Sono stati inanellati i quattro pulli di falco nati sul tetto del Grattacielo Pirelli, a Milano. Le operazioni, svolte dal Gruppo Ornitologico Lombardo, si sono concluse regolarmente e senza criticità, confermando una procedura ormai consolidata nel monitoraggio della nidificazione urbana.
I giovani esemplari, nati dalla coppia di falchi Giò e Giulia, sono stati sottoposti a controlli e misurazioni che hanno consentito di determinarne il sesso: tre sono maschi, mentre uno è femmina.
Le operazioni di inanellamento e monitoraggio
L’inanellamento rappresenta una pratica fondamentale per lo studio e la tutela dell’avifauna. A ciascun pullo è stato applicato un anello in metallo leggero, calibrato sul diametro della zampa e contrassegnato da un codice alfanumerico univoco. Questo sistema consente di identificare ogni esemplare nel tempo e di tracciarne eventuali spostamenti.
I dati raccolti durante le operazioni saranno trasmessi all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e successivamente inseriti nel database internazionale EURING, riferimento per il monitoraggio degli uccelli inanellati a livello europeo.
In caso di ritrovamento degli esemplari, il codice permetterà di ricostruire la distanza percorsa dal luogo di nascita e di valutare lo stato di salute degli animali, compresa la presenza di eventuali parassiti.
I tempi per il primo volo
Secondo quanto riferito dagli esperti del Gruppo Ornitologico Lombardo, tra cui il presidente Giovanni Gottardi e l’ornitologo inanellatore Guido Romagnoli, i pulli dovranno attendere ancora circa tre settimane prima di essere pronti a lasciare il nido.
Le operazioni sono state seguite anche da due Carabinieri specializzati in attività anti-bracconaggio, alla loro prima partecipazione a questo tipo di intervento in ambito urbano.
Un simbolo della biodiversità urbana milanese
La presenza stabile dei falchi sul Grattacielo Pirelli rappresenta un esempio significativo di adattamento della fauna selvatica all’ambiente urbano e un elemento di interesse per cittadini e appassionati.
Regione Lombardia ha annunciato inoltre l’intenzione di avviare un concorso pubblico per la scelta dei nomi dei nuovi nati. L’iniziativa, che sarà aperta ai cittadini, prevede una prima selezione di proposte e una successiva votazione per individuare i nomi definitivi.
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