La Lombardia conta circa 13 mila imprese di autoriparazione e 100 mila occupati nella filiera automotive. Il comparto genera inoltre 8 miliardi di euro di valore aggiunto nell’aftermarket automobilistico, pari al 28,6% del totale nazionale. Su queste basi, CNA Lombardia ha organizzato una missione istituzionale a Le Mans, in Francia, per approfondire i modelli di formazione professionale e apprendistato e rafforzare il collegamento tra imprese e sistema educativo.
La visita, svolta dal 7 al 9 ottobre, ha coinvolto la Chambre de Commerce et d’Industrie Le Mans Sarthe, il Centre de Formation d’Apprentis (CFA) e diversi rappresentanti della filiera francese. L’obiettivo era confrontare le esperienze dei due territori e individuare strumenti utili ad aggiornare la formazione in un settore interessato da profondi cambiamenti tecnologici.
Formazione e imprese per affrontare la trasformazione tecnologica
Il settore automotive richiede competenze sempre più articolate. Elettrificazione dei veicoli, diagnostica avanzata, sistemi di assistenza alla guida e crescente presenza dell’elettronica stanno modificando il lavoro nelle officine e nelle carrozzerie. Per rispondere a queste trasformazioni, le imprese hanno bisogno di personale qualificato e di percorsi formativi capaci di evolvere insieme alle tecnologie.
In Lombardia operano circa 13 mila imprese di autoriparazione, a fronte di circa 90 mila aziende presenti in Italia. Le attività associate a CNA Lombardia superano le 2.300 unità. Questi numeri evidenziano la rilevanza economica della filiera regionale e la necessità di favorire il ricambio generazionale attraverso una maggiore integrazione tra scuola e lavoro.
«La missione in Francia ha avuto per noi tre obiettivi e il primo è stato comprendere come coinvolgere le istituzioni lombarde e i grandi produttori del settore automotive affinché mettano a disposizione modelli di auto più recenti, così da garantire ai laboratori scolastici un livello di aggiornamento adeguato alla formazione dei giovani», ha spiegato Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia.
Binda ha inoltre richiamato la necessità di ampliare i rapporti tra le imprese lombarde dell’indotto, in particolare nella meccatronica, e il territorio di Le Mans. La delegazione ha voluto anche approfondire le strategie francesi per valorizzare le ricadute economiche della presenza di un grande circuito automobilistico.
Il modello formativo del CFA di Le Mans
Uno dei momenti centrali della missione è stata la visita al Centre de Formation d’Apprentis della CCI Le Mans Sarthe. Il campus si estende su 15 mila metri quadrati e forma ogni anno oltre 1.500 giovani. La delegazione lombarda ha visitato officine e laboratori didattici, incontrando anche gli studenti.
Il confronto ha riguardato il coinvolgimento delle case automobilistiche nei percorsi formativi e nella fornitura di attrezzature e tecnologie aggiornate. Il modello francese offre un esempio di collaborazione tra istituti, imprese e produttori, con l’obiettivo di avvicinare la preparazione degli studenti alle esigenze concrete del mercato del lavoro.
La cooperazione tra CNA Lombardia e il CFA della CCI Le Mans Sarthe prosegue da oltre tredici anni. Nel tempo, anche grazie al programma Erasmus+, giovani apprendisti francesi hanno potuto svolgere esperienze formative presso officine e carrozzerie lombarde.
Raffaele Buzzi, presidente di CNA Lombardia Meccatronici, ha evidenziato le conseguenze operative del cambiamento tecnologico. «Dal punto di vista di un’officina, il cambiamento si traduce ogni giorno nella necessità di lavorare su veicoli e sistemi sempre più complessi», ha dichiarato.
Buzzi ha sottolineato che le competenze richieste non riguardano più soltanto la meccanica tradizionale, ma comprendono diagnostica, elettronica e gestione delle nuove tecnologie. Per questo, ha aggiunto, è importante che i giovani entrino presto in contatto con le imprese e possano utilizzare strumenti aggiornati durante la formazione.
Il contributo di Regione Lombardia e dei programmi europei
Alla missione ha partecipato anche Valeria Marziali, dirigente dell’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. Nel corso degli incontri ha illustrato agli interlocutori francesi i principali elementi delle politiche regionali in materia di formazione professionale.
Il confronto ha riguardato anche il ruolo della cooperazione europea nello sviluppo delle competenze. Mariagrazia Berardi, coordinatrice dei progetti di CNA Lombardia, ha richiamato in particolare le opportunità offerte da Enterprise Europe Network e dai programmi di mobilità.
«L’azione di Enterprise Europe Network va oltre la consulenza sul trasferimento tecnologico o la ricerca di partner commerciali e può rappresentare anche una leva per la crescita delle risorse umane», ha spiegato Berardi. La collaborazione con il campus francese, ha aggiunto, ha mostrato come le risorse comunitarie e i progetti di mobilità possano creare opportunità per imprenditori, tutor aziendali e giovani.
Incontri con aziende e organizzazioni della filiera francese
Il programma ha previsto anche visite tecniche presso due aziende automotive del territorio e incontri con operatori francesi della formazione e della filiera. Tra i soggetti coinvolti figuravano la CCI Le Mans Sarthe e il CFA, OPCO Mobilités, l’Association Nationale pour la Formation Automobile (ANFA) e la concessionaria Renault Le Mans – Groupe GEMY Automobiles.
La delegazione di CNA Lombardia comprendeva il segretario Stefano Binda, la coordinatrice progetti Mariagrazia Berardi, la direttrice di ECIPA Lombardia Natalia Tacchini e il presidente regionale CNA Meccatronici Raffaele Buzzi. Erano presenti anche Luciano Castellin, Enrico Bindolini, Andrea Lopane, Maurizio Gotti, Paolo Galbiati e Sara Terreni, in rappresentanza delle diverse categorie e articolazioni dell’associazione.
A Le Mans il gruppo ha incontrato, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Hervé Tremblay, il direttore generale Philippe Brunet, il direttore del CFA Julien Guilmè e la direttrice aggiunta Caroline Musserotte, oltre ai responsabili delle relazioni internazionali e ai rappresentanti delle organizzazioni coinvolte.
La missione punta a rafforzare una collaborazione già consolidata e a individuare strumenti per avvicinare ulteriormente formazione e lavoro. Per la filiera automotive lombarda, l’aggiornamento dei laboratori, l’accesso alle tecnologie più recenti e la mobilità formativa rappresentano alcune delle leve per rispondere alla trasformazione del settore e favorire l’ingresso di nuove competenze nelle imprese.
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