Si è chiusa il 4 maggio a Bergamo la 67ª edizione della Fiera dei Librai, confermando numeri rilevanti e una partecipazione costante del pubblico. In sedici giorni di programmazione, la manifestazione ha registrato 168.100 visitatori, in linea con l’edizione 2025, e circa 26.500 libri venduti su un’offerta complessiva di 50.000 titoli tra narrativa, saggistica e pubblicazioni per ragazzi.
Promossa da Confesercenti Bergamo insieme alle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi, con il supporto del Sindacato Italiano Librai e il coinvolgimento del Comune di Bergamo, la rassegna si conferma uno degli appuntamenti culturali più consolidati del panorama nazionale.
Il ruolo delle librerie indipendenti e il legame con il territorio
La Fiera dei Librai, considerata la più antica d’Italia, continua a valorizzare il lavoro delle librerie indipendenti del territorio bergamasco, tra cui Libreria Arnoldi, Cartolibreria Nani, Libreria Palomar e altre realtà locali. Il cuore dell’iniziativa resta infatti il rapporto diretto tra librai e lettori, alimentato dalla proposta di novità editoriali, classici e produzioni locali.
La manifestazione si è svolta nel Centro Piacentiniano, lungo il Sentierone, trasformato per l’occasione in una libreria a cielo aperto di circa 1.100 metri quadrati, articolata in cinque aree tematiche dedicate ai diversi generi editoriali.
Partecipazione agli eventi e diffusione in città
Uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026 è stata la crescita della partecipazione agli eventi culturali. Sono state 13.810 le persone presenti ai 140 incontri con autori e autrici, in aumento rispetto all’anno precedente. Le iniziative si sono distribuite in diversi spazi cittadini, tra cui la Biblioteca civica Antonio Tiraboschi, il Donizetti Studio e l’Università degli Studi di Bergamo, rafforzando il carattere diffuso della manifestazione.
Accanto agli incontri letterari, hanno trovato spazio concerti, reading, podcast dal vivo e attività teatrali, con un’attenzione specifica anche al pubblico più giovane. In questo ambito, 290 bambini hanno partecipato a laboratori e spettacoli dedicati.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Il presidente di Confesercenti Bergamo e di Li.Ber, Antonio Terzi, sottolinea il valore della partecipazione registrata: «La nostra Fiera si chiude con la conferma di un grande interesse da parte dei cittadini. Le vendite che sono molto buone insieme alla grandissima partecipazione alle presentazioni e ai concerti rappresentano il segnale che dietro alla Fiera e con la Fiera si muove una comunità attenta e sensibile, senza la quale tutto questo non sarebbe possibile».
Terzi evidenzia inoltre la continuità dell’iniziativa: «La Fiera prosegue tutto l’anno con la rassegna “Librai per un anno”, e per noi, dietro le quinte, fin d’ora per l’edizione della Fiera numero 68, nel 2027».
Anche il direttore artistico Daniele Rocchetti rimarca l’ampia risposta del pubblico: «Mi ha colpito l’altissima partecipazione agli incontri: due terzi dei 140 appuntamenti sono andati esauriti, con lunghe file e moltissime persone in lista d’attesa. È un segnale chiaro che la qualità paga». Rocchetti sottolinea inoltre il valore culturale dell’iniziativa: «La Fiera dei Librai è patrimonio di questa città, che la sente propria e la vive con grande intensità e passione».
I generi più letti e le classifiche di vendita
Per quanto riguarda le preferenze del pubblico, la narrativa si conferma il genere più richiesto, seguita dalle pubblicazioni per bambini e dalla saggistica. Rilevante anche il peso dell’editoria locale, che continua a riscuotere interesse tra i lettori bergamaschi.
Tra i libri più venduti durante le presentazioni con gli autori, il primo posto è occupato da «Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte» di Vasco Brondi, seguito da «Crescere, la guerra» di Francesca Mannocchi e «L’ultima campanella» di Lucio Sisana.
Per quanto riguarda invece le vendite complessive in fiera, si distingue l’editoria locale, con «Animali mitologici bergamaschi» di Vecchio Daino al primo posto, seguito da «Bergamasco lingua viva». La classifica evidenzia una forte attenzione per le pubblicazioni legate al territorio, in particolare guide escursionistiche e testi dedicati alla cultura locale.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










