Livigno guarda al futuro dopo Milano Cortina 2026 e punta a trasformare l’esperienza olimpica in nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico. Se da una parte i Giochi hanno portato interventi infrastrutturali, dall’altra hanno rafforzato la consapevolezza del territorio e la sua visibilità internazionale. Questi temi sono stati al centro del Forum del Turismo 2026, organizzato da UniCredit e Livigno l’8 ottobre a Plaza Placheda.
L’incontro ha riunito istituzioni, operatori turistici e rappresentanti del mondo economico per discutere delle prospettive della destinazione dopo le Olimpiadi. Al centro del confronto, la capacità di consolidare i risultati raggiunti e di costruire un’offerta competitiva, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche che contraddistinguono la località valtellinese.
Gli interventi sul territorio e l’eredità dei Giochi
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Livigno, Remo Galli, che ha partecipato anche alla tavola rotonda conclusiva. Nel suo intervento ha richiamato alcuni degli interventi realizzati in vista dei Giochi, tra cui il collegamento dei versanti, il potenziamento della Casa della Sanità, i parcheggi interrati e la nuova Cabina Primaria di Enel.
Opere che rappresentano una parte concreta dell’eredità olimpica, ma che si inseriscono in un percorso più ampio. L’obiettivo è utilizzare gli investimenti e l’esperienza internazionale maturata per rafforzare la capacità della destinazione di attrarre visitatori e sostenere le attività economiche locali.
Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit, ha sottolineato il legame tra turismo e sviluppo dei territori. «Il turismo non può essere considerato semplicemente un settore economico: è l’espressione della capacità di un territorio di essere attrattivo», ha dichiarato.
Bortoletti ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra imprese e comunità locali, spiegando che lo sviluppo duraturo dipende dalla capacità di mettere a sistema competenze e progettualità.
Dati e scenari per il turismo dei prossimi anni
Il Forum ha affrontato anche le prospettive del settore turistico nel contesto economico e internazionale. UniCredit ha approfondito gli scenari che possono influenzare il comparto, mentre il Gruppo Develon, attraverso il programma HBenchmark, ha presentato dati sui flussi turistici e sui comportamenti di spesa.
Le analisi hanno offerto indicazioni sulle tendenze delle prenotazioni, con un orizzonte temporale che può arrivare fino a un anno. Un elemento utile per gli operatori chiamati a programmare investimenti, servizi e strategie commerciali.
Nel corso della mattinata è intervenuta anche Milano&Partners, che ha illustrato l’esperienza del capoluogo lombardo durante i Giochi e le opportunità legate alla legacy olimpica. Il confronto ha permesso di mettere in relazione le prospettive di Milano con quelle delle località montane coinvolte nell’evento.
Livigno guarda ai mercati asiatici e nordamericani
Il momento centrale dell’iniziativa è stata la tavola rotonda «L’eredità delle Olimpiadi, economia, territorio e sviluppo oltre Milano Cortina 2026», moderata da Sara Bovo, direttrice di MyLivigno TV. Al confronto hanno partecipato Luca Moretti, presidente di Livigno Next, il sindaco Remo Galli, Marco Bortoletti di UniCredit, Giorgio Zini, presidente di Skipass Livigno, e Dario Piller, presidente dell’Associazione Turismo e Commercio Livigno.
Dal dibattito è emersa la portata internazionale dell’esperienza olimpica. Secondo quanto discusso durante l’incontro, Milano Cortina 2026 ha contribuito a far conoscere Livigno a nuovi pubblici, aumentando l’interesse verso mercati come quelli asiatici e nordamericani.
La sfida, tuttavia, non riguarda soltanto la visibilità acquisita durante i Giochi. Il territorio punta a valorizzare la propria identità, la qualità dell’accoglienza, le eccellenze gastronomiche e la varietà dell’offerta turistica. L’obiettivo è consolidare il rapporto con i mercati internazionali senza perdere gli elementi che rendono riconoscibile la destinazione.
Luca Moretti: «Livigno ha preso coscienza del proprio valore»
Il presidente di Livigno Next, Luca Moretti, ha indicato nei prossimi anni un passaggio importante per misurare gli effetti dell’esperienza olimpica, sia sul piano delle infrastrutture sia su quello della consapevolezza degli operatori.
«Sono certo che nel prossimo inverno e, soprattutto, in quello 2027/28 si vedranno i frutti del grande lavoro che è stato fatto sulle Olimpiadi», ha affermato Moretti.
Il presidente ha sottolineato che l’eredità dei Giochi comprende anche la possibilità, per cittadini e imprese, di affrontare il mercato con una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Ha inoltre richiamato il valore del territorio, dei prodotti tipici, della ristorazione e di una ricettività caratterizzata da un’accoglienza radicata nella comunità locale.
«Grazie alle Olimpiadi, Livigno ha preso coscienza del proprio valore», ha concluso Moretti, evidenziando l’importanza di trasmettere l’identità autentica della destinazione a un pubblico sempre più ampio.
UniCredit: le imprese al centro della crescita
A chiudere i lavori è stato Alessandro Paradiso, Head of Corporate Business Lombardia di UniCredit, che ha ringraziato partecipanti, imprenditori, istituzioni e relatori per i contributi emersi durante il confronto.
Paradiso ha richiamato il ruolo delle imprese nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo, sottolineando l’importanza della collaborazione tra operatori e istituzioni.
«Le imprese sono il motore della crescita dei territori: quando condividono visione, competenze e progettualità, diventano capaci di generare valore ben oltre i confini del proprio settore», ha dichiarato.
Per Livigno, la fase successiva a Milano Cortina 2026 si apre quindi con la necessità di trasformare l’attenzione internazionale in risultati duraturi. La valorizzazione delle infrastrutture, il rafforzamento dei collegamenti tra gli operatori e l’apertura a nuovi mercati rappresentano alcuni degli elementi su cui costruire le prossime strategie turistiche.
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