Si è svolto a Mezzana, nel Canton Ticino, il quinto incontro annuale della Regio Insubrica, la comunità di lavoro transfrontaliera che coinvolge Lombardia, Piemonte e Confederazione Svizzera. Il vertice ha riunito rappresentanti istituzionali delle regioni italiane e del Gran Consiglio ticinese per affrontare le principali questioni comuni legate ai territori di confine.
La Regio Insubrica è attualmente presieduta dall’assessore regionale lombardo Massimo Sertori, che ha guidato i lavori dell’incontro insieme al sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni e ai rappresentanti del Cantone Ticino e dei consigli regionali coinvolti.
Il confronto tra istituzioni italiane e svizzere
All’incontro hanno partecipato la presidente del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino Daria Lepori, il primo vicepresidente Giovanni Berardi e il secondo vicepresidente Sem Genini. Per la Lombardia erano presenti il presidente della Commissione speciale per i Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera Giacomo Zamparini, insieme ai consiglieri regionali Luigi Zocchi e Giuseppe Licata.
Il confronto ha coinvolto anche rappresentanti dei territori piemontesi, confermando la natura multilivello della cooperazione transfrontaliera che caratterizza la Regio Insubrica.
Mobilità, ambiente e lavoro al centro dell’agenda
Durante i lavori sono stati affrontati diversi temi considerati prioritari per l’area insubrica, con particolare attenzione alla mobilità e ai trasporti, anche in relazione al potenziamento delle linee transfrontaliere e alle ricadute dei progetti infrastrutturali in corso.
Un altro tema centrale è stato quello ambientale, con riferimento alle politiche di gestione della fauna selvatica e alla cooperazione tra territori per il contenimento di fenomeni sanitari che interessano le aree di confine. In particolare, è stata richiamata la collaborazione tra Lombardia, Piemonte e Canton Ticino per il contrasto alla diffusione della peste suina africana e le misure adottate per il controllo della popolazione di cinghiali.
Nel corso del dibattito è stata inoltre affrontata la gestione del lupo e le difficoltà del settore agricolo e montano, con particolare riferimento alla riduzione delle aziende agricole e alle conseguenze sulla manutenzione dei pascoli.
Le posizioni delle istituzioni ticinesi
Nel suo intervento, la presidente del Gran Consiglio ticinese Daria Lepori ha sottolineato il valore della cooperazione tra le regioni di confine, definendola «una cooperazione vitale» per affrontare le sfide comuni legate all’ambiente e alla sicurezza sanitaria del territorio.
Lepori ha inoltre ricordato le misure adottate sul territorio svizzero per il contenimento della fauna selvatica e il ruolo delle collaborazioni con le regioni italiane nella gestione delle emergenze sanitarie legate agli animali.
Il tema della gestione del lupo è stato ulteriormente approfondito da Sem Genini, che ha evidenziato le difficoltà del comparto agricolo e l’impatto delle trasformazioni in atto sulle aziende di montagna, oltre al lancio di programmi di monitoraggio della fauna attraverso nuove tecnologie.
Olimpiadi invernali 2038 e nuove prospettive di cooperazione
Tra i temi emersi nel corso del vertice anche la possibile candidatura della Svizzera per le Olimpiadi invernali del 2038. Il primo vicepresidente del Gran Consiglio ticinese Giovanni Berardi ha auspicato l’apertura di un tavolo tecnico di confronto con le esperienze maturate in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.
L’obiettivo, secondo quanto emerso, sarebbe quello di analizzare le buone pratiche e le criticità dei precedenti eventi olimpici per migliorare la pianificazione delle future competizioni, anche alla luce del coinvolgimento del territorio ticinese in alcune discipline.
Cooperazione tra territori e servizi locali
Nel pomeriggio l’incontro è proseguito con una sessione dedicata ai rapporti tra Regio Insubrica e i Comuni membri della comunità di lavoro, con un aggiornamento sulle attività svolte nel corso dell’anno e sui progetti in corso nei diversi ambiti di cooperazione.
Al centro della discussione anche il tema della gestione associata dei servizi comunali, con interventi tecnici e istituzionali dedicati alle esperienze già attive nei territori lombardi e ticinesi e alle possibili forme di collaborazione futura tra amministrazioni locali.
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