Non si cerca più soltanto su Google. Sempre più utenti scelgono di porre domande direttamente alle intelligenze artificiali, ricevendo una risposta unica, strutturata e apparentemente autorevole. Un cambiamento che sta modificando in profondità il rapporto con l’informazione digitale e con i marchi. In questo scenario nasce a Milano Geosnap, piattaforma italiana attiva a livello internazionale che analizza come le AI descrivono aziende e brand.
Secondo dati Similarweb, ChatGPT gestisce oltre 2,5 miliardi di richieste al giorno. In Italia, sono circa 13 milioni le persone che utilizzano ogni mese un’applicazione di intelligenza artificiale, secondo Comscore 2025. Ogni risposta fornita da questi sistemi contribuisce a costruire una narrazione che incide su fiducia, reputazione e scelte di consumo.
L’AI come nuovo intermediario della fiducia
Fino a pochi mesi fa, la ricerca online avveniva prevalentemente attraverso motori come Google, con la consultazione di più fonti. Oggi, rivolgendosi a strumenti come ChatGPT, Gemini o Perplexity, l’utente riceve una sintesi che non sempre esplicita in modo trasparente le fonti utilizzate.
Questo passaggio dal “cercare” al “chiedere” introduce un nuovo livello di mediazione dell’informazione. Le intelligenze artificiali diventano filtri interpretativi capaci di influenzare opinioni e decisioni quotidiane, dalla scelta di un prodotto alla valutazione di un servizio, fino all’interpretazione di una notizia.
«Le persone si fidano delle risposte delle AI come un tempo si fidavano dei risultati di Google» spiega Angelo Bottone, CEO e co-fondatore di Geosnap. «La differenza è che oggi la ricerca non mostra più fonti o alternative: fornisce un’unica risposta, spesso formulata come un consiglio. Questo cambia il nostro modo di cercare e di formarci un’opinione».
Come funziona la piattaforma milanese
Geosnap analizza migliaia di risposte generate dalle principali piattaforme di intelligenza artificiale a domande che gli utenti potrebbero realisticamente porre su marchi, prodotti o temi specifici. L’obiettivo non è verificare la correttezza delle informazioni, ma comprendere quale linguaggio viene utilizzato, quali fonti sono citate e quale immagine complessiva viene costruita.
L’elaborazione restituisce una mappa di visibilità AI, una fotografia sintetica che indica quanto spesso un brand viene menzionato, con quali parole, con quale tono e in quali contesti. Viene inoltre analizzato l’impatto delle recensioni online e delle fonti richiamate nelle risposte automatiche.
Il risultato è una mappa della reputazione AI, strumento pensato per aiutare aziende e professionisti a comprendere come vengono rappresentati nel nuovo ecosistema digitale e in che modo questa rappresentazione possa incidere sulla fiducia degli utenti. Una sezione dedicata alle azioni consente di individuare le aree critiche emerse e di monitorare nel tempo gli interventi attivati, attraverso analisi periodiche.
Il servizio, secondo quanto comunicato dalla società, è già stato utilizzato da oltre 1.000 aziende, con la possibilità di attivare piani mensili che prevedono monitoraggi continuativi e consulenza dedicata.
Un cambiamento culturale oltre la tecnologia
Il progetto è sviluppato da Maind Group e si propone come primo servizio italiano dedicato all’analisi del posizionamento dei brand nelle intelligenze artificiali. L’idea di fondo è che la reputazione online non dipenda più soltanto da motori di ricerca e social network, ma anche dal modo in cui le AI sintetizzano e restituiscono le informazioni.
«Le AI stanno diventando il nuovo passaparola digitale e la reputazione online non è più una questione solo di aziende o influencer» aggiunge Rinald Sefa, co-founder di Geosnap. «Le intelligenze artificiali stanno diventando un nuovo “specchio del mondo”: ci raccontano, ci descrivono, ci riassumono, spesso senza che ce ne accorgiamo. Capire come ci vedono le AI sarà presto importante quanto curare la propria immagine sui social».
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










