Entra in una fase operativa il percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ponte San Michele tra Calusco d’Adda, in provincia di Bergamo, e Paderno d’Adda, nel Lecchese. Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha infatti avviato il concorso internazionale di progettazione finalizzato all’individuazione della soluzione progettuale più idonea per la nuova infrastruttura.
L’intervento è considerato strategico per il sistema della mobilità lombarda e mira a migliorare i collegamenti tra due aree caratterizzate da intensi flussi di traffico, favorendo una maggiore integrazione tra la rete ferroviaria e quella stradale.
Terzi: “Passaggio fondamentale per il sistema lombardo”
L’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, ha accolto positivamente l’avvio della procedura.
«L’avvio del concorso internazionale di progettazione del nuovo Ponte San Michele tra Calusco e Paderno d’Adda è una buona notizia, attesa da tempo. È un passaggio fondamentale per un’opera di collegamento strategica, non solo per l’unione tra le province di Bergamo e Lecco, ma per l’intero sistema lombardo», ha dichiarato l’assessore.
Terzi ha sottolineato come il futuro attraversamento dovrà recepire le indicazioni emerse durante il dibattito pubblico conclusosi nel 2025, individuando una soluzione capace di garantire il miglior equilibrio tra costi, benefici e sostenibilità ambientale. L’obiettivo è assicurare una gestione efficiente della mobilità regionale, sia sotto il profilo ferroviario sia sotto quello viabilistico, in previsione di un ulteriore sviluppo delle infrastrutture lombarde.
Un’opera tra innovazione e tutela del territorio
La nuova infrastruttura sorgerà in un contesto di particolare pregio paesaggistico e ambientale, all’interno dell’area del Parco Adda Nord. La sfida progettuale consiste nel coniugare innovazione tecnologica, qualità architettonica e rispetto del paesaggio, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico rappresentato dall’attuale ponte San Michele.
Lo storico ponte, progettato dall’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger e realizzato tra il 1887 e il 1889, rappresenta ancora oggi una delle opere di ingegneria più significative della Lombardia. Il nuovo attraversamento sarà realizzato in affiancamento alla struttura esistente, contribuendo a garantire una maggiore efficienza dei collegamenti e una migliore risposta alle esigenze di mobilità espresse dai territori interessati.
Caratteristiche del nuovo ponte e potenziamento dei collegamenti
Il nuovo ponte sarà destinato sia al traffico ferroviario sia a quello stradale. Il progetto prevede una carreggiata composta da due corsie e una linea ferroviaria a doppio binario, con l’obiettivo di incrementare la capacità di trasporto e migliorare la fluidità degli spostamenti tra l’Isola Bergamasca e la Brianza lecchese.
La progettazione comprenderà inoltre gli interventi di adeguamento e connessione con la rete viaria esistente, così da rendere più efficiente l’intero sistema della mobilità locale e regionale.
L’opera si inserisce all’interno di un più ampio programma infrastrutturale che comprende il potenziamento dell’accessibilità all’aeroporto internazionale di Milano Bergamo-Orio al Serio e il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Carnate-Seregno, interventi considerati strategici per la competitività e lo sviluppo della Lombardia.
Prossimi passaggi e coinvolgimento dei territori
Conclusa la fase progettuale e una volta elaborato il progetto di fattibilità tecnico-economica, prenderà avvio l’iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente, che coinvolgerà enti locali, amministrazioni e comunità interessate.
«A valle dell’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica partirà poi l’iter autorizzativo che prevede il coinvolgimento dei territori. È prematuro stimare delle tempistiche, ma ci auspichiamo possano essere ragionevoli, vista l’importanza che riveste il ponte», ha affermato Terzi.
L’assessore ha infine ribadito la necessità di una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti per accelerare la realizzazione dell’opera, evidenziando come il nuovo ponte possa rappresentare un elemento capace di coniugare innovazione e identità territoriale, contribuendo a definire una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui patrimonio storico e contemporaneità possano convivere in equilibrio.
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