Regione Lombardia rafforza il proprio impegno per la tutela dell’acqua destinata al consumo umano attraverso un nuovo accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. La Giunta regionale ha infatti approvato, su proposta dell’assessore agli Enti locali e all’Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori, lo schema di intesa con il Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” (DISTAD) dell’ateneo milanese.
L’obiettivo del progetto è sviluppare una prima caratterizzazione delle aree di alimentazione dei punti di prelievo delle acque destinate al consumo umano, creando una base conoscitiva utile per migliorare la gestione e la protezione delle risorse idriche regionali.
Un approccio basato sulla prevenzione
L’attività rientra nel percorso previsto dalla direttiva europea 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che introduce un modello di sicurezza basato sull’analisi del rischio lungo tutta la filiera idrica.
Lo studio permetterà di individuare e approfondire le caratteristiche delle aree che contribuiscono all’alimentazione delle fonti utilizzate per l’acqua potabile, fornendo strumenti utili per prevenire eventuali criticità e garantire una maggiore tutela della risorsa.
Il progetto interesserà tutte le aree di pianura della Lombardia e coinvolgerà gli Uffici d’Ambito e i gestori del servizio idrico integrato, con l’obiettivo di costruire un quadro condiviso delle condizioni delle falde e delle zone di ricarica.
Investimento da 110 mila euro
Per la realizzazione delle attività è previsto uno stanziamento massimo complessivo di 110 mila euro. Le risorse saranno distribuite su tre annualità: 40 mila euro nel 2026, 20 mila euro nel 2027 e 50 mila euro nel 2028.
L’accordo con l’Università Statale consentirà di mettere a disposizione competenze scientifiche e strumenti di analisi geologica e idrogeologica a supporto delle politiche regionali sulla gestione della risorsa idrica.
Sertori: «Tutela dell’acqua, una priorità strategica»
«Le attività sulle quali lavorerà l’Università – ha dichiarato l’assessore Massimo Sertori – interessano tutta l’area di pianura, gli Uffici d’Ambito e i Gestori del servizio idrico integrato».
«Abbiamo l’obiettivo di migliorare la qualità delle nostre acque destinate al consumo umano e, allo stesso tempo, migliorare sempre più la tutela del nostro oro blu», ha aggiunto l’assessore.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Regione Lombardia per garantire una gestione sostenibile della risorsa idrica, attraverso il monitoraggio delle fonti, la prevenzione dei rischi e il rafforzamento delle conoscenze scientifiche sul territorio.
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