Regione Lombardia ha approvato una delibera che rafforza il progetto di studentato universitario diffuso a Pavia, incrementando l’offerta abitativa destinata agli studenti universitari.
Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, in concerto con l’assessore all’Università e Ricerca Alessandro Fermi.
L’intervento prevede la messa a disposizione di ulteriori 15 appartamenti di proprietà Aler, che si aggiungono ai 31 già individuati con una precedente delibera, portando il totale a 46 alloggi destinati a residenze universitarie.
Gli immobili coinvolti e i posti letto previsti
Gli ulteriori alloggi si trovano in diverse aree della città di Pavia, tra via Cagnoni, via Tavazzani e piazza San Pietro in Ciel d’Oro.
Insieme agli appartamenti già individuati in via Lungo Ticino Sforza, via Cardano e via Porta Calcinara, il progetto complessivo consentirà la realizzazione di 171 posti letto destinati agli studenti universitari.
Gli interventi rientrano nel programma finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con conclusione dei lavori prevista entro il 2028.
Il modello dello studentato diffuso
Il progetto si basa su un modello di studentato diffuso che prevede la riconversione di immobili pubblici in residenze universitarie distribuite sul territorio urbano.
Gli alloggi saranno assegnati da Aler Pavia-Lodi attraverso una convenzione con un operatore economico che gestirà il servizio per una durata di 12 anni, all’interno di un programma complessivo di 15 anni comprensivo della fase di riqualificazione degli immobili.
Secondo quanto previsto, i proventi derivanti dalla valorizzazione dei 15 nuovi alloggi, stimati in circa 1,3 milioni di euro, saranno reinvestiti nella riqualificazione del patrimonio abitativo Aler e nella manutenzione delle case popolari del territorio pavese.
Le dichiarazioni degli assessori regionali
Per Paolo Franco, il potenziamento dello studentato rappresenta un intervento strutturale nella strategia regionale per il diritto allo studio.
«Il potenziamento dello studentato universitario diffuso a Pavia rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia che stiamo attuando per sostenere il diritto allo studio e la qualità dell’abitare nei territori», ha dichiarato l’assessore.
Franco ha sottolineato anche il ruolo del partenariato pubblico-privato nella rigenerazione del patrimonio edilizio e nello sviluppo di servizi abitativi sostenibili.
Anche Alessandro Fermi ha evidenziato il valore dell’intervento per il sistema universitario lombardo.
«Rafforzare la rete degli studentati significa investire sul futuro delle nostre università e della Lombardia», ha affermato l’assessore, sottolineando l’importanza di garantire agli studenti soluzioni abitative adeguate e integrate nel contesto urbano pavese.
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