Il settore immobiliare delle località lacustri italiane conferma una fase di crescita costante, con un aumento medio dei prezzi al metro quadro e valori che restano tra i più dinamici del mercato residenziale turistico. Il Lago di Garda si conferma l’area più costosa, mentre il Lago di Vico risulta il più accessibile. L’analisi si basa sui dati diffusi da Casa.it relativi ai principali comuni delle località lacustri turistiche.
A maggio 2026 il prezzo medio degli appartamenti nelle principali aree lacustri italiane raggiunge i 353.978 euro, con una media di 3.534 euro al metro quadro e un incremento dell’8% su base annua. Il mercato mostra un andamento eterogeneo tra Nord e Centro Italia, con forti differenze di valore tra le diverse località.
Crescita dei prezzi e differenze territoriali nei principali laghi italiani
Il comparto immobiliare delle case al lago evidenzia una crescita diffusa, trainata soprattutto dalle località del Nord Italia. Il Lago d’Orta registra l’aumento più significativo con un +19% annuo, seguito dal Lago di Garda con +9% e dal Lago Maggiore con +8%. Incrementi più contenuti si osservano sul Lago di Como e sul Lago d’Iseo, entrambi al +6%, mentre il Lago di Bolsena cresce del +3% e il Lago di Ledro del +2%.
Il quadro non è però uniforme. Alcuni mercati mostrano una contrazione dei valori, in particolare il Lago di Bracciano e il Lago Trasimeno con un -2%, il Lago di Lugano con un -4% e il Lago di Vico con un calo più marcato pari all’11%. La dinamica conferma un mercato maturo, ma ancora fortemente influenzato dalla localizzazione e dalla domanda turistica.
Il Lago di Garda resta il mercato più costoso
Tra le aree analizzate, il Lago di Garda si conferma il mercato con i valori immobiliari più elevati, con una media di 4.768 euro al metro quadro. Seguono il Lago di Lugano con 4.393 euro al metro quadro e il Lago di Como con 3.765 euro.
Sopra la soglia dei 2.000 euro al metro quadro si collocano anche il Lago Maggiore con 2.866 euro e il Lago d’Iseo con 2.603 euro. Più contenuti i valori del Lago di Bracciano con 1.945 euro, del Lago di Ledro con 1.895 euro, del Lago d’Orta con 1.870 euro, del Lago di Bolsena con 1.488 euro, del Lago Trasimeno con 1.297 euro e del Lago di Vico con 777 euro.
Il divario tra le diverse aree conferma una forte polarizzazione tra i bacini turistici del Nord e quelli del Centro Italia.
Torri del Benaco e Caprarola agli estremi del mercato immobiliare
Nel confronto tra le singole località, Torri del Benaco sul Lago di Garda si conferma la più costosa, con una richiesta media di 918.794 euro e 7.072 euro al metro quadro. All’opposto, Caprarola sul Lago di Vico rappresenta la località più accessibile, con un valore medio di 50.761 euro e 699 euro al metro quadro.
Il dato evidenzia come il mercato lacustre italiano presenti ancora forti differenze strutturali, legate sia alla domanda turistica sia alla capacità attrattiva dei singoli territori.
Le dinamiche sul Lago di Garda tra rialzi e contrazioni
Il Lago di Garda mostra una significativa eterogeneità interna. Tra le località più costose emergono Torri del Benaco, Garda e Bardolino, tutte con valori superiori ai 5.000 euro al metro quadro. Più accessibili risultano Brenzone sul Garda, Sirmione e Riva del Garda.
Le variazioni annue risultano particolarmente ampie, con aumenti fino al +32% registrato a Garda e contrazioni fino al -23% a Malcesine. Il mercato appare quindi molto dinamico, con differenze significative anche tra comuni limitrofi.
Lago di Como e Lago Maggiore, mercati solidi ma differenziati
Sul Lago di Como le località più costose sono Menaggio, Tremezzina e Cernobbio, mentre Colico, Perledo e Bellano risultano tra le più accessibili. Le variazioni dei prezzi sono particolarmente marcate, con un aumento fino al +77% a Perledo e un calo fino al -25% a Cernobbio.
Sul Lago Maggiore la situazione appare più equilibrata, con Oggebbio, Belgirate e Verbania tra le località più costose e Meina, Angera e Lesa tra le più accessibili. Le variazioni annue oscillano tra il +22% di Verbania e il -16% di Stresa.
Mercati lacustri del Centro Italia tra stabilità e prezzi più contenuti
I laghi del Centro Italia confermano valori mediamente più bassi rispetto al Nord. Sul Lago di Bracciano, Trevignano Romano risulta la località più costosa, mentre Anguillara Sabazia e Bracciano presentano prezzi più contenuti.
Sul Lago Trasimeno Castiglione del Lago guida il mercato, mentre Tuoro sul Trasimeno rappresenta l’area più accessibile. Sul Lago di Bolsena i valori restano relativamente contenuti, con Bolsena al primo posto e Marta tra le località più economiche.
Il Lago di Vico resta il mercato più economico in assoluto, con valori sensibilmente inferiori alla media nazionale.
Le prospettive del mercato immobiliare lacustre
Secondo Casa.it, il mercato delle case al lago continua a mostrare una forte attrattività, sostenuta dalla domanda di seconde case e dall’interesse per la qualità della vita nelle aree turistiche.
«Il mercato delle case al lago continua a dimostrare una forte capacità di attrazione, sostenuto da una domanda che combina ricerca di qualità della vita e attenzione all’investimento nel medio-lungo periodo. L’aumento medio dei prezzi al metro quadro dell’8% su base annua conferma la solidità di questo segmento, in particolare nel Nord Italia. Allo stesso tempo, la presenza di mercati più accessibili evidenzia come il panorama lacustre italiano resti eterogeneo e capace di offrire opportunità per diversi profili di acquirenti» ha dichiarato Daniela Mora, Head of Consumer & Brand Marketing di Casa.it.
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