La decisione di Amazon di interrompere anticipatamente le attività cargo all’aeroporto di Milano-Malpensa apre un nuovo fronte sul piano occupazionale in Lombardia. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Paola Pizzighini e Nicola Di Marco hanno depositato una richiesta di audizione urgente presso la IV Commissione Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione e la V Commissione Infrastrutture, Trasporti e Mobilità di Regione Lombardia.
L’obiettivo è portare la vicenda all’attenzione delle istituzioni regionali e avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti. La richiesta prevede infatti la convocazione dei vertici di Amazon, delle società di handling che operano nello scalo e delle rappresentanze sindacali.
A rischio circa 190 lavoratori dell’handling
Al centro della richiesta dei consiglieri pentastellati ci sono le conseguenze della decisione sul personale impiegato nelle attività di handling legate alle operazioni cargo di Amazon. Secondo quanto riferito dal Movimento 5 Stelle, sarebbero circa 190 i lavoratori potenzialmente interessati dagli effetti della cessazione anticipata delle attività.
«La scelta unilaterale di Amazon di anticipare la cessazione dei voli cargo da Malpensa rappresenta un vero e proprio colpo di mano», dichiara Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle. «Parliamo di una decisione commerciale calata dall’alto, assunta senza alcun preventivo confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali».
Secondo Pizzighini, l’impatto della decisione potrebbe estendersi oltre i lavoratori direttamente coinvolti. «Questo atteggiamento scarica l’intero impatto economico di una scelta aziendale sulle spalle di circa 190 lavoratori dell’handling e delle loro famiglie, in uno snodo aeroportuale che è strategico per l’intera economia lombarda e nazionale», afferma la consigliera.
Il nodo della possibile ricollocazione a Brescia
Tra le ipotesi richiamate nel confronto c’è anche quella di una possibile ricollocazione dei lavoratori presso l’aeroporto di Brescia. Una soluzione che, secondo Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, non sarebbe sufficiente a garantire una reale tutela occupazionale.
«Ipotizzare una semplice ricollocazione dei lavoratori presso lo scalo di Brescia, situato a ben 150 km di distanza da Malpensa, significa prendersi gioco delle persone e vanificare nella pratica ogni reale strumento di tutela occupazionale previsto dai contratti di settore», sostiene Di Marco.
La distanza tra i due scali viene indicata dal consigliere come uno degli elementi da considerare nella valutazione delle possibili soluzioni. L’eventuale trasferimento dovrebbe infatti essere valutato anche alla luce delle condizioni concrete dei lavoratori e delle modalità previste dalla contrattazione di settore.
La richiesta di un tavolo in Regione Lombardia
La vicenda riguarda uno degli scali aeroportuali più importanti della Lombardia e, secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle, richiede un intervento delle istituzioni regionali. L’obiettivo dell’audizione è mettere allo stesso tavolo l’azienda, gli operatori di handling e le organizzazioni sindacali per verificare le possibili alternative e individuare strumenti di tutela per i lavoratori.
«La Regione ha il dovere morale e politico di intervenire immediatamente», afferma Pizzighini.
Sulla stessa linea Di Marco, che chiede un confronto diretto tra le parti. «Non possiamo permettere che decisioni di questa portata impoveriscano il presidio industriale della Lombardia», dichiara il capogruppo M5S.
«Con la nostra richiesta di audizione urgente in IV Commissione chiediamo di istituire subito un tavolo di confronto e salvaguardia occupazionale, chiamando Amazon e tutti i soggetti coinvolti ad assumersi le proprie responsabilità di fronte al territorio e ai lavoratori», conclude Di Marco.
L’iniziativa consiliare punta quindi ad aprire un confronto istituzionale sulla continuità occupazionale e sulle conseguenze della decisione di Amazon per il sistema aeroportuale e produttivo lombardo.
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