Sono cinque le scuole di Milano e della provincia di Milano salite sul podio del Premio Nazionale Federchimica Giovani 2025-2026 «Chimica: la scienza che salva il mondo». Il riconoscimento, promosso da Federchimica insieme alle proprie associazioni di settore, punta ad avvicinare gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado alla cultura scientifica attraverso percorsi didattici capaci di unire creatività, rigore e sperimentazione.
L’edizione appena conclusa ha coinvolto oltre 3.500 studentesse e studenti di tutta Italia, che hanno presentato 257 elaborati. La giuria ha selezionato 54 progetti, individuali e di gruppo, premiati al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Da Milano a Ossona, cinque scuole premiate
A Milano sono stati riconosciuti due istituti. Le classi 2 A, 2 B e 2 C della Scuola Secondaria di Primo Grado Vivaio hanno conquistato il premio nella categoria Chimica di Base con il progetto «Tutti per una tavola… una tavola per tutti!». L’iniziativa ha sviluppato una tavola periodica tridimensionale e accessibile, utilizzando linguaggi visivi, tattili, simbolici, audio e strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa.
La giuria ha evidenziato il valore educativo del progetto e la sua capacità di mettere l’inclusione al centro dell’attività didattica. Il percorso ha permesso agli studenti di approfondire la struttura della tavola periodica e il rapporto tra elementi chimici, fenomeni naturali e vita quotidiana.
Una menzione speciale è stata invece assegnata alla classe 2C dell’Istituto Sorelle Agazzi, Scuola Secondaria di Primo Grado Gianni Rodari di Milano, accompagnata dalla professoressa Barbara Colombo, per il progetto «La magia della chimica verde», nella sezione Ingredienti specialistici per il settore alimentare di Aispec.
Il lavoro si è concentrato sulla sostenibilità e sulle attività laboratoriali svolte anche all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Gli studenti hanno sperimentato la «chimica dentro le cose» e approfondito il contributo della disciplina alla sicurezza e alla qualità degli alimenti.
Nell’area metropolitana milanese sono stati premiati anche tre istituti. L’Istituto Comprensivo A. Duca d’Aosta di Ossona ha ottenuto un premio di gruppo nella sezione Adesivi, inchiostri e vernici per due progetti, «Il panchinone della pace» e «Non stacchiamoci mai», realizzati dalle classi 2C, 2D e 2E.
La giuria ha sottolineato il lavoro delle docenti e la capacità di coinvolgere gli studenti in un percorso basato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa. I progetti hanno collegato l’approfondimento tecnico-scientifico ai temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030, anche attraverso interviste a imprese ed enti locali successivamente confluite in un podcast.
Abbiategrasso, dalla chimica degli scarti all’economia circolare
Il premio nella sezione Chimica Generale è andato alla classe 2F dell’Istituto Comprensivo Via Palestro, Scuola Secondaria di Primo Grado Carducci di Abbiategrasso, con il progetto «Da scarti (di arance)… a supereroi!».
La giuria ha riconosciuto la qualità del percorso formativo e il suo carattere interdisciplinare di tipo STEAM, che ha coinvolto competenze e insegnanti di diverse discipline. Il progetto ha combinato ricerca teorica, attività pratiche, produzione artistica e musicale, strumenti digitali e comunicazione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla documentazione del percorso e al rapporto con il territorio. Gli studenti hanno utilizzato una pagina Instagram per raccontare il progetto e sviluppare il dialogo con il tessuto imprenditoriale locale.
Al centro dell’elaborato ci sono inoltre la scarsità delle materie prime, il riciclo e l’economia circolare, con una riflessione sul rapporto tra i processi naturali e i modelli di produzione. La giuria ha apprezzato anche l’attenzione riservata all’errore e al fallimento come parti del metodo scientifico e del processo di apprendimento.
Cernusco sul Naviglio, una canzone per raccontare la chimica
Una menzione speciale nella sezione Fibre Sintetiche è stata assegnata alle classi 2B, 2C e 2F dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Cernusco sul Naviglio per il progetto «Io non mi rifiuto più».
Gli studenti hanno scelto la musica per affrontare i temi dell’innovazione e della circolarità, realizzando una canzone pensata come strumento di comunicazione rivolto anche ai coetanei. La giuria ha evidenziato l’originalità dell’idea, l’impegno nel lavoro di gruppo e la creatività dimostrata dagli studenti.
Tra gli elementi apprezzati c’è anche la possibilità di utilizzare l’elaborato come strumento didattico per introdurre lezioni dedicate alla chimica, all’innovazione e alla sostenibilità. Nel progetto è stato inoltre utilizzato l’intelligenza artificiale per generare immagini coerenti con il testo della canzone.
Il percorso ha mantenuto un legame con il territorio attraverso diverse visite in azienda, che hanno permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con applicazioni della chimica e della tecnologia.
Federchimica: «Stimolare curiosità e spirito critico»
Il Premio Federchimica Giovani nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla chimica attraverso elaborati originali, chiedendo agli studenti di raccontare la disciplina con linguaggi diversi senza rinunciare al rigore scientifico. Al centro ci sono anche il contributo della chimica allo sviluppo sostenibile, l’innovazione e il miglioramento della qualità della vita.
«Il Premio Nazionale Federchimica Giovani rappresenta uno dei principali strumenti con cui Federchimica dialoga con il mondo della scuola, contribuendo a diffondere una conoscenza della chimica fondata su evidenze scientifiche e a superare stereotipi e luoghi comuni che ancora, purtroppo, accompagnano questa disciplina», ha commentato Francesco Buzzella, presidente di Federchimica.
Buzzella ha sottolineato anche il collegamento tra formazione scientifica e opportunità professionali, ricordando che nelle imprese chimiche i laureati rappresentano una quota percentualmente doppia rispetto alla media dell’industria manifatturiera e che il 96% dei collaboratori ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Il settore chimico e la domanda di competenze
Nel 2025 l’industria chimica italiana occupava circa 117mila persone, pari a circa il 9% dell’occupazione del settore a livello europeo. Tra il 2015 e il 2025, secondo i dati riportati da Federchimica, il comparto ha generato 11mila nuovi posti di lavoro.
Il tema delle competenze è stato richiamato anche da Aram Manoukian, vicepresidente di Federchimica con delega all’Education. «Sebbene ad un anno dalla laurea, il 93% dei laureati in Chimica e Ingegneria Chimica trovi occupazione e l’82% dei diplomati degli ITS Academy di area chimica acceda già al momento del diploma a un impiego qualificato, le nostre imprese faticano ancora a trovare personale specializzato», ha spiegato.
Manoukian ha evidenziato in particolare il calo delle iscrizioni all’articolazione «chimica e materiali» degli Istituti Tecnici, che nell’anno scolastico appena iniziato conta circa 3.000 iscritti. Per Federchimica, rafforzare il rapporto tra scuola e impresa e promuovere una solida cultura scientifica rappresentano quindi priorità anche nell’orientamento delle nuove generazioni.
Aperte le iscrizioni per l’edizione 2026-2027
La nuova edizione del Premio Nazionale Federchimica Giovani è già aperta. Le scuole interessate potranno aderire entro il 26 marzo 2027, mentre gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 7 maggio 2027.
Le informazioni sul concorso e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Premio Federchimica Giovani. Anche per il prossimo anno scolastico l’iniziativa punta a coinvolgere gli studenti attraverso linguaggi diversi, mettendo in relazione conoscenza scientifica, creatività e attenzione alle trasformazioni della società.
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