Il Movimento 5 Stelle ha deciso di non partecipare alla commemorazione istituzionale in Consiglio regionale dedicata a Umberto Bossi. A spiegare le ragioni della decisione è stato il capogruppo Nicola Di Marco, che ha sottolineato come la scelta sia maturata «per rispetto e sincero cordoglio» nei confronti della figura umana del fondatore della Lega, ma anche per la volontà di non entrare in un confronto politico durante un momento solenne.
Una scelta motivata dal contesto istituzionale
Secondo quanto dichiarato da Di Marco, la commemorazione in Aula avrebbe richiesto una riflessione più ampia sulla figura politica di Bossi, non limitata al ricordo celebrativo. «Abbiamo scelto di non partecipare al momento di commemorazione, perché è evidente che, in questa sede, una riflessione sarebbe stata doverosa anche in merito alla figura politica rappresentata da Bossi», ha affermato.
Nel corso della seduta, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il capogruppo della Lega Massimiliano Corbetta hanno ripercorso la carriera politica del leader leghista, evidenziandone il ruolo centrale nella politica italiana per oltre vent’anni.
Il riferimento alla fine della leadership di Bossi
Di Marco ha spiegato che una presenza in Aula avrebbe comportato, da parte del Movimento 5 Stelle, la necessità di completare quel racconto istituzionale con gli aspetti più controversi della fase finale della parabola politica di Bossi. «Fossimo stati presenti in Aula avremmo però dovuto completare il loro racconto, con la parte mancante, ovvero il finale», ha dichiarato.
Nel dettaglio, il capogruppo ha richiamato le vicende che hanno segnato gli ultimi anni della leadership del fondatore della Lega, con riferimento alla gestione interna del partito e alle conseguenze delle inchieste giudiziarie legate ai fondi pubblici.
La posizione del M5s tra rispetto e critica politica
La decisione di non partecipare alla commemorazione viene quindi presentata dal Movimento 5 Stelle come una scelta di equilibrio tra rispetto personale e coerenza politica. «Fossimo rimasti in Aula, è questo che saremmo stati costretti a ricordare, per colmare ipocrite dimenticanze», ha concluso Di Marco.
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