«Mai come in questo momento dobbiamo accelerare e insistere per raggiungere una vera autonomia energetica». È il messaggio lanciato dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana durante il convegno «Sovranità energetica e competitività – Dalle biomasse al nucleare di nuova generazione», organizzato al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.
Secondo Fontana, la strategia energetica deve essere costruita senza escludere a priori le diverse tecnologie disponibili. «Per farlo dobbiamo essere pragmatici e approfondire tutte le opportunità che la scienza e la ricerca ci mettono a disposizione, senza preclusioni ideologiche», ha dichiarato il presidente lombardo.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, collegato da Roma, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori.
Fontana: «Non esiste una sola soluzione»
Nel suo intervento il presidente lombardo ha sottolineato la necessità di diversificare le fonti energetiche e di intervenire sulla loro efficienza. «Non esiste una sola soluzione – ha sottolineato Fontana – dobbiamo lavorare su tutte le fonti, migliorandone efficienza, sostenibilità e capacità produttiva».
Tra le tecnologie citate dal presidente ci sono biomasse, biocarburanti, nucleare e geotermia. Per Fontana, la ricerca rappresenta un elemento centrale per aumentare le prestazioni delle diverse soluzioni e renderle progressivamente più sostenibili.
Il tema riguarda anche le fonti rinnovabili e il rapporto con il territorio. Fontana ha ricordato l’impegno della Lombardia sulla transizione energetica, evidenziando però la necessità di valutare l’impatto degli impianti sul consumo di suolo agricolo.
«Ci siamo resi conto da subito che occupare eccessive superfici di terreno agricolo rischia di creare un grande problema nel tentativo di risolverne un altro», ha spiegato. Il presidente ha inoltre richiamato il carattere non continuo di alcune fonti rinnovabili, sottolineando che la loro disponibilità varia in funzione delle ore della giornata e dei periodi dell’anno.
Data center, una crescita da governare
Nel corso del convegno è stato affrontato anche il tema dei data center, settore in espansione che comporta rilevanti esigenze in termini di energia e infrastrutture.
Fontana ha ricordato l’intervento normativo della Regione Lombardia sulla materia. «Abbiamo lavorato su una legge dedicata proprio perché ci siamo resi conto che rappresentano una grande opportunità, che deve però essere governata per evitare che possa trasformarsi in una criticità», ha affermato.
La posizione espressa dal presidente collega quindi lo sviluppo delle infrastrutture digitali alla necessità di una pianificazione capace di tenere conto delle ricadute sul territorio e sul sistema energetico.
Biocarburanti e futuro dell’industria automobilistica
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato il futuro dell’automotive europeo e il ruolo dei carburanti alternativi. «Crediamo nei biocarburanti e nella ricerca necessaria a renderli sempre più sostenibili», ha dichiarato Fontana, indicando in queste soluzioni una possibile componente della strategia per ridurre le emissioni e accompagnare la trasformazione del settore.
Il presidente ha collegato il tema anche alla salvaguardia dell’industria dei motori termici, considerata strategica per il sistema produttivo italiano ed europeo. In questo ambito ha ricordato il lavoro svolto dalla Lombardia, attraverso l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, nell’Alleanza delle Regioni europee dell’automotive.
«Una battaglia – ha aggiunto Fontana – che sembra finalmente trovare una crescente attenzione anche da parte dell’Europa, con una maggiore apertura verso carburanti alternativi capaci di ridurre fortemente le emissioni».
Nucleare, la disponibilità della Lombardia alla sperimentazione
Tra le fonti indicate dal presidente rientra anche il nucleare. Fontana ha ribadito la disponibilità della Lombardia a ospitare eventuali attività di sperimentazione sul proprio territorio.
«Crediamo sicuramente anche nel nucleare e lo abbiamo sempre detto – ha proseguito il governatore –. Come Regione Lombardia abbiamo dato la nostra disponibilità a ospitare eventuali sperimentazioni sul nostro territorio».
Secondo Fontana, la presenza in Lombardia di centri di ricerca, competenze specialistiche e operatori già impegnati in collaborazioni con realtà italiane e internazionali rappresenta una condizione favorevole per approfondire lo sviluppo delle tecnologie nucleari.
La geotermia tra le fonti da approfondire
L’ultimo tema richiamato dal presidente è quello della geotermia, considerata una tecnologia che potrebbe trovare maggiore spazio nella strategia energetica.
«È una fonte nella quale credo molto e che forse è stata messa un po’ in secondo piano», ha affermato Fontana, richiamando alcune esperienze internazionali nelle quali la geotermia viene utilizzata per il riscaldamento e l’alimentazione energetica di interi quartieri.
Il presidente ha ricordato inoltre che anche a Milano esistono edifici che utilizzano questa tecnologia. Per Fontana, ulteriori studi potrebbero consentire di valutarne meglio le potenzialità, anche alla luce delle caratteristiche della Pianura Padana.
«Dobbiamo mettere insieme tutte le possibilità che abbiamo a disposizione: è questa la strada per costruire una vera autonomia energetica», ha concluso il presidente della Regione Lombardia.
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