confronto evidenzia come la convenienza di una destinazione non dipenda soltanto dal livello delle retribuzioni. La disponibilità di posizioni aperte, la concentrazione di imprese specializzate e il costo della vita incidono sulle possibilità di costruire un percorso professionale sostenibile.
In Italia il Security Engineer è il ruolo più pagato
Per approfondire il mercato nazionale, Truffa.net ha esaminato dieci profili professionali nell’area IT e della sicurezza informatica, confrontando retribuzioni e offerte di lavoro. Lo stipendio medio annuo calcolato sui dieci ruoli è di circa 35.800 euro.
Tra le professioni specificamente legate alla cybersecurity, il Security Engineer è quella con la retribuzione più alta: 43.500 euro lordi annui in media, con una fascia che arriva fino a 55.000 euro. Seguono l’IT Security Specialist, con 35.000 euro, e il Cyber Security Specialist, con 34.500 euro.
Il Software Engineer è invece il profilo con il maggior numero di opportunità: le offerte di lavoro aperte sono 1.212. Per il Cyber Security Analyst la retribuzione media annua si attesta a 28.000 euro.
I consigli per evitare le truffe durante la ricerca di lavoro
La crescita delle minacce informatiche rende sempre più rilevante il ruolo dei professionisti della sicurezza digitale. Phishing, frodi negli investimenti e furti di identità richiedono competenze specialistiche, ma anche chi cerca un impiego nel settore deve prestare attenzione ai rischi di truffa.
Le false offerte di lavoro possono sfruttare l’interesse per le professioni tecnologiche e la prospettiva di stipendi elevati, spingendo i candidati a condividere documenti e dati personali oppure a sostenere pagamenti non dovuti.
«Chi lavora o sta per entrare nel settore della sicurezza informatica conosce bene i meccanismi della truffa, ma nella ricerca di un lavoro anche i professionisti più preparati possono abbassare la guardia. Le false offerte di lavoro sfruttano l’entusiasmo di chi sogna una nuova opportunità in una grande città: prima di inviare documenti o dati personali, verificate sempre il reclutatore attraverso i canali ufficiali dell’azienda. Una regola vale sempre: un’offerta seria non chiede mai denaro per iniziare a lavorare», afferma Eli Carosi, redattrice e fact checker di Truffa.net, esperta di truffe e sicurezza online.
Tra le precauzioni indicate dall’azienda figurano lo sviluppo di competenze tecniche solide, la pratica in ambienti sicuri e una valutazione delle opportunità professionali che tenga conto anche del costo della vita. È inoltre importante verificare l’identità dei reclutatori attraverso i canali ufficiali delle imprese e diffidare delle richieste di pagamento anticipato per corsi, attrezzature o procedure di assunzione.
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