È stato rimpatriato nel suo Paese di origine un cittadino del Bangladesh di 37 anni, nei confronti del quale la Questura di Como ha eseguito un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato. Il decreto è stato firmato dal prefetto del capoluogo lariano dopo la conclusione dell’iter giudiziario relativo alla richiesta di protezione internazionale.
L’uomo si trovava in Italia dal 2021 ed era già stato destinatario, nei mesi scorsi, di un primo provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. In quella fase aveva presentato istanza di protezione internazionale, che aveva temporaneamente sospeso l’esecuzione dell’espulsione.
La decisione del Tribunale
Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta, ritenendo insussistenti i presupposti per il riconoscimento di una forma di protezione.
Nelle motivazioni del provvedimento, i giudici hanno evidenziato la mancanza di un percorso di integrazione stabile sul piano lavorativo e sociale, oltre a elementi informativi che indicherebbero una contiguità dell’uomo con ambienti riconducibili all’estremismo islamista.
La valutazione ha quindi riattivato il procedimento di espulsione già disposto a livello amministrativo.
L’intervento della Polizia
Una volta ricevuto il via libera giudiziario, gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato il 37enne presso la sua abitazione nel territorio comasco. L’uomo è stato accompagnato negli uffici di polizia per le formalità di rito e successivamente condotto in aeroporto, dove è stato imbarcato su un volo diretto verso il Bangladesh.
L’operazione si è svolta senza criticità ed è stata portata a termine sotto il coordinamento della Questura, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto a fenomeni di radicalizzazione.
Sicurezza e prevenzione
Il caso rientra nelle misure previste dalla normativa italiana in materia di immigrazione e sicurezza, che consentono l’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini stranieri ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, anche in assenza di condanne penali definitive.
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