Si è svolto nella mattinata di oggi, 25 maggio, all’Auditorium BCC Milano di Sesto San Giovanni, il convegno dedicato al tema del sovraindebitamento organizzato da BCC Milano in collaborazione con Fondazione San Bernardino ETS.
L’incontro, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Mauro Meazza, ha riunito rappresentanti del mondo bancario, istituzionale e sociale per affrontare un fenomeno che negli ultimi anni interessa un numero crescente di famiglie anche in Lombardia.
Il confronto si è concentrato sui possibili strumenti di prevenzione e accompagnamento delle persone in condizioni di fragilità economica, con particolare attenzione all’accesso al credito e al rischio di esclusione finanziaria.
La convenzione tra BCC Milano e Fondazione San Bernardino
Al termine del convegno è stata firmata la convenzione tra BCC Milano e Fondazione San Bernardino ETS, accordo che introduce un modello operativo basato sulla collaborazione tra istituto bancario e terzo settore.
In base all’intesa, la Fondazione si occuperà della selezione, della valutazione e dell’accompagnamento delle persone in difficoltà economica, garantendo fino al 70 per cento del capitale finanziato attraverso un fondo dedicato. BCC Milano manterrà invece la gestione dell’istruttoria creditizia, rendendo possibile l’accesso al credito anche a soggetti temporaneamente esclusi dai tradizionali circuiti bancari.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso di sostegno fondato sul credito responsabile e su strumenti di prevenzione del disagio economico.
L’intervento di Giuseppe Maino
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Maino, che ha richiamato il ruolo storico del credito cooperativo nel contrasto alle fragilità sociali e all’usura.
«Se vogliamo affrontare davvero il sovraindebitamento, dobbiamo cambiare paradigma, passare dalla gestione delle crisi alla loro prevenzione, e riconoscere che il credito, se ben utilizzato, può essere uno strumento di ricostruzione, non un moltiplicatore di fragilità», ha dichiarato Maino nel corso del convegno.
Il ruolo di Regione Lombardia
Nel dibattito è intervenuta anche Chiara Valcepina, promotrice della legge regionale sul sovraindebitamento approvata dall’Assemblea lombarda nell’aprile 2025.
Valcepina ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e terzo settore nella costruzione di strumenti di prevenzione e sostegno. «Il sovraindebitamento è una questione decisiva per la coesione sociale e per la crescita della comunità lombarda», ha affermato, evidenziando l’importanza di interventi legati a educazione finanziaria, accompagnamento e accesso al credito.
La collaborazione tra banca e terzo settore
Il presidente della Fondazione San Bernardino, Luciano Gualzetti, ha ricordato che la collaborazione con BCC Milano ha consentito negli anni di seguire centinaia di famiglie in difficoltà economica, contribuendo a prevenire situazioni di usura ed esclusione sociale.
Anche Enrico Mauri ha evidenziato la necessità di strumenti condivisi tra sistema finanziario e realtà sociali. «Non si tratta semplicemente di erogare finanziamenti, ma di contribuire a ricostruire fiducia, stabilità e prospettive per le famiglie», ha spiegato.
Il radicamento territoriale di BCC Milano
La convenzione siglata a Sesto San Giovanni si inserisce nel quadro delle attività territoriali di BCC Milano, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e oggi tra le principali banche cooperative italiane.
L’istituto conta oltre 26 mila soci, 113 mila clienti e 67 sportelli distribuiti in 195 comuni delle province di Milano, Bergamo, Monza e Brianza, Lodi, Como, Lecco e Cremona, confermando una presenza diffusa sul territorio lombardo.
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