La Via Francigena continua a registrare numeri in crescita e rafforza il proprio ruolo tra i principali itinerari del turismo lento europeo. Secondo i dati diffusi dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, nel 2025 sono state distribuite quasi 20mila credenziali del pellegrino lungo l’intero percorso, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente. Oltre la metà dei camminatori proviene dall’estero, a conferma della crescente attrattività internazionale dell’itinerario.
Il fenomeno si inserisce all’interno di una trasformazione più ampia delle modalità di viaggio. Sempre più persone scelgono esperienze all’aria aperta, percorsi a tappe e itinerari che consentono di conoscere il territorio attraverso ritmi più lenti e sostenibili. In questo contesto, la Lombardia occupa una posizione centrale grazie a un tratto della Via Francigena che attraversa alcuni dei paesaggi più caratteristici della Pianura Padana e importanti centri storici legati alla tradizione del pellegrinaggio.
La Lombardia al centro della nuova promozione internazionale
La crescente attenzione verso il cammino è al centro anche della nuova campagna internazionale lanciata da Visit Italy, piattaforma culturale dedicata alla valorizzazione del patrimonio turistico nazionale. L’iniziativa punta a raccontare la Via Francigena attraverso una prospettiva contemporanea, evidenziando la varietà dei territori attraversati e le diverse modalità con cui il percorso può essere vissuto.
«La Lombardia racconta una Francigena diversa da quella più iconica delle colline e dei borghi medievali: è il tratto dei grandi fiumi, delle campagne della Pianura Padana e delle città che per secoli hanno accolto pellegrini e viaggiatori. Attraversarla significa riscoprire un paesaggio lento e autentico, dove Pavia, la Lomellina e il Po restituiscono una dimensione più raccolta e sorprendente del cammino», afferma Ruben Santopietro, amministratore delegato di Visit Italy.
La campagna si inserisce in un momento particolarmente favorevole per il turismo lento, che continua a conquistare nuovi viaggiatori interessati a esperienze autentiche e a un rapporto più diretto con le comunità locali e con il patrimonio culturale diffuso.
Il percorso lombardo tra storia, fiumi e paesaggi rurali
Antica via di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma, la Via Francigena attraversa la Lombardia seguendo il grande corridoio della Pianura Padana. Il tratto regionale è caratterizzato dalla presenza dei grandi fiumi, da estesi paesaggi agricoli e da luoghi che hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia dei pellegrinaggi europei.
Entrando in Lombardia dal Piemonte, il percorso attraversa località come Robbio e Mortara, nel cuore della Lomellina, una delle aree agricole più significative della regione. Da qui il cammino conduce a Pavia, considerata una delle tappe più importanti dell’intero itinerario italiano.
L’antica capitale del Regno Longobardo conserva ancora oggi numerose testimonianze del proprio passato e rappresenta un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono la Francigena. Il suo patrimonio monumentale e religioso continua ad attrarre visitatori interessati sia agli aspetti culturali sia a quelli spirituali del viaggio.
Dopo Pavia, il percorso prosegue verso Belgioioso e Santa Cristina e Bissone, seguendo il corso del Po e gli antichi tracciati utilizzati per secoli dai viaggiatori diretti verso Roma. Una volta attraversato il grande fiume nei pressi di Orio Litta, il cammino lascia la Lombardia per entrare in Emilia-Romagna.
La Lomellina e il Po tra i simboli del turismo lento
Uno degli elementi che distingue la Via Francigena lombarda è la varietà dei paesaggi che accompagnano il viaggiatore lungo il percorso. La Lomellina offre un ambiente caratterizzato da campagne storiche, cascine e piccoli centri abitati che consentono di scoprire una dimensione autentica della Pianura Padana.
La conformazione del territorio rende inoltre questo tratto particolarmente adatto sia agli escursionisti sia agli appassionati di cicloturismo, favorendo una fruizione accessibile e sostenibile dell’itinerario.
Più a sud, il paesaggio assume caratteristiche ancora più contemplative. L’area compresa tra Belgioioso, Santa Cristina e Bissone e il corso del Po conserva il fascino dei grandi spazi aperti e dei luoghi storicamente dedicati all’accoglienza dei pellegrini. Qui il ritmo lento del cammino permette di riscoprire il legame tra natura, storia e spiritualità che da secoli caratterizza la Via Francigena.
Un’opportunità per il territorio lombardo
La crescita registrata lungo la Via Francigena rappresenta anche un’importante occasione di sviluppo per i territori attraversati. L’aumento dei camminatori contribuisce infatti a valorizzare borghi, attività ricettive, produzioni locali e patrimoni culturali spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali.
In Lombardia, il percorso si conferma così non soltanto un itinerario storico e spirituale, ma anche uno strumento di promozione territoriale capace di mettere in rete paesaggi, comunità e città d’arte. Un patrimonio che continua ad attrarre visitatori italiani e stranieri e che rafforza il ruolo della regione all’interno di uno dei cammini più importanti d’Europa.
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