Apre al pubblico il 19 maggio 2026 presso HIGHLINE Milano la mostra “SOLE IN VIRGO. La Galleria, lo zodiaco e i tarocchi”, personale dell’artista Elisa Seitzinger curata da Flavio Di Renzo, Direttore Artistico e Curatore. L’esposizione resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026 e nasce dalla collaborazione con Associazione Musei dell’Ossola, Il Meneghello Edizioni e Atelier Giulia Tamburini.
Il progetto prende forma all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei luoghi simbolo di Milano, trasformando la Sala degli Orologi e lo Skybridge in un itinerario dedicato al rapporto tra tempo, astrologia, tarocchi e identità urbana. Al centro della riflessione vi è una domanda evocativa: quale segno zodiacale rappresenta la Galleria?
L’inaugurazione del complesso monumentale, avvenuta il 15 settembre 1867, colloca simbolicamente la Galleria sotto il segno della Vergine, associato nella tradizione astrologica ai concetti di ordine, armonia e misura. Da questa intuizione nasce una narrazione che mette in relazione il patrimonio storico milanese con il linguaggio simbolico contemporaneo.
La Sala degli Orologi e lo Skybridge come spazi narrativi
L’esposizione si sviluppa attraverso un percorso immersivo che collega passato e presente, valorizzando il significato storico della Sala degli Orologi, un tempo considerata la “centrale del tempo” cittadina. Lo Skybridge ospita invece un approfondimento dedicato alle origini milanesi dei tarocchi, legate alla corte degli Sforza durante il Rinascimento.
Milano rappresenta infatti uno dei principali centri storici per la nascita e la diffusione dei tarocchi figurati. Il progetto richiama testimonianze storiche come l’affresco del Gioco dei Tarocchi a Palazzo Borromeo e alcuni dei più celebri mazzi rinascimentali, tra cui il Visconti di Modrone, il Brambilla e il Colleoni.
In mostra trova spazio anche una riproduzione ufficiale realizzata a mano de “I Tarocchi di Filippo Maria Visconti (Cary-Yale)”, considerato il più antico mazzo conosciuto, presentata grazie alla collaborazione con Il Meneghello Edizioni. I contenuti storici sono accompagnati dal contributo della storica dell’arte Cristina Dorsini, con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico un patrimonio simbolico complesso ma profondamente radicato nella storia culturale milanese.
Il linguaggio visivo di Elisa Seitzinger
Il cuore della mostra è rappresentato dalla ricerca artistica di Elisa Seitzinger, che rielabora archetipi, allegorie e simboli attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Al centro dell’installazione si trova il Sole, elemento generativo dell’intero progetto, posto in dialogo con la Luna, opera permanente di Davide Groppi presente nella Sala degli Orologi.
Il titolo “SOLE IN VIRGO” sintetizza proprio questa convergenza simbolica tra il segno zodiacale attribuito alla Galleria e la centralità del Sole come immagine di energia, chiarezza e trasformazione.
Il percorso espositivo comprende opere ispirate ai Trionfi petrarcheschi, un inedito zodiaco realizzato per l’occasione, una serie di tarocchi contemporanei e ulteriori illustrazioni provenienti dal lavoro di ricerca dell’artista. Completa il progetto un intervento scultoreo composto da un obelisco di raggi illustrati, pensato come sintesi spaziale dei temi affrontati dalla mostra.
Ad arricchire ulteriormente l’esposizione è la collaborazione con Atelier Giulia Tamburini, che ha realizzato un gioiello ispirato alle opere dell’artista, concepito come estensione materica del percorso espositivo e testimonianza della volontà di HIGHLINE Milano di valorizzare anche l’artigianato contemporaneo.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«Come Direttore Artistico di HIGHLINE Milano e curatore della Sala degli Orologi, è un privilegio poter lavorare all’interno di uno spazio così simbolico, storico e centrale per la città. L’intento è quello di attivare questi luoghi in modo rispettoso ma contemporaneo, offrendo nuove modalità di fruizione del patrimonio e creando connessioni tra storia e linguaggi visivi attuali» afferma Flavio Di Renzo, Direttore Artistico e Curatore di HIGHLINE Milano.
Di Renzo sottolinea inoltre come il progetto recuperi elementi profondamente radicati nella storia della città, dai tarocchi rinascimentali delle corti sforzesche ai temi dello zodiaco e del tempo, reinterpretandoli attraverso una chiave contemporanea e accessibile.
L’artista Elisa Seitzinger descrive invece il progetto come «la soglia invisibile del mio legame con Milano», ricordando il rapporto tra il territorio ossolano, le cave di Candoglia e il marmo utilizzato per il Duomo di Milano. «SOLE IN VIRGO trasforma la Sala dell’Orologio in una camera del tempo ispirata alle corti rinascimentali, in particolare quella dei Visconti e degli Sforza, culla dei tarocchi figurati» dichiara l’artista.
Anche Emmanuel Conte, assessore al Demanio del Comune di Milano, evidenzia il valore culturale dell’iniziativa: «SOLE IN VIRGO mette in dialogo arte, storia e immaginario collettivo, offrendo una lettura originale della Galleria Vittorio Emanuele II e del suo rapporto con il tempo, i simboli e l’identità di Milano». Secondo Conte, iniziative di questo tipo contribuiscono a rendere il patrimonio storico cittadino più accessibile e vicino ai linguaggi del contemporaneo.
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