La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 attraversa la provincia di Bergamo portando con sé un messaggio che va oltre lo sport. Nella tappa di Seriate, tra i protagonisti del viaggio della torcia c’è stato Nando Pagnoncelli, amministratore delegato di Ipsos Doxa, scelto come “Tedoforo della Tregua Olimpica”.
Il noto sondaggista corre in rappresentanza di CESVI, organizzazione umanitaria fondata a Bergamo e attiva da 41 anni nei contesti più fragili del mondo. Una scelta che unisce i valori olimpici a quelli della solidarietà, della pace e dell’impegno civile.
Un legame profondo con CESVI e il territorio
Fondatore e membro dell’Assemblea dei Fondatori di Fondazione CESVI sin dai primi anni Novanta, Pagnoncelli rappresenta una figura di riferimento della ricerca sociale italiana. La sua nomina a tedoforo testimonia un legame duraturo con l’organizzazione e con il territorio bergamasco, luogo in cui l’esperienza di CESVI ha avuto origine.
Il significato della Tregua Olimpica
«Essere tedoforo del viaggio della fiamma nell’ambito del progetto della Tregua Olimpica in rappresentanza di CESVI è un onore che va oltre il contributo individuale: è il riconoscimento di un’esperienza collettiva in nome di ciò che conta davvero. Questa fiaccola rappresenta l’Italia che mette a fattor comune sensibilità e competenze per cambiare il mondo. Portare questo simbolo a Bergamo, dove ha avuto inizio l’avventura di CESVI, significa ribadire che la solidarietà è uno stile di vita serio e rigoroso, a servizio degli altri, portato avanti con preparazione e passione, mantenendo uno sguardo innovativo e rivolto al futuro per il bene comune».
Sport e aiuto umanitario come ponti tra i popoli
Con la torcia tra le mani, Pagnoncelli porta un messaggio che richiama da vicino la missione di CESVI: pace, diritti e attenzione ai più vulnerabili. In un contesto globale segnato da conflitti, crisi e disuguaglianze, sport e aiuto umanitario diventano strumenti capaci di creare connessioni e superare le barriere.
Il programma dei Tedofori della Tregua Olimpica, promosso dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, nasce proprio con questo obiettivo: trasformare un principio diplomatico in storie e volti concreti. Un passaggio di testimone che richiama l’essenza della cooperazione, dove il risultato si ottiene solo lavorando insieme.
La fiamma come simbolo di impegno condiviso
Sport e solidarietà condividono disciplina, determinazione e rifiuto del disfattismo. Entrambi costruiscono ponti dove altri vedono confini. In questo senso, la fiamma olimpica diventa una guida, una “stella cometa” capace di dare forza all’impegno quotidiano e di ricordare che l’aiuto concreto ai più deboli è il primo gesto autentico di pace.
Condividere questo sforzo significa generare un effetto emulativo, affinché l’impegno civile e la solidarietà diventino una rotta comune verso un futuro più giusto.
Profilo
Nando Pagnoncelli è da oltre quarant’anni uno dei principali esperti italiani di ricerca sociale e di mercato. È presidente di Ipsos Doxa, società leader nelle ricerche demoscopiche. Insegna “Analisi della pubblica opinione” all’Università Cattolica di Milano ed è consigliere di amministrazione della stessa Università e della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo. Partecipa al Consiglio Generale di ISPI ed è membro di Touring Club Italiano, della Fondazione Symbola e del Comitato editoriale del web magazine Inpiù. È autore di saggi di attualità sociale e commentatore in numerosi programmi televisivi.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.











