Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nella cooperazione internazionale con uno stanziamento di 674.493 euro destinato a interventi di emergenza umanitaria a favore delle popolazioni di Gaza, del Libano e dell’Ucraina.
La misura è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana e accoglie le progettualità presentate dall’Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (AOI), dal Coordinamento Italiano delle Ong Internazionali (Cini) e dal Coordinamento regionale delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà Internazionale della Lombardia (Co.Lomba).
I progetti saranno realizzati da 15 organizzazioni della società civile lombarda e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Cattaneo: «La Lombardia vicina alle popolazioni colpite dalle crisi»
Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha spiegato le finalità dell’intervento.
«Con questo provvedimento la Lombardia conferma la propria volontà di essere vicina ad alcune tra le popolazioni più colpite, in linea con le priorità indicate dal Consiglio regionale. Tra le numerose crisi umanitarie in corso nel mondo, quest’anno abbiamo scelto di intervenire a sostegno di Gaza, Libano e Ucraina. Nello spirito di solidarietà e sussidiarietà che da sempre caratterizza l’azione della nostra Regione, abbiamo individuato, d’intesa con le reti delle organizzazioni della società civile, realtà già presenti sul campo, con reti consolidate ed esperienza comprovata, affinché gli aiuti possano raggiungere concretamente chi ne ha più bisogno. È un impegno che rafforza il ruolo della Lombardia come interlocutore credibile e autorevole nella cooperazione internazionale. Inoltre, grazie alle nuove risorse stanziate dal Consiglio regionale in sede di assestamento di bilancio per queste stesse finalità, nelle prossime settimane approveremo ulteriori progetti di emergenza umanitaria».
Gli interventi previsti nella Striscia di Gaza
Alla Striscia di Gaza saranno destinati 208.208 euro per il progetto “Gaza Viva – Risposta umanitaria integrata per le comunità sfollate della Striscia di Gaza”, coordinato da Coopi insieme a Cesvi, Fondazione Soleterre e WeWorld.
L’iniziativa prevede la distribuzione di acqua potabile a oltre 3.400 persone, la realizzazione di quattro spazi sicuri dedicati alle donne, attività di educazione all’igiene rivolte ad adolescenti e caregiver e la formazione di giovani volontari nel primo soccorso e nel supporto psicosociale. È inoltre previsto un intervento di assistenza psicologica e nutrizionale per bambini ricoverati e famiglie presso il Nasser Medical Complex di Khan Younis.
Sostegno alimentare e sanitario in Libano
Per il Libano sono stati stanziati 208.486 euro destinati al progetto coordinato da Celim insieme ad ActionAid, Arcs, Cbm e Cosv.
Gli interventi interesseranno oltre 11.000 beneficiari nei governatorati di Nabatiyeh, Beirut, Monte Libano, Baalbek-Hermel, Beqaa e Sud del Paese. Il programma comprende assistenza alimentare, distribuzione di beni di prima necessità, kit igienico-sanitari, supporto psicologico individuale e di gruppo, ausili per persone con disabilità e contributi economici destinati alle famiglie sfollate.
Aiuti alla regione ucraina di Zaporizhzhia
In Ucraina saranno investiti 257.799 euro per un progetto coordinato dalla Fondazione L’Albero della Vita insieme ad Avsi, Terre des Hommes, Amici dei Bambini, Missione Calcutta e Associazione Aiutiamoli a Vivere Lombardia.
L’intervento interesserà la regione di Zaporizhzhia e raggiungerà oltre 4.600 beneficiari. Tra le azioni previste figurano la fornitura di letti ospedalieri e attrezzature riabilitative per i veterani, la realizzazione di due rifugi scolastici destinati a circa 900 studenti, la formazione degli insegnanti sull’educazione in emergenza, la creazione di uno spazio ludico-terapeutico pediatrico e la distribuzione di kit igienico-sanitari e beni di prima necessità a persone anziane, con disabilità e in condizioni di particolare vulnerabilità.
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