A Milano prende forma un progetto che unisce sanità, ambiente e ricerca scientifica. Il Gruppo MultiMedica e Parco Nord Milano hanno sottoscritto un accordo strategico per sviluppare programmi integrati di prevenzione e promozione della salute, con un’attenzione particolare alle patologie cronico-degenerative e all’invecchiamento attivo.
L’iniziativa si inserisce nel contesto delle politiche sanitarie territoriali lombarde e punta a valorizzare gli spazi verdi come determinanti fondamentali della salute, trasformando il parco in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Un modello integrato tra natura e salute
La collaborazione si basa su una visione multidimensionale della prevenzione, che integra attività fisica, corretti stili alimentari, gestione dello stress e rapporto continuativo con l’ambiente naturale. In questo quadro, il Parco Nord Milano assume il ruolo di “presidio sanitario naturale”, mettendo a disposizione spazi e comunità per attività di ricerca e sperimentazione.
Il progetto prevede lo sviluppo di studi scientifici finalizzati a misurare gli effetti della frequentazione strutturata del parco sulla salute fisica, mentale e sociale delle persone, con particolare attenzione alla popolazione anziana che già utilizza abitualmente l’area verde.
Ricerca scientifica e applicazioni concrete
All’interno della partnership, il Parco contribuirà offrendo il contesto ambientale e sociale e facilitando il coinvolgimento di specifici gruppi di cittadini. Il Gruppo MultiMedica metterà invece a disposizione competenze cliniche e metodologiche per la definizione dei protocolli di ricerca e l’analisi dei dati, secondo un approccio multidisciplinare.
«Le evidenze scientifiche dimostrano sempre più chiaramente che la salute è il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, comportamentali, ambientali e psicosociali», ha spiegato Paola Muti. «Questo progetto ci consentirà di studiare e validare il contributo degli spazi verdi come componente attiva dei modelli di prevenzione e supporto ai percorsi di cura».
I risultati delle attività saranno condivisi con istituzioni sanitarie, comunità scientifica e cittadini, contribuendo alla diffusione di nuove strategie di prevenzione primaria e secondaria.
Una visione culturale oltre che sanitaria
Il progetto assume anche una valenza culturale, legata al ripensamento del rapporto tra uomo e natura. «Il Parco non è solo un luogo da frequentare, ma un’infrastruttura biologica e sociale che contribuisce attivamente alla prevenzione della salute e alla qualità della vita», ha sottolineato Marzio Marzorati.
L’iniziativa si inserisce in una prospettiva più ampia che riconosce il ruolo degli ecosistemi urbani nel benessere collettivo, promuovendo un modello di sviluppo che integra tutela ambientale e salute pubblica.
Una piattaforma per progetti futuri
La convenzione, della durata di tre anni, è pensata come una piattaforma stabile e replicabile, aperta alla partecipazione a programmi di ricerca nazionali e internazionali, in linea con le priorità europee in materia di prevenzione e valorizzazione degli spazi verdi urbani.
«Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come competenze sanitarie e risorse del territorio possano lavorare insieme per promuovere stili di vita sani», ha dichiarato Daniele Schwarz, evidenziando il valore di un modello di sanità sempre più orientato alla comunità.
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