Il primo titolo mondiale arriva da Alizee Ribolzi della SC Corgeno, protagonista nel singolo femminile. La vogatrice lombarda aveva già mostrato il proprio stato di forma nelle fasi precedenti della competizione, dominando la batteria e i quarti di finale e conquistando poi il secondo posto in semifinale.
In finale Ribolzi prende immediatamente il comando della gara. La vogatrice azzurra costruisce un vantaggio già nei primi 500 metri e riesce a mantenerlo fino al traguardo, chiudendo in 7’34″16. Alle sue spalle arrivano la svizzera Leunig, staccata di 6″55, e la greca Mouratidou, a 8″37.
Per Ribolzi si tratta del secondo titolo internazionale consecutivo, dopo l’oro conquistato agli Europei di Brandeburgo lo scorso maggio. Il successo di Plovdiv permette inoltre all’Italia di tornare sul gradino più alto del podio mondiale nel singolo Under 19 femminile a dieci anni dall’ultima affermazione azzurra nella specialità.
«Sin dalla partenza sapevo di poter disputare una bellissima gara. Ero molto tesa, posso anche dire nervosa, per le tante energie in questa settimana di gare, ma ero convinta di avere nelle gambe e nella testa la possibilità di vincere questo Mondiale», ha raccontato Ribolzi al termine della gara.
La campionessa mondiale ha poi sottolineato il valore della continuità dopo il successo europeo: «Dopo l’oro agli Europei puntavo a ripetermi e sono felice di aver regalato una gioia all’Italia remiera che mancava da dieci anni in questa specialità».
Nel suo messaggio dopo la vittoria, Ribolzi ha dedicato il risultato anche al lavoro svolto durante la stagione e alle persone che l’hanno accompagnata nel percorso verso il Mondiale, tra cui i genitori e l’allenatrice societaria Paola Grizzetti, presente a Plovdiv per sostenerla.
Il trionfo lariano nel due senza
Il secondo titolo mondiale porta invece la firma della SC Lario. Carolina Cassani e Letizia Martorana, già campionesse d’Europa, conquistano l’oro nel due senza femminile al termine di una finale combattuta e caratterizzata da un finale in rimonta.
Le azzurre rimangono a lungo a contatto con Australia, Uzbekistan e Romania. Nell’ultimo quarto di gara, però, Cassani e Martorana aumentano progressivamente il ritmo, arrivando a 39 colpi e superando le avversarie. Il due senza italiano taglia il traguardo in 7’10″77, con oltre due secondi di vantaggio sull’Uzbekistan e quasi sette sull’Australia.
Il tempo fatto registrare dalle due atlete della SC Lario vale anche il nuovo record dei Campionati Mondiali Under 19. Il successo riporta inoltre l’Italia sul tetto del mondo nella specialità a dieci anni dall’ultima vittoria, ottenuta anche in quel caso da due atlete della Canottieri Lario, Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek.
«È stata una gara fantastica, abbiamo pensato di adottare la nostra consueta strategia e di rimanere attaccate al gruppo nella prima parte», ha spiegato Carolina Cassani al sito federale. La vogatrice ha poi raccontato il momento decisivo della gara: «Al secondo mille abbiamo rinforzato e poi in chiusura siamo riuscite a fare la differenza rispetto a Uzbekistan e Australia».
Cassani ha attribuito una parte importante del successo anche al lavoro svolto insieme durante la stagione: «Il nostro legame è stato determinante, così come la testa fredda e tutta la nostra stagione passata ad allenare il due senza alla Canottieri Lario, prima di iniziare il raduno a Piediluco, con grande audacia e costanza».
Sulla stessa linea anche Letizia Martorana, che ha evidenziato la capacità dell’equipaggio di mantenere la concentrazione per tutta la finale. «La finale è stata molto difficile ma noi siamo riuscite a tenere la testa lucida per tutti i duemila metri e alla fine siamo riuscite a fare quanto prefissato», ha dichiarato alla Federazione Italiana Canottaggio.
Martorana ha quindi descritto il rapporto con la compagna di barca: «Io e Carolina siamo molto unite: io sono precisa e attenta al dialogo, lei con la sua tranquillità e leggerezza è di grande aiuto nei momenti più difficili». Una sintonia che, secondo la vogatrice, ha contribuito in modo decisivo al risultato.
Numerosi equipaggi lombardi nelle finali
Il bilancio della Lombardia a Plovdiv va però oltre i due titoli mondiali. Numerosi atleti delle società regionali hanno raggiunto le finali nelle diverse specialità, confermando la presenza del movimento lombardo ai vertici del canottaggio giovanile italiano.
Il quarto posto dell’otto femminile vede in acqua Aurora Gerosa e Neve Aroldi della SC Corgeno, Camilla Trombetta, Bianca Bancora e Anna Cincinelli della SC Lario, Aurora Toffanello della Canottieri Lecco e il timoniere Lorenzo Tronconi della Canottieri Gavirate.
Quarto posto anche per l’otto misto, nel quale tornano protagoniste le campionesse del mondo Carolina Cassani e Letizia Martorana. Con loro gareggia Anna Cincinelli della SC Lario, mentre Aurora Toffanello della Canottieri Lecco completa la presenza lombarda nell’equipaggio.
Nella finale del quattro di coppia maschile arriva invece il quinto posto per Matteo Miglioli della Canottieri Bissolati. L’equipaggio azzurro rimane in corsa per il podio fino alle battute conclusive, chiudendo la prova ai piedi delle prime posizioni.
Gli altri risultati degli atleti lombardi
Il sesto posto nell’otto maschile porta anche la firma di Pietro Gozzi della SC Lario. Andrea Gugole della Canottieri Gavirate, ancora nella categoria Under 17 e al debutto in un Campionato Mondiale, conclude invece il percorso nel singolo maschile al nono posto assoluto, dopo aver ottenuto il terzo posto nella finale B.
Nel quattro di coppia femminile arriva l’ottavo posto per Emma Caratozzolo della Canottieri Baldesio. Francesca Sasso della Canottieri Bissolati chiude al nono posto nel doppio femminile, mentre Gaia Di Meo e Anna Cincinelli della SC Lario terminano al dodicesimo posto nel quattro senza femminile.
Completano così il bilancio della Lombardia a Plovdiv le due medaglie d’oro conquistate da Ribolzi nel singolo e da Cassani e Martorana nel due senza, accompagnate da una presenza numerosa nelle finali mondiali. Un risultato che conferma il peso delle società lombarde nella formazione e nella crescita dei giovani talenti del canottaggio italiano.
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