La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 7,562 milioni di euro, in crescita del 7,95% rispetto ai 7,006 milioni registrati al 30 giugno 2025. L’utile dell’attività corrente al lordo delle imposte raggiunge invece 9,478 milioni, con un incremento del 9,52%.
I risultati arrivano nel giorno in cui quattro nuove filiali entrano ufficialmente nella rete della banca cooperativa. Si tratta delle sedi di Cantello, Lavena Ponte Tresa, Luino e Varese Biumo, che portano nella Bcc oltre 13mila nuovi clienti e 35 dipendenti.
Il margine di interesse raggiunge 17,316 milioni di euro, contro i 16,575 milioni del primo semestre 2025, con una crescita del 4,47%. La banca attribuisce il recupero anche alle iniziative adottate nella gestione della raccolta e del costo della provvista.
Commissioni nette in crescita dell’11,53%
L’incremento più significativo riguarda le commissioni nette, che passano da 8,619 a 9,612 milioni di euro, con una crescita dell’11,53%. Il dato riflette il peso crescente dei ricavi da servizi nella gestione della banca.
«È un dato al quale attribuisco particolare importanza perché crescere nei servizi significa essere capaci di conoscere i clienti, comprenderne i bisogni e proporre soluzioni realmente utili», sottolinea il direttore generale Roberto Solbiati. «L’incremento dell’11,53% delle commissioni nette è un risultato che ci pone ai vertici delle banche del Gruppo BCC Iccrea e conferma la bontà di una linea sulla quale lavoriamo da anni».
Il margine di intermediazione sale così a 28,321 milioni di euro, con un aumento del 10,43% rispetto ai 25,646 milioni del primo semestre 2025.
A migliorare è anche il costo del rischio. Le rettifiche nette per rischio di credito scendono da 2,628 a 1,418 milioni di euro, con una riduzione del 46,05%. Il risultato netto della gestione finanziaria raggiunge quindi 26,903 milioni, in aumento del 16,88% su base annua.
Le commissioni coprono quasi interamente il costo del personale
Nei primi sei mesi dell’anno le commissioni nette arrivano a coprire il 99,7% del costo del personale, pari a 9,641 milioni di euro. Nel primo semestre 2025 il rapporto si attestava intorno al 95%.
Il dato si accompagna a un aumento dell’organico. Al 30 giugno i dipendenti della Bcc erano 182, quattro in più rispetto ai 178 di un anno prima. Le spese per il personale sono salite del 6,07%, da 9,089 a 9,641 milioni di euro, anche per effetto degli aumenti contrattuali.
Con l’integrazione delle quattro nuove filiali entrano inoltre nell’organizzazione altri 35 dipendenti.
«Non stiamo crescendo soltanto in termini di sportelli, clienti e volumi», osserva Solbiati. «Continuiamo a investire nelle professionalità e nel capitale umano. Con questa operazione entrano nella nostra organizzazione altre 35 persone e abbiamo scelto di salvaguardare anche le posizioni di chi nelle nuove filiali lavorava con contratti di somministrazione, dando continuità al loro rapporto di lavoro».
Costi operativi in aumento anche per l’integrazione delle filiali
I costi operativi del semestre ammontano a 17,418 milioni di euro, in aumento del 21,26% rispetto ai 14,364 milioni di un anno prima. Nei conti del semestre sono già stati contabilizzati circa 1,3 milioni di euro legati al progetto di acquisizione e integrazione delle quattro nuove filiali.
Le altre spese amministrative raggiungono 8,508 milioni di euro. Al loro interno, la componente intercompany ammonta a 4,190 milioni e comprende in larga misura servizi e infrastrutture messi a disposizione dal Gruppo BCC Iccrea per il funzionamento della banca.
Nel semestre sono proseguiti anche gli investimenti sulle sedi e sugli ambienti di lavoro, nell’ambito del programma di rinnovamento degli spazi destinati a clienti e dipendenti.
«I numeri dei costi vanno letti insieme alle scelte che abbiamo compiuto», spiega Solbiati. «Abbiamo già sostenuto nel semestre una parte importante degli oneri necessari a preparare l’operazione sulle nuove filiali, abbiamo continuato a investire nelle persone e abbiamo proseguito gli interventi sulle nostre sedi. Non sono costi subiti: sono in larga parte investimenti che servono a costruire la banca dei prossimi anni».
Quattro nuove filiali e oltre 13mila clienti
L’apertura delle sedi di Cantello, Lavena Ponte Tresa, Luino e Varese Biumo amplia la presenza territoriale della Bcc nel Varesotto e porta nella banca oltre 13mila nuovi clienti e 35 dipendenti.
Il presidente Roberto Scazzosi collega l’operazione ai risultati economici del primo semestre. «Da questa mattina oltre 13mila nuovi clienti entrano nella nostra Bcc e lo fanno in una banca che cresce partendo da fondamenta solide», dichiara.
Secondo Scazzosi, i risultati del semestre mostrano la capacità dell’organizzazione di «produrre reddito, mantenere sotto controllo il rischio e nello stesso tempo continuare a investire». L’apertura delle quattro filiali rappresenta ora una nuova fase di sviluppo territoriale per la banca, con l’obiettivo di costruire relazioni con nuovi clienti, imprese e comunità.
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