L’Italia chiude i Mondiali Universitari di canottaggio di London, in Canada, con una medaglia in tutte le undici finali disputate. Il bilancio della Nazionale guidata dall’head coach Giovanni Calabrese è di cinque ori, due argenti e quattro bronzi, con una presenza particolarmente significativa degli atleti provenienti dalle società lombarde.
Il risultato restituisce un quadro di grande rilievo per il movimento regionale. Gli equipaggi azzurri hanno infatti conquistato il podio in ogni finale affrontata, con atleti di Gavirate, Varese, Bissolati, Cernobbio, Flora, Moltrasio, Pescate e Lario protagonisti in diverse specialità.
Borghi apre la serie degli ori lombardi
Il primo titolo mondiale universitario con una firma lombarda è arrivato dal singolo femminile, grazie a Sara Borghi della SC Gavirate.
L’azzurra ha affrontato una finale combattuta, nella quale ha dovuto inizialmente fare i conti con la canadese Yarema e con l’olandese Tijhuis. Borghi ha costruito il proprio successo soprattutto nella terza parte del percorso, riuscendo poi a resistere al ritorno dell’olandese.
Al traguardo il margine sulla seconda classificata è stato di 45 centesimi, sufficienti per conquistare il titolo mondiale universitario.
Gaviratese anche l’oro del quattro senza
Una forte impronta lombarda ha caratterizzato anche il quattro senza maschile, vincitore della seconda medaglia d’oro italiana.
A bordo c’erano Alessandro Timpanaro e Giuseppe Bellomo della SC Gavirate e Francesco Pallozzi, tesserato Carabinieri/SC Gavirate, insieme a Simone Pappalepore.
Gli azzurri hanno costruito una gara solida, mantenendo il contatto con la Gran Bretagna, ancora avanti di 29 centesimi ai 1500 metri. Nel finale l’Italia ha aumentato il ritmo e ha tagliato il traguardo con 80 centesimi di vantaggio sui britannici.
Cracco conquista il titolo nel due senza
Il terzo oro italiano con protagonista una società lombarda è arrivato dal due senza maschile. Lorenzo Cracco della SC Varese e Leonardo Sostegni hanno conquistato il titolo al termine di una gara in progressione.
Dopo essere rimasti inizialmente alle spalle della Germania, gli azzurri hanno preso il comando a metà percorso e hanno progressivamente aumentato il vantaggio.
Nel finale Cracco e Sostegni hanno controllato il ritorno della Gran Bretagna, chiudendo con due secondi di margine.
L’otto maschile domina la finale
Il quinto oro dell’Italia è arrivato dall’otto maschile, protagonista di una finale dominata fin dalle prime battute.
Nell’ammiraglia azzurra erano presenti Mattia Soldo e Luigi Tommaso Riccelli della SC Pescate, Giulio Zuccalà della SC Lario e la timoniera Ilaria Colombo della SC Gavirate, insieme a Paolo Falossi, Filippo Angella, Valentino Perugini, Giovanni Acatrinei e Guglielmo Melegari.
L’Italia ha preso il comando già nei primi 500 metri e ha progressivamente ampliato il vantaggio nella seconda parte della gara. Al traguardo il distacco sulla Gran Bretagna è stato di 3 secondi e 58 centesimi.
Sali e Schincariol, doppio argento
Due medaglie sono arrivate da Elena Sali della SC Bissolati e Melissa Schincariol della SC Cernobbio.
Nel doppio femminile le due azzurre hanno conquistato l’argento alle spalle della Gran Bretagna. Nel finale hanno resistito al ritorno della Germania, mantenendo la seconda posizione con un margine di 52 centesimi.
Sali e Schincariol sono poi tornate sul podio nel quattro di coppia misto, insieme a Sebastiano Renzi e Paolo Falossi. Anche in questo caso l’Italia ha chiuso al secondo posto, alle spalle della Germania.
L’ultima frazione ha permesso agli azzurri di staccare la Spagna e di avvicinarsi all’equipaggio tedesco, senza però riuscire a completare la rimonta per l’oro.
Rocchi, due bronzi in poche ore
Doppio podio anche per Edoardo Rocchi della SC Gavirate. Nel singolo maschile il lombardo ha conquistato il bronzo al termine di una finale nella quale è rimasto stabilmente nelle posizioni di vertice.
Poche ore più tardi Rocchi è tornato sul terzo gradino del podio nel doppio insieme a Sebastiano Renzi.
La medaglia è arrivata al termine di una rimonta particolarmente efficace. Ai 1500 metri gli azzurri accusavano quasi due secondi e mezzo di ritardo dalla Repubblica Ceca, ma nell’ultimo tratto hanno recuperato completamente lo svantaggio fino a superare gli avversari per 26 centesimi.
Bronzo per l’otto femminile
Una presenza lombarda numerosa ha caratterizzato anche l’otto femminile, medaglia di bronzo a London.
A bordo c’erano Alessandra Grasselli della SC Flora, Aurora Spirito e Matilde Paoletti della SC Gavirate, Giulia Orefice e Giulia Clerici della SC Moltrasio, insieme a Maria Lanciano, Benedetta Bonino e Lucrezia Monaci. Al timone Martina Bonalumi.
Le azzurre erano terze già ai 500 metri e hanno progressivamente ridotto il distacco dalla testa. Ai 1500 metri l’Italia era a soli 52 centesimi dall’Olanda, ma nel serrate finale la Gran Bretagna è riuscita a riprendersi la seconda posizione.
L’Italia ha chiuso terza, a 1 secondo e 45 centesimi dalle campionesse del mondo olandesi e a 61 centesimi dall’argento britannico.
Il bronzo del due senza porta la firma cremonese
Un’altra medaglia dal significato particolare per la Lombardia è arrivata dal due senza femminile. Susanna Pedrola, cremonese in forza al CUS Torino, e Matilde Barison hanno conquistato il bronzo alle spalle di Olanda e Gran Bretagna.
Le azzurre hanno mantenuto per tutta la gara una posizione da medaglia e hanno saputo difendersi nel finale dall’attacco del Canada.
Il margine sulla barca canadese al traguardo è stato di 81 centesimi, sufficiente per assicurare il terzo posto.
L’ultimo bronzo al fotofinish
Il quadro delle undici finali si completa con il bronzo del quattro senza femminile composto da Sara Lisi, Sofia Ascalone, Giorgia Sciattella e Irene Gattiglia.
Quarte ai 1500 metri, le azzurre hanno continuato a inseguire il podio fino alle ultime palate. Nel tratto conclusivo sono riuscite a raggiungere e superare gli Stati Uniti, conquistando il bronzo al fotofinish con appena cinque centesimi di vantaggio.
Lombardia protagonista con undici medaglie
Il Mondiale Universitario canadese restituisce quindi un bilancio particolarmente significativo per il canottaggio lombardo. Gli atleti delle società della regione hanno contribuito a un risultato azzurro senza precedenti nella rassegna di London.
Gavirate, Varese, Bissolati, Cernobbio, Flora, Moltrasio, Pescate e Lario sono state rappresentate sul podio in diverse specialità, contribuendo al percorso netto della Nazionale universitaria.
Il dato più significativo resta quello complessivo: undici equipaggi in gara, undici finali disputate e undici medaglie conquistate. L’Italia è così salita sul podio in ogni specialità affrontata, con il canottaggio lombardo tra i principali protagonisti del risultato ottenuto a London.
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