In occasione della Milano Design Week, BASE Milano presenta “We Will Design 2026 – Hello Darkness”, programma dedicato alla ricerca nel campo del design che si sviluppa attraverso esposizioni, installazioni, open studio e momenti pubblici. L’iniziativa si svolge negli spazi dell’ex Ansaldo e propone un percorso che unisce sperimentazione progettuale e riflessione sui cambiamenti sociali, ambientali e politici.
La preview per la stampa è in programma domenica 19 aprile, dalle ore 15 alle 19.
Il tema: l’oscurità come spazio di progetto
L’edizione 2026 sceglie di concentrarsi sul concetto di “oscurità”, intesa non come elemento negativo ma come ambito di possibilità. Il progetto curatoriale si sviluppa attorno all’idea di rallentare e ridurre l’iper-esposizione tipica del mondo del design contemporaneo, per favorire processi di ricerca più profondi.
Gli spazi di BASE vengono così trasformati in un ambiente immersivo che accoglie installazioni, pratiche di biodesign e momenti collettivi, con l’obiettivo di esplorare nuove forme di abitare e progettare.
Installazioni e collaborazioni internazionali
Tra gli interventi principali, nella Ground Hall trova spazio il progetto “Idiorythmia – Re-U construction system” dello studio francese Smarin, realizzato in collaborazione con Institut français Milano. Si tratta di un sistema di arredi reversibili pensato per incidere sui ritmi biologici attraverso dispositivi che modificano postura e respirazione, in un’ottica di economia circolare e uso condiviso degli spazi.
Il progetto si inserisce nella linea di ricerca di BASE, che da anni sperimenta modelli di ospitalità e supporto alla comunità creativa, favorendo collaborazioni tra istituzioni e designer.
Gli open studio di casaBASE
L’approccio sperimentale si estende anche agli spazi della foresteria casaBASE, che per l’occasione ospita studi temporanei in cui convivono dimensione abitativa, ricerca e produzione artistica.
All’interno del progetto Temporary Home si inserisce la collaborazione con il British Council, che ha sostenuto la partecipazione di alcuni designer, tra cui Bianca Carague con “Technospoonism” e Lucrezia Alessandroni con “Olfactory Echoes”. Gli spazi accolgono inoltre i lavori di Cristina Dezi, Saúl Baeza, Manuela Valtchanova e Jean-Baptiste Durand, in collaborazione con istituzioni culturali internazionali.
L’esposizione collettiva e la call internazionale
Cuore della settimana è l’esposizione “Exhibit”, che coinvolge oltre 80 designer provenienti da 23 Paesi. Nei 4.000 metri quadrati di BASE trovano spazio progetti di accademie, università, studi di progettazione e professionisti emergenti selezionati attraverso una call internazionale.
L’iniziativa si configura come una piattaforma di confronto tra pratiche e linguaggi diversi, con particolare attenzione alle nuove generazioni del design.
Spazi di convivialità e sperimentazione
La terrazza ospita “Live Camp-ing”, progetto dedicato alla costruzione di una comunità temporanea. L’iniziativa, curata da Lemonot in collaborazione con il Royal College of Art di Londra, coinvolge venti studenti impegnati nella realizzazione e condivisione di uno spazio abitativo sperimentale per l’intera durata dell’evento.
Accanto alle attività espositive, BASE propone anche momenti pubblici aperti alla città, tra cui incontri, talk e un programma musicale realizzato con Le Cannibale. Dal 21 al 25 aprile gli spazi ospitano eventi sonori e serate, con appuntamenti sia all’aperto sia indoor.
Nuovi servizi e apertura alla città
Tra le novità dell’edizione 2026 anche una food court temporanea, pensata per rispondere a diverse esigenze alimentari e per riflettere sui modelli di produzione e consumo del cibo in relazione ai cambiamenti ambientali e sociali.
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