Generalfinance conferma il proprio percorso di crescita nei primi nove mesi del 2026. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Maurizio Dallocchio, ha approvato il resoconto di gestione al 30 settembre. I risultati evidenziano un utile netto rettificato di 17,8 milioni di euro e un utile netto reported di circa 16,7 milioni.
La società, attiva nel settore finanziario, registra una crescita del turnover e mantiene livelli elevati di redditività. I risultati si inseriscono in una strategia che punta a consolidare la posizione sul mercato, sostenendo al tempo stesso gli investimenti tecnologici, organizzativi e l’espansione internazionale.
Turnover in crescita e clientela diversificata
Nei primi nove mesi dell’anno, il turnover di Generalfinance è aumentato del 10%. La crescita si basa su una struttura commerciale sempre più diversificata, con oltre 400 cedenti attivi e più di 22.000 debitori ceduti.
I dati confermano l’ampliamento della base operativa della società. L’incremento dei volumi si accompagna inoltre al mantenimento di una redditività elevata, nonostante le risorse destinate allo sviluppo tecnologico, al personale e al rafforzamento della presenza internazionale.
Il ROE rettificato, indicatore della redditività del capitale proprio, ha raggiunto il 29%. Il rapporto Cost/Income, che misura il peso dei costi operativi rispetto ai ricavi, si è attestato invece al 36%.
Gianolli: «Crescita solida e opportunità nelle imprese in special situation»
L’amministratore delegato Massimo Gianolli ha sottolineato la solidità del percorso di sviluppo intrapreso dalla società e la capacità di coniugare l’aumento dei volumi con il controllo dei rischi.
«I primi nove mesi del 2026 confermano la solidità del percorso di robusta crescita di Generalfinance. Il turnover aumenta del 10%, su una base sempre più diversificata di oltre 400 cedenti attivi e più di 22.000 debitori ceduti», ha dichiarato Gianolli.
L’amministratore delegato ha evidenziato anche il mantenimento di un’elevata redditività, nonostante gli investimenti effettuati. Tra gli indicatori richiamati figurano il ROE rettificato al 29%, il Cost/Income ratio al 36% e un costo del rischio particolarmente contenuto.
Credito alle imprese e sviluppo internazionale
Nel commentare i risultati, Gianolli ha inoltre richiamato le opportunità legate al contesto del mercato del credito. La crescente selettività nell’accesso ai finanziamenti può infatti ampliare gli spazi di intervento per gli operatori specializzati nel sostegno alle imprese in situazioni finanziarie complesse.
In questo segmento, definito special situation, Generalfinance punta sulle competenze maturate nella gestione del rischio e sulla capacità di realizzare operazioni finanziarie specialistiche.
«Il contesto di crescente selettività nell’accesso al credito, pur richiedendo un’attenta selezione e gestione del rischio, amplia le opportunità nel segmento delle imprese in special situation», ha spiegato Gianolli. L’amministratore delegato ha inoltre richiamato la solidità patrimoniale e finanziaria della società come elemento a sostegno delle prospettive di sviluppo.
Gli investimenti in risorse umane, tecnologia e struttura organizzativa rappresentano quindi una componente centrale della strategia aziendale. L’obiettivo è affrontare le prossime fasi di espansione mantenendo un equilibrio tra crescita, redditività e controllo del rischio.
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