Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) richiama l’attenzione delle autorità competenti sulle gravi criticità segnalate dalla Rete Studenti Varese in merito alle condizioni microclimatiche di numerose scuole della provincia.
Attraverso un post pubblicato sui social, gli studenti hanno denunciato temperature in aula prossime ai 9 gradi, condizioni che – se confermate – risultano non conformi alla normativa vigente e incidono direttamente sull’effettivo esercizio del diritto all’istruzione.
Diritto allo studio e tutela della salute nelle scuole
Il diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione, deve essere garantito in modo sostanziale e non meramente formale. La frequenza scolastica presuppone infatti la possibilità di svolgere le attività didattiche in ambienti adeguati sotto il profilo della sicurezza, della salubrità e del benessere.
A questo principio si affianca la tutela della salute, riconosciuta dall’articolo 32 della Costituzione come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, nonché il principio di uguaglianza sostanziale previsto dall’articolo 3, che impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la piena partecipazione alla vita culturale e sociale del Paese.
I riferimenti normativi
Il quadro normativo ordinario rafforza questi obblighi. Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – applicabile anche agli ambienti scolastici – stabilisce che i locali destinati alle attività didattiche debbano essere idonei dal punto di vista microclimatico.
Il Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975 sui requisiti igienico-sanitari degli edifici scolastici prevede inoltre l’obbligo di garantire condizioni ambientali compatibili con il regolare svolgimento delle attività educative. In questo contesto, la normativa sull’edilizia scolastica attribuisce alla Provincia di Varese, in quanto ente proprietario degli edifici di competenza, precise responsabilità in materia di manutenzione, sicurezza e funzionalità degli immobili.
La richiesta alla Provincia di Varese
Alla luce di queste segnalazioni, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede formalmente alla Provincia di Varese di attivare con urgenza un monitoraggio puntuale e sistematico delle condizioni termiche degli edifici scolastici interessati e di intervenire tempestivamente per ripristinare parametri conformi alla normativa.
Viene inoltre sottolineata la necessità di garantire la piena funzionalità degli impianti di riscaldamento e, laddove necessario, di predisporre misure temporanee efficaci in attesa di interventi strutturali definitivi.
Comunicazione e trasparenza
Il CNDDU auspica anche una comunicazione trasparente e costante con le istituzioni scolastiche, gli studenti e le famiglie, affinché siano fornite informazioni chiare sugli interventi programmati e sulle relative tempistiche. Un passaggio ritenuto fondamentale per ristabilire un clima di fiducia e tutelare il regolare svolgimento dell’attività didattica.
L’appello del Coordinamento
Nel rispetto delle competenze istituzionali, il Coordinamento ribadisce che garantire ambienti scolastici adeguati non costituisce un adempimento secondario, ma un preciso dovere giuridico e amministrativo.
«Garantire ambienti scolastici adeguati non è un aspetto accessorio, ma un obbligo giuridico e amministrativo. Chiediamo alla Provincia di Varese di intervenire con la massima sollecitudine affinché nessuno studente sia costretto a svolgere le attività didattiche in condizioni non conformi alla legge, assicurando la piena tutela del diritto all’istruzione e della salute delle studentesse e degli studenti», ha concluso il prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU.
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